In corsa nel tempo con Aleksander Mežek! (2007)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Jernej Vene
Luogo: Pungert / Kranj / Slovenia
Data del concerto: 13.09.2007
Numero di spettatori: 300
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero)
Era tardo pomeriggio. Me ne sto piantato davanti al computer. “Mama mia”, venerdì sera: ma sono davvero così sfigato nella vita da non sapere dove sbattere la testa il venerdì? Ed ecco che squilla il telefono. Pochi minuti dopo, mezzo vestito, sto già correndo sulla Celovška a Šentvid, dove l’indistruttibile rocker Jernej, tutto trafelato, mi ha salvato dalle fatiche della corsa.
Mancano dieci alle otto, siamo seduti con una birra davanti a una graziosa chiesetta al Pungert di Kranj, quando sul palco compare un volto noto, che ci accompagna da una vita e le cui canzoni cantavamo da ragazzini, noi nati ai primi dei Settanta, un uomo che sulla scena pop slovena ha lasciato un segno impossibile da ignorare. Sua eccellenza, oggi di sicuro l’onorevole signor Aleksander Mežek. Dove e quando avrei mai osato pensare che avrei messo insieme un reportage da un concerto di Aleksander Mežek? Quanto può essere emozionante la vita di un piccolo uomo.
Beh, Sašo quella sera era lì con noi e sul palco con tanto di ordine di servizio firmato, tutto per lavoro, visto che ha approfittato dell’esibizione per presentare il suo nuovo, fresco album in studio da solista “Tečem skozi čas”, il ventesimo di fila, che il nostro ha registrato a Londra e pubblicato in autoproduzione. Sul palco a fare compagnia a Sašo c’era nientemeno che il chitarrista Dave Goodes, che ha suonato anche nel disco “Tečem skozi čas”. E chi sarebbe, adesso, questo? Dave se lo portano dal vivo i tedeschi Alphaville. Oplà, per gli Alphaville quasi incredibile! Dave è infatti il loro chitarrista nei concerti.
Abbiamo quindi assistito all’esecuzione integrale dell’album “Tečem skozi čas”, uscito ufficialmente il 17.09.2007. Il senso del disco? Dove c’è una fine c’è un nuovo inizio, e viceversa. Un libro di memorie breve e concentrato di Aleksander Mežek, a sentirlo davvero accattivante e meritevole della curiosità di chiunque! Goodes con il suo combo si adattava semplicemente alla struttura di base dei brani di Mežek, applicandovi una cosmesi protesica in tempo reale, ora costruita su un delicatissimo pieghevole di collage sfumati di suoni atmosferici, che si adagiavano morbidi sul suono naturale della chitarra acustica – la compagna di sempre di Sašo lungo tutti gli anni di carriera –, ora “doppiando” Sašo su una seconda acustica, e sparando anche qualche breve assolo semiacustico, dove lo richiedeva il contenuto dei pezzi. Sašo teneva insieme l’esibizione con il suo noto approccio, spiritoso e frizzante, sempre col sorriso, quel noto sorriso sano e quella risata che disarmano e sciolgono anche il cuore più ghiacciato. È vero che la voce non asseconda più il veterano con l’ultraleggera freschezza di un tempo, ma il vocal di Aleksander Mežek è, è stato e resta nella sua essenza anche oggi quello unico, che dà al suo essere cantautore il celebre marchio magico impossibile da non ascoltare. Si fa fatica, infatti, a trovare una voce così pulita e chiara, nella sua naturalezza quasi angelica, come fatta apposta per il suono altrettanto naturale dell’accompagnamento acustico. Questo vocal rende l’intera faccenda, nella sua interpretazione, sempre irresistibilmente magica, e al Pungert non è stato diverso.
Dopo un’ora di set regolare ci siamo goduti la proiezione del video del brano Tečem skozi čas, poi il nostro ha suonato per due volte di fila l’evergreen Julija, senza la quale i suoi live non si fanno, e il bis di Na dlani mesta, prima del quale ha dovuto sudare parecchio per richiamare sul palco dalla folla Dave, che nel frattempo si era già bello immerso in un momento personale di relax sotto il palco.
Dicono che gli anni passino in silenzio. Ma non per tutti. Sašo, infatti, li nasconde alla grande. È stata una serata di straordinaria convivialità, con un pubblico variegato e di tutte le età, il che per l’eterno ragazzo, decano della musica cantautorale slovena, è di sicuro uno stimolo enorme.
Scaletta
1. Polet I. 2. Polet II. 3. Prepih 4. Utrip 5. Kamnita ograja 6. Tečem skozi čas 7. Žarek 8. Najina pesem 9. Na dlani mesta 10. Konc —bis— 11. Julija 12. Julija 13. Na dlani mesta
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