Infected Nations
Autore: Rok Klemše
Artista: Evile
Etichetta: Earache
Uscita: 2009
Durata: 59:23
Voto: 4/5
Poco più di tre anni fa la formazione thrash metal inglese Evile ha pubblicato il suo debutto Enter the Grave, uscito in un momento davvero perfetto. Il thrash metal è di nuovo in piena risalita da qualche anno, un bel po’ di band cult thrash degli anni Ottanta hanno annunciato la “reunione”, e i nuovi arrivati hanno dimostrato che si può ancora fare un buon album thrash metal purosangue, anche senza inventarsi l’acqua calda. Così era anche il debutto Enter the Grave, che ha preso recensioni positive e ha permesso agli Evile di allargare la base di fan in tutto il mondo.
Due anni dopo gli Evile sono tornati con il nuovo album, Infected Nations. Se il debutto era soprattutto un grande omaggio al thrash metal degli anni Ottanta, con un sound che sembrava preso di peso da Ride the Lightning o Master of Puppets dei Metallica, Infected Nations segna per la band un passo avanti decisamente più netto. Sia chiaro, gli Evile restano ben piantati nel thrash metal classico, ma il secondo disco del quartetto britannico è molto più maturo, più cupo e tecnicamente più evoluto, si potrebbe dire perfino un po’ progressivo. Anche se di novità rivoluzionarie nel thrash non se ne trovano, Infected Nations suona comunque fresco, e a darci una bella mano ci sono la produzione moderna, le chitarre “crunchy” in stile Exodus e una valanga di cambi di tempo nei pezzi, che rendono il pacchetto complessivo super vario e dinamico. Anche sul secondo disco, come sul debutto, ci sono parecchi brani lunghi per essere thrash, in media sui cinque, sei minuti, ma gli Evile riescono a dire più che abbastanza nel tempo a disposizione, senza mai annoiare. Almeno secondo me, però, il punto di forza più grande di Infected Nations è l’atmosfera estremamente cupa, costruita da strutture ritmiche atipiche, riff che suonano come se sopra di loro incombesse una rovina inevitabile e assoli apocalittici, atonali e disarmonici firmati Ol Drake, che stavolta ha davvero superato se stesso. I riff cattivi dei fratelli Matt e Ol Drake sconfinano perfino nel territorio del death metal, che ricorda soprattutto i bei tempi dei Sepultura dell’era Beneath the Remains. Un netto passo avanti l’ha fatto anche la sezione ritmica: la batteria pulsante di Ben Carter è fantasiosa e devastante nei punti giusti, mentre il basso di Mike Alexander finalmente si sente molto più spesso e, al momento giusto, esce a galla come qualcosa di indicibile alla Lovecraft (soprattutto nei bei giri solisti in Nosophoros e nella delizia strumentale di undici minuti Hundred Wrathful Deities). Insomma, con la sua atmosfera cupa e malvagia e un senso di orrore incombente, di rovina e di quel brivido sgradevole per cui da un momento all’altro qualcosa di ultraterreno ti afferrerà per la gola, Infected Nations suona come se H.P. Lovecraft, invece dei romanzi horror vittoriani, avesse scritto thrash metal nel XXI secolo. Anche i testi, ottimi e per lo più di critica sociale, sono avvolti con maestria in un simbolico orrore lovecraftiano! Purtroppo, però, la critica più grossa torna a puntare sulla voce di Matt Drake, che suona piuttosto noiosa e monotona. Se sul debutto sembrava un giovane Tom Araya, stavolta, e va detto a suo merito, è più unico, ma la formula non è ancora quella giusta. Invece di trasformarsi del tutto da dottor Jekyll in mister Hyde, Matt resta a metà strada, un ibrido tra il gentiluomo raffinato e il mostro brutale. Non suona né abbastanza aggressivo né abbastanza melodico, e spesso fa la figura di una pallida copia di James Hetfield.
Con Infected Nations gli Evile sono sulla strada giusta, perché suonano abbastanza personali e originali, e questo nonostante l’attuale inondazione di band thrash metal. Non sono né bay area thrash né il thrash tedesco, tellurico, ma nella loro musica si trovano influenze della Metallica degli esordi, degli Exodus, ma anche dei Kreator e dei primi Sepultura. Eppure gli Evile non restano intrappolati negli schemi tradizionali del thrash metal, e Infected Nations è una ventata d’aria fresca di thrash moderno, che ha trovato la sua nicchia soprattutto in un’atmosfera minacciosa e cupa. E questa agli Evile fa un gran bene!
Formazione
Matt Drake – voce, chitarra
Ol Drake – chitarra
Mike Alexander – basso
Ben Carter – batteria
Produzione
Russ Russel
Tracklist
1. Infected Nation
2. Now Demolition
3. Nosophoros
4. Genocide
5. Plague To End All Plagues
6. Devoid Of Thought
7. Time No More
8. Metamorphosis
9. Hundred Wrathful Deities