It’s All Happening

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Autore: Sandi Sadar Šoba

Artista: Iwrestledabearonce
Etichetta: Century Media
Uscita: year
Durata: 42.33
Voto: 3.5/5

Gli Iwrestledabearonce sono una giovane band che già dal nome fa capire di non essere come tutti gli altri. Siamo arrivati a un’epoca in cui non ci vuole niente a rendersi conto che siamo circondati da un mare, anzi da un oceano, di gruppi senza prospettive che vendono rock riciclato con pochissima personalità autoriale. Alcuni ci fanno proprio arrabbiare: si sono ficcati fino al collo nella scena musicale commerciale in stile MTV e preferiscono sfilare un mucchio di soldi dalle tasche della gente, ma il loro tempo è rigorosamente contato, di solito basta al successo del primo album. Peccato che queste band spuntino “artificialmente” sulla scena come funghi dopo la pioggia. Spesso con una portata espressiva ben misera, o del tutto immeritata.

Gli Iwrestledabearonce hanno preso una scorciatoia del tutto logica per garantirsi quella particolarità che li distingue dagli altri: hanno deciso di sviluppare una specie di miscuglio avventato di tanti generi, a un primo ascolto in realtà inconciliabili. La base di tutto è ovviamente il grindcore. Pronto? Sì. In sostanza possiamo dire: “Sì!” Nonostante tutto il mescolare di influenze diverse, alla fine nelle orecchie resta soprattutto il grind! Quindi gli Iwrestledonce possono essere core progressivo, se non addirittura art (metal elettro) core. B? Lasciamo queste dissezioni a tempi migliori! E c’è un’altra cosa scioccante. Tutte le voci che trovi sull’album arrivano dal corpo femminile della cantante Krysta Cameron. Quanto aiuto riceva dagli effetti in studio nel canto estremo è tutta un’altra storia.

E insomma! Che diavolo di strada hanno preso? In pratica incollano di continuo pezzetto dopo pezzetto, generi diversi. Oltre al già citato elemento grindcore, che in effetti domina il disco, aggiungono elementi progressive e perfino groove rock, guidati dalla voce pulita e melodica di Krysta Cameron (Cat’s Pijamas). In queste parti melodiche e pulite il suo approccio ricorda quello della nostra Mojca degli sloveni Obduction. Proprio i brani Cat’s Pijamas e, subito dopo, Pazuzu For The Win portano sul disco la minor frammentazione, ovvero la dose più alta di compatibilità tra cose apparentemente incompatibili, e di conseguenza rappresentano anche i minuti più ascoltabili dell’album. Ma con gli Iwrestledabearonce è una cosa molto soggettiva. Per via della stratificazione di cui sopra.

Gli elementi di metal progressivo si incrociano con il grind, e la band (con il grande aiuto di un’ottima produzione) si prende cura anche di un flusso estremamente dinamico, con una sezione ritmica che non sta ferma un attimo, tanti sono i cambi di ritmo e di tempo che infila uno dietro l’altro. Mentre ascolti il disco non ti stupirai se l’effetto sorpresa (l’imprevedibilità) ti porta perfino a momenti di country, tra dobro e banjo e nitriti di cavallo. Gli Iwrestledabearonce non danno mai, ma proprio mai, l’impressione di suonare per forza o di gonfiare i muscoli. Lo dimostra, tra le altre cose, l’ottima svolta elettronica e atmosferica del disco in Black-Eyed Bush (“boscaglia dagli occhi neri”), che suona addirittura come il pezzo più cupo e misterioso dell’album. A costruirlo sono campioni elettronici su un telaio ritmico movimentato. A dare ulteriore varietà e a sollevare l’atmosfera ci pensano le voci femminili, ma solo come spezia occasionale per creare lo sfondo. L’inizio (You Ain’t No Family) e la fine dell’album (See You Shell) sono invece impostati sulle note del metal estremo, con gli elementi brutali (voce estrema) che prevalgono su quelli melodici (voce melodica e pulita). Devo anche ricordare che la band condisce l’intero album con una navigazione tra le diverse varianti dell’heavy metal. Dagli impulsi tradizionali a quelli che potrebbero stare benissimo nel death e, un attimo dopo, nel black metal.

È un album che all’inizio suscita sentimenti negativi, perché può sembrare più o meno così: “Ecco, un’altra band che non sa cosa vuole, quindi suona di tutto e prova a ottenere nel modo più economico un marchio di riconoscibilità!” Ma quando ti lasci andare al disco, scopri che offre un regno di momenti musicali che sorprendono ed entusiasmano di continuo. In senso ambientale sono molto forti, e inoltre sotto la frammentazione musicale si nasconde una profonda coerenza e una direzione chiara, che dimostrano come gli Iwrestledabearonce non siano solo degli altri spreconi di tempo e spazio nell'”onesto” universo del rock.

Quindi a tutti voi: se siete ovviamente in minoranza e conoscete fin troppo bene i nomi del rock sperimentale, come Mr. Bungle, Sleepytime Gorilla Museum, e aggiungo anche i fiumani Hesus Attor, eccetera… e in generale se siete tra quelli che amano ascoltare “metal distorto”, da Napalm Death a Mastodon, e se nel vostro lettore “proprio adesso” o comunque di tanto in tanto gira il Miles Davis elettrico degli anni Settanta oppure i Pet Shop Boys e i New Order degli anni Ottanta, e tra tutti questi abissi di genere trovate un bel po’ di buona musica che vi appaga (cioè siete infiniti buongustai musicali dal palato fine), dategli una possibilità anche a questa nuova, giovane, estremamente sgangherata ma coraggiosa band! Può benissimo capitare che non ve ne pentiate. Sarà interessante seguire in futuro l’evoluzione degli Iwrestledabearonce. “It’s All Happening” gli offre infatti un’ottima piattaforma per la maturazione musicale  e per costruire in futuro il proprio artismo!

Formazione

Krysta Cameron – voce
Steven Bradley – chitarra, programmazione
John Ganey – chitarra, programmazione
Dave Branch – basso
Mike Montgomery – batteria

Produzione

Ryan Boesch

Tracklist

1. You Ain’t No Family (3:46)
2. White Water In The Morning (3:51)
3. Danger In The Manger (2:19)
4. I’m Cold and There Are Wolves After Me(2:59)
5. Tastes Like Kevin Bacon (3:19)
6. The Cat’s Pajamas (3:22)
7. Pazuzu For the Win (4:00)
8. Black-Eyed Bush (2:28)
9. Eli Cash Vs. The Godless Savages(3:55)
10. See You In Shell (3:22)
11. White Water In The Morning – remix*
12. Pazuzu For the Win – remix*

*…bonus track

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