Jinx a Križanke (2008)

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Luogo: Križanke/Lubiana
Data del concerto: 22.06.2008
Numero di spettatori: 2000
Prezzo del biglietto: 20 e 25 €

La band pop croata Jinx l’anno scorso è tornata con successo sulla scena musicale con l’album Na zapadu. In Croazia il gruppo è molto stimato e ha un sacco di fan, ma io non avevo idea di cosa aspettarmi dalla loro tappa a Križanke . Possibile che il posto fosse quasi vuoto? Alla fine si è visto che i timori erano infondati.

Il fatto è che prima del concerto i Jinx non li conoscevo quasi per niente. Avevo sentito solo la title track dell’ultimo album, ma già quella bastava a convincermi che fosse una band da andare a vedere e ascoltare. Mi era chiaro che non si trattava del solito pop stupido e stereotipato che senti su quasi tutte le radio e le tv musicali più grandi, ma che nei Jinx c’è molta più intelligenza, indipendenza e idee proprie.

Come dicevo, non sapevo quanto pubblico aspettarmi. Pensavo fosse una formazione pop più alternativa e che Križanke potessero restare vuote. A quanto pare la mia ignoranza in fatto di cultura popolare mi ha mandato fuori strada e portato a conclusioni sbagliate. Già un bel po’ prima dell’inizio del concerto, davanti al capolavoro di Plečnik hanno cominciato a radunarsi torme di gente. Nemmeno ai concerti degli Indexi c’era una folla così! Insomma, l’atmosfera era pronta: pienone, con la crème di Lubiana tutta in ghingheri e in vena di mettersi in mostra (tranne me), quella che ai concerti hard rock non vedi mai.

Con un po’ di ritardo sono saliti sul palco i Leeloojmais, la band spalla slovena. Stavolta sul palco si è unita a loro l’ex cantante Lara Love e non Kristina, che l’ha rimpiazzata da poco. La band suona un pop solido, con una voce femminile un po’ troppo zuccherosa e strumentisti ben rifiniti; a salvarli più di tutto è il fatto che hanno un sassofonista, il che li rende un po’ diversi dalle altre band slovene con una voce femminile simile. All’inizio a Lara ha dato una mano anche un rapper di cui non so il nome. I Leeloojamais hanno suonato in modo sicuro, ma non mi hanno colpito.

Quando sul palco è arrivata la band croata Jinx, la differenza di livello è stata subito evidente. I croati sanno suonare come si deve, hanno una loro energia che agli sloveni mancava. Già solo con la voce della cantante si sono mangiati tutta la formazione dei Leelojamais. Lara Love è più giovane della cantante dei Jinx, ma la croata ha molta più sensualità. Non parlo di fascino fisico: con la voce sa tirare fuori emozioni incredibili nel pubblico. Già il timbro è così espressivo che è difficile restare indifferenti. Ovviamente la cantante era al centro dell’attenzione, ma gli altri non vanno trascurati. Si divertiva un sacco anche il chitarrista, che dava una mano pure con le parti vocali. Le sue linee erano pulite e rifinite come quelle di alcuni dei migliori chitarristi rock, e posso dire senza dubbio che mi ha convinto. Anche il tastierista ha dimostrato il suo valore: a volte tirava fuori motivi vintage all’organo, di quelli che si sarebbero potuti sentire all’inizio degli anni Sessanta, altre volte le sue tastiere suonavano modernissime. Come ormai è la norma con i croati, la sezione ritmica è eccezionale e tiene le redini della musica. All’apparenza semplice, ma tanto efficace. Come i Leeloojamais, anche i Jinx avevano i fiati, e per giunta ben tre, il che ha aumentato ancora la dinamica e le possibilità soliste. Oltre alla cantante principale c’era anche un’ottima corista.

I Jinx non suonano solo pop. Sono troppo bravi per questo. Non si lasciano ingabbiare in un solo genere. Nel pop mischiano musica latina, folk, blues, psichedelia, rock, disco, funk e chissà cos’altro. Quando poco prima della fine la cantante si è cambiata d’abito, tutta in verde, è tornata e ha cantato anche “Na zapadu”, dove si sentono pure influenze di melodie country. Insomma, sanno suonare di tutto e lo fanno. Suonano quello che gli gira.

I Jinx hanno quindi convinto una Križanke piena zeppa e hanno suonato anche due bis. Prima non li conoscevo quasi, ma dopo l’esibizione ero impressionato. Con la loro professionalità unita a un’immedesimazione fuori dal comune mi hanno fatto una gran bella impressione. Anche il pop può ancora essere bello, ed è difficile trovarne di meglio che con i Jinx.

Testo e foto: Rok Podgrajšek

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