John Elefante: The Amazing Grace

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Etichetta: Escape Music
Data di uscita: 22. 4. 2022
Produzione: John Elefante
Durata dell’album: 56.21 min.
Genere: Art Rock
Voto: 9.0/10


John Elefante è un nome piuttosto noto tra gli appassionati di rock melodico e AOR, soprattutto per la sua breve parentesi con le leggende del progressive rock americano Kansas, con cui nella prima metà degli anni Ottanta ha pubblicato due album. In quel periodo John Elefante è stato un ingranaggio fondamentale, che ha contribuito non poco a far sì che i Kansas adattassero con successo il proprio suono e il proprio stile, riuscendo ad attraversare indenni, a differenza di molti loro colleghi prog, i “difficili” anni Ottanta.

Beh, Elefante non è noto solo come cantante, polistrumentista e ottimo compositore, ma anche come produttore di grande successo, che in questa veste ha lavorato a una miriade di album di tantissimi artisti. In carriera è conosciuto anche per il suo progetto Mastedon e per alcuni album solisti, l’ultimo dei quali, »On My Way To The Sun«, è uscito nove anni fa. Elefante è un gran perfezionista. Nove anni sono un’eternità e il nuovo album »The Amazing Grace«  è, per così dire, una nuova, impeccabile tentazione del meglio che il leggendario musicista possa offrire oggi, capace di fondere con successo elementi di hard rock, pop anni Ottanta, momenti AOR pomposi e deviazioni ispiratissime e scanzonate verso territori progressive (tra l’altro i brani Won’t Fade Away e Time Machine), il tutto in un miscuglio tutto suo, difficile da paragonare direttamente a qualsiasi cosa, a parte ovviamente i precedenti album solisti di Elefante. In ogni caso »The Amazing Grace« farà gola a tutti gli appassionati dei Kansas e dei Mastedon, e a tratti anche a chi ama The Seventh Key, il side project del bassista dei Kansas Billy Greer.

L’album è un capolavoro di produzione, scaltro e curatissimo nei dettagli. Dal punto di vista degli arrangiamenti è stratificato e sontuosamente ricco. Alle linee di chitarra si affiancano arrangiamenti di archi e fiati, e spesso i brani sono impreziositi con abilità da ottime armonie vocali, che accompagnano soprattutto le melodie dei pre-ritornelli e dei ritornelli, a dir poco contagiosi. Elefante resta un funambolo eccezionale. Di una finezza rodata. Il risultato musicale, nella finissima meccanica art rock che fa girare senza un’esitazione il nuovo lavoro di Elefante, è praticamente impeccabile. L’album ti entra in testa all’istante, anche se è pieno zeppo di finezze e di un lavoro appassionato nel mettere insieme i tasselli di un quadro sonoro, di un paesaggio musicale ricchissimo che, grazie a una rifinitura perfetta (detto banalmente: »complicare senza che sembri complicato«), conquista a ogni passo.  

All’album partecipano un sacco di musicisti eccezionali, e nella sua aura è vivacissimo e suona organico, avvolto da un calore sonoro naturale. Si va dai momenti scanzonati, davanti ai quali anche uno come Jeff Lynne (ELO) spalancherebbe tanto d’occhi (Little Brown Book – la strofa si apre con un leggero sapore boogie che richiama Don’t Bring Me Down degli ELO), alla splendida ballata art rock Not Alone con un assolo di chitarra finale brillante, fino alla costruzione a tratti meditativa dell’atmosfera nell’iniziale City Of Grace, che nella sua versione estesa chiude questo album eccellente. »The Amazing Grace« è, nella sostanza musicale, straordinariamente vario e movimentato. Audace, a tratti imprevedibile, e a darne dinamica e teatralità sono soprattutto le mille finezze messe insieme, le modulazioni raffinatissime e gli ingressi nei passaggi mid-eight, dove brillano più che mai il talento e la maestria della squadra che ha partecipato all’album.

Nei testi Elefante resta un cattolico umile e timorato di Dio. Cerca sfere più alte, uno stato di pace interiore, e sa che non c’è illuminazione senza percorrere sentieri spinosi. A tratti l’aura di questo album, anche dal punto di vista musicale e non solo dei testi, risulterà affine a chi ama le opere di Neal Morse.  

»The Amazing Grace« è un album di una maturità compositiva straordinaria e di brillanti leve produttive, che apprezzeranno in particolare gli amanti della musica ricercata, anche se suona estremamente musicale. Con questo lavoro Elefante dimostra tutta la sua straordinaria completezza musicale. Anche sul piano vocale resta un interprete eccezionale. »The Amazing Grace« è un album che ti fa semplicemente godere. Quel qualcosa a cui da John Elefante siamo sempre stati abituati. Anche stavolta il tipo non ha deluso in niente.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. City Of Grace (4:12)
2. Stronger Now (4:40)
3. The Amazing Grace (5:18)
4. Time Machine (4:50)
5. Won’t Fade Away (5:15)
6. Not Alone (6:39)
7. Falling Into Place (5:24)
8. We Will Be Fine (4:21)
9. Little Brown Book (5:02)
10. And When I’m Gone (4:20)
11. City Of Grace (long version) (6:15)

Formazione:
John Elefante – voce, cori, chitarra, tastiere
Jonell Mosser – voce nei brani n. 1 e 11
Dave Cleveland – chitarra
Frank Boxberger – chitarra
Dave Cleveland – chitarra acustica
Dustin Blatnik – chitarra acustica nel brano n. 6
Jimmy Nichols – pianoforte nel brano n. 10
Anthony Sallee – batteria
Dan Needham – batteria
Eric Darken – percussioni
Chris Carmichael – arrangiamenti d’archi


https://www.youtube.com/watch?v=Vku3sMhRy50&list=OLAK5uy_kUejd77H8MfJn52K0vQEqWZC0uXda4kHE
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