Johnny The Fox

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Artista: Thin Lizzy
Etichetta: Mercury Records
Uscita: 1976
Durata: 35.51

Il grande salto dei Thin Lizzy con Jailbreak porta la fama internazionale, che i ragazzi avevano assaggiato sul serio per la prima volta con Whiskey In The Jar. Ma se allora si erano lasciati scappare l’occasione con una certa ingenuità, stavolta non ripetono l’errore. Dopo il breve tour seguito all’uscita di Jailbreak, nell’autunno del 1976 i Thin Lizzy tornano subito in studio. Lo straordinario successo di Jailbreak, per cui Phil e soci si erano fatti il mazzo così a lungo, toglie almeno un po’ di pressione dell’industria musicale dalle loro spalle e spalanca la porta alla trasformazione definitiva in pericolosi reietti del rock & roll, decisi a stritolare tutta la concorrenza. Se ci riescano giudica tu, ma resta il fatto che stavolta i Lizzy suonano più crudi che mai. Johnny The Fox ne è la prova.

A conti fatti Johnny The Fox, tranne che per un aspetto, supera sotto ogni punto di vista il suo celebre predecessore. Siccome gli manca un suo Boys Are Back In Town, non riesce a bissare il ritorno in classifica, ma con questo album, frutto della loro muta in selvaggi nomadi del rock, si liberano di ogni dolcezza, o se vuoi di ogni gentilezza. Ovviamente questo non vale per i testi, che sono semplici come sempre, in modo piacevole, e intrecciati con la tipica romanticheria di Lynott. Si tratta soprattutto di brani malinconici, con un tema forte e diretto: la dura quotidianità operaia. Uno di questi è Fools Gold, storia di una ricerca fallita della propria felicità, in cui probabilmente possiamo riconoscere Phil in persona. Le tipiche, semplicissime terze dei Thin Lizzy ti portano dentro la storia, mentre Lynott continua a sognare a occhi aperti con Old Flame.

Johnny The Fox in realtà nasconde due Johnny, entrambi legati a sporchi traffici di droga. Il primo Johnny si presenta come una specie di tossico “sneaky” che, su un ritmo vivace e cattivo, senza inutili filosofeggiamenti, ti arriva dritto in testa. Semplice ed efficace, coi Lizzy non si può fare altrimenti. Johnny è perduto, su questo non ci sono dubbi, mentre a Rocky, rock & roll star che si gode fino in fondo il ruolo di incorreggibile donnaiolo, va molto meglio. Questo è rock & roll!! I Thin Lizzy si sono scrollati di dosso da un pezzo l’immagine da bravi ragazzi. Ascolta solo che ritmo, ti strappa via anche quel poco di buon cuore che ti era rimasto. Che Lynott sia capacissimo di provare emozioni forti lo dimostra Borderline. Qui Phil ci spalanca lo sguardo sul suo cuore ferito, mentre lui, anima persa nonostante tutto il circo, affoga la tristezza nell’alcol. Visto che siamo in tema di pene d’amore, non si può (e non si deve) passare oltre Don’t Believe A Word, con Lynott nei panni dello spezzacuori a sangue freddo. Il dolore viene amplificato ulteriormente dall’assolo spietato di Gorham, che come al solito “disarma” l’album dall’influenza eccessiva di Robertson. Johnny, stavolta la volpe, ricompare più avanti nei panni di un furbo spacciatore funky, a cui Robertson e Gorham fanno da solido sostegno, ognuno dalla sua sponda. Ancora a sangue freddo, Massacre è un blues rock infuriato che dà il meglio grazie all’interpretazione sporca e lamentosa di Lynott. L’evidente leggerezza di questo e di simili blues rock viene ulteriormente affilata da Boogie Woogie Dance, dove i ragazzi si lasciano andare del tutto e i Lizzy scrollano fuori gli ultimi atomi di potenza “bad ass”. Da impazzire!!!

Johnny The Fox mette definitivamente i Thin Lizzy accanto alle più grandi icone rock di tutti i tempi e garantisce a Phil Lynott un posto eterno tra gli artisti più importanti del XX secolo. Quanto ai ragazzi, poco a poco si abbandonano del tutto a nuove conquiste, che all’epoca sembravano l’unico seguito possibile della loro storia di successo. Ma le cose non sono mai così semplici, vero?

Formazione

Phil Lynott: voce/basso
Brian Robertson: chitarra
Scott Gorham: chitarra
Brian Downey: batteria

Produzione

John Alcock

Tracklist

1.Johnny
2.Rocky
3.Borderline
4.Don’t Believe A Word
5.Fools Gold
6.Johnny The Fox Meets Jimmy The Weed
7.Old Flame
8.Massacre
9.Sweet Marie
10.Boogie Woogie Dance

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