Jorn: Heavy Rock Radio II – Executing the Classics
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 24.01.2020
Produzione: Jorn Lande
Genere: Hard Rock
Voto: 8.5 / 10
Di Jorn Lande si dice spesso che sia il più grande prodotto d’esportazione musicale della Norvegia, subito dopo le icone pop degli anni Ottanta A-Ha. Ovviamente se ne può discutere. Una cosa però è certa: parliamo di uno dei vocalist più notevoli dell’hard rock e del metal dei nostri tempi. Su questo non si discute Se c’è qualcuno che lo è, quello è Lande. Negli ultimi due decenni ha lasciato un segno indelebile sulla scena metal e rock. Semplicemente con il suo approccio vocale unico, che cammina sul crinale dove si incrociano il meglio che puoi tirare fuori da Ronnie James Dio da una parte e da David Coverdale dall’altra. Da questo punto di vista Jorn è un vocalist unico e un carattere espressivo potentissimo. Come tale è sempre stato un elemento fondamentale, capace di incidere in modo evidente sull’identità artistica del materiale nato, o in via di nascita, in tantissimi album, che si tratti di Ark, Masterplan, Brazen Abbot, del progetto Allen / Lande o della carriera solista, in cui ha messo in fila una valanga di ottimi dischi hard rock. In veste di cantante, Jorn mette infatti la sua firma, al momento, su oltre 40 album diversi.
Qualche anno fa Jorn Lande aveva già pubblicato delle raccolte di cover. In queste si è concentrato soprattutto sugli idoli che da sempre sono stati un grande esempio per lui e grazie ai quali si è scolpito come eccellente cantante rock. Dio, Whitesnake, Black Sabbath, Thin Lizzy, UFO, Deep Purple. Non è un segreto. Già negli anni Novanta, come cantante dei The Snakes, Lande era diventato famoso quando dovette imitare Coverdale, e da lì in poi la sua carriera ha preso quota in gran parte proprio grazie a cover di enorme successo, soprattutto di Whitesnake e DIO. «Heavy Rock Radio II– Executing the Classics» è in realtà già la quarta raccolta del genere firmata Jorn e la seconda che porta il titolo «Heavy Rock Radio», il che conferma soltanto che la richiesta del pubblico per questo tipo di prodotti (mosse artistiche) è più che sufficiente. Ancora una volta la selezione è un pittoresco spaccato delle affinità e delle simpatie musicali del cantante. Il secondo capitolo si addentra in territori un po’ più morbidi, più radio-friendly, ed è comunque molto interessante da scoprire.
In ogni caso Jorn Lande, insieme a una squadra di musicisti scafati, ha messo a segno ancora una volta un’intensa «Jornifikazione» degli arrangiamenti, e tutte queste riletture degli originali presenti nella nuova raccolta si accendono in sintonia con i già collaudatissimi «Jornismi». Comunque, questo «juke box» di Jorn ha regalato ore di divertimento in studio e funziona dall’inizio alla fine in modo piacevole e rilassato, ma non tutti i pezzi hanno la stessa forza d’urto, il che sarebbe stata d’altronde un’aspettativa utopica. Il canzoniere di hit contiene tra le altre cose una scelta davvero interessante, come la cover di Bad Attitude dei Deep Purple, la tiratissima versione di The Rhythm Of The Heart di Gabriel, con Mystery Jorn si inchina ancora una volta all’eterno Ronnie James Dio, c’è la divertente Night Life, che nell’originale è dei Foreigner, poi New York Minute di Don Henley o I Do Believe in You, che appartiene ai Pages. Ci sono poi versioni come la cover bella pompata della popolare Quinn the Eskimo (The Might Quinn), con cui in passato si erano misurati già i Manfred Mann’s Earth Band, i Gotthard e quell’asso del cantautorato, notoriamente intoccabile, che tutti conoscono: Bob Dylan. L’apertura spetta alla cover di Lonely Nights di Bryan Adams, che molto tempo fa avevano rifatto perfino gli Uriah Heep, e non mancano Needles And Pins (originale dei The Searchers), oggetto di imprese simili da parte di molti, tra cui Smokie, Ramones, Tom Petty e Cher. Sorprende parecchio l’inserimento di Winning di Russ Ballard, che a suo tempo aveva rifatto anche Carlos Santana.
Non è un segreto che la Frontiers Music Srl. in questo modo spezzi con gratitudine l’intervallo di tempo di cui Jorn ha bisogno per far uscire un nuovo album in studio solista, e che così «onori» i suoi fan con un «bonbon» nel mezzo. Ma la cosa è andata oltre. Come tracce extra in questa raccolta troviamo le versioni radio edit di alcune cover già presenti nella compilation «Heavy Rock Radio 1» (2016), con cui si vuole venire incontro in parte anche a chi non ha il primo capitolo o è semplicemente curioso di sapere cosa contiene. Tutto il pacchetto, in questa formula, è un bel boccone da digerire. In ogni caso devi essere prima di tutto un fan di Jorn, altrimenti la fatica è tutta sprecata.
autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist;
1. Lonely Nights
2. Winning
3. New York Minute
4. Needles And Pins
5. Love
6. I Do Believe In You
7. Nightlife
8. Bad Attitude
9. Quinn The Eskimo (The Mighty Quinn)
10. Mystery
11. The Rhythm Of The Heat
Formazione:
Jorn Lande – voce
Alessandro Del Vecchio – tastiere
Tore Moren – chitarra
Jgor Gianola – chitarra
Sid Ringsby – basso
Francesco Jovino – batteria
