Kadilnica of Death riapre i battenti! (2014)

0 5

Autore: Rok Klemše, Aleš Podbrežnik

Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 25.09.2014
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero!)

La stagione di quest’anno della Kadilnica of Death l’hanno aperta gli Street Creeps, scavezzacolli rock ‘n’ roll di Medvode tornati dall’oltretomba. Il quartetto formato da N.J.C. (voce), Jamnik (chitarra), Štuhec (basso), Križaj (batteria) calca i palchi più o meno dal 2011, e RockLine li aveva intercettati per la prima volta sul palco dell’ultima edizione del celebre festival di Komen, il Metal Mania Open Air – il reportage di RockLine lo trovi QUI! Da quel concerto, diciamo pure ancora «da dentini da latte», di un fresco pomeriggio d’agosto, è passata parecchia acqua sotto i ponti, e negli ultimi due anni i ragazzi hanno accumulato un bel po’ di esperienza e di mestiere, e con questo anche più sicurezza sul palco. Lo hanno dimostrato al concerto all’Orto bar! Si nota soprattutto nell’approccio vocale del frontman Nejc, molto più sicuro e cresciuto, ma anche nella cinetica degli altri tre, che il piccolo palco l’hanno domato e dominato in un attimo. Purtroppo la band non ha trovato le condizioni sonore migliori, quindi durante l’esibizione degli Street Creeps il pubblico si è beccato un rimbombo confuso, causato soprattutto da bassi tirati decisamente troppo su. Comunque la si giri, l’esibizione del gruppo, che costruisce tutto sul materiale proprio, è stata un nuovo passo verso la realizzazione della sua visione musicale. Gli Street Creeps sono decisamente una band diversa da ciò che di solito evoca l’associazione »sloveni e rock«. Gli Street Creeps sono scavezzacolli rock ‘n’ roll indemoniati e a volume spaccatimpani, cresciuti a pane e band come Twisted Sister e Mötley Crüe, armati dell’arroganza dura come la selce di un velo punk rock e, a giudicare dal principio del trucco e del teatro, possiamo dire che nel proprio carisma la band ha anche il peso dello »sleaze«! La band è sembrata compatta, affiatata e, come detto, sicura di sé dall’inizio alla fine! In linea con i suoi progressi. Purtroppo le condizioni sonore non erano le migliori, il che ha un po’ rovinato il piacere dell’esibizione, ma tutto sommato è stato un set coraggioso e credibile! Speriamo che i ragazzi riescano presto a mettere insieme il loro album di debutto in studio. E in bocca al lupo! 

Anche l’altra band in cartellone, i Battle X di Maribor, la chilometraggio live se la sta ancora costruendo per bene, il debutto starebbe prendendo forma lentamente, eppure hanno alzato la serata di giovedì di parecchi gradini. Maribor, da qualche anno, non è tormentata solo dalla crisi del capitalismo rinvampirito, ma anche, almeno per quanto riguarda il metal, da una crisi della creatività musicale. Forse proprio i Battle X sono i salvatori del silenzio della capitale stiriana: da loro erutta infatti una vera tempesta di energia (creativa). Quel giovedì ai ragazzi è riuscito di sfoderare probabilmente il suono migliore della serata, con le chitarre che bruciavano come i radar di Maribor e la sezione ritmica che demoliva come cubetti di granito. Anche se il sound dei Battle X poggia in primo luogo sul thrash metal, i ragazzi riescono a ottenere maggiore varietà e dinamica pescando da più generi. Si dice che una delle ispirazioni più grandi della band sia la Metallica della vecchia scuola, ma alla dinamica chitarristica che richiama i padri del thrash aggiungono influenze moderne alla Machine Head, il groove dei Pantera e il pizzico rock ‘n’ roll dei Motörhead. Nei pezzi originali come Break Your Bones e Circus of Trust i Battle X mostrano un ottimo controllo degli strumenti: conquistano soprattutto gli assoli interessanti, i riff croccanti e la batteria incisiva, e il tutto, quanto ad affiatamento, è di qualità a un livello eccezionalmente alto. Sul piano strumentale resta un po’ indietro la voce, che ha ancora parecchio spazio per crescere e migliorare, ma sì, la ciliegina sulla torta, la sorpresa assoluta della serata, l’ha messa l’eccezionale versione di Črnine dobrog drugara.

Dopo cent’anni sono tornati sul palco dell’Orto anche i veterani… no, il veterano della scena metal di casa, Nicky, e i suoi God Scard. Si sono presentati in una nuova formazione: a Nicky si sono uniti da poco Bojan Sinkovič (chitarra; ex-Root  ‘a Balluta, ex-Almost Rage), Samo Mrak (batteria; ex-Entreat) e Miha »Obleey« Oblišar (basso; ex-troppi-da-elencare, eheh). Il nuovo trio ha infuso nuova energia in Nicky e nella band, perché si vede da lontano che hanno fame (e ancora di più sete) di palchi. È passato quasi un decennio dal debutto … and We Could Have It All… e dal video di To Have It All, che abbiamo visto addirittura sulla tv nazionale, e i God Scard si stanno evidentemente avvicinando finalmente al secondo disco. La parte principale della scaletta era quindi fatta di pezzi nuovi, che sono il naturale proseguimento del metal ibrido che dei God Scard conosciamo già, solo ancora più brutale e allo stesso tempo melodico, dalle parti dei Machine Head. I God Scard yebachi hanno attraversato a rombo di tuono un set incisivo, che ha convinto, ma col passare del tempo ha cominciato un po’ a ripetersi, perché i pezzi soffrono di una somiglianza reciproca un filo eccessiva. Ma l’eventuale monotonia l’ha spezzata ancora una volta Nicky con i suoi immancabili discorsi, stavolta colpendo soprattutto con quello che il pezzo successivo parla di come ha pianto durante Terminator. God Scard, aspettiamo quindi il disco!

La Kadilnica of Death è dunque entrata nella nuova stagione e, anche se stavolta l’inaugurazione non ha richiamato la ressa della serata di debutto, i giovedì sera stanno diventando un »a-must«. Prossimo appuntamento il 23.10., quando i Morost presenteranno il loro debutto Solace In Solitude!

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie