Klumpanje 2012 – seconda giornata!
Luogo: Sveti križ (Planina pri Sevnici) / Slovenia
Data del concerto: 07.07.2012
Numero di visitatori: 1500
Prezzo del biglietto: 14,00€ / 21,00€
La mattina dopo il sole ci ha buttati giù dal letto già all’alba – alle otto sono arrivati i fornitori delle nostre pance e ci hanno preparato la colazione: tutti i campeggiatori presenti il sabato mattina ricevono la colazione gratis. Il menu era ricco: yogurt, uova fritte, salame, formaggio, pane, paté, marmellata, mela – tutto sparito in un battibaleno. Dopo colazione alcuni campeggiatori sono scesi verso il paese, dove al campetto si giocava il torneo di calcetto, mentre una minoranza di noi è rimasta nell’area del festival, dove ci aspettava la prima sorpresa non proprio piacevole – i nostri cuochi hanno sistemato tutto e se ne sono andati, e noi siamo rimasti per l’intera giornata senza cibo, senza bevande e senza acqua potabile. Nel regolamento di Klumpanje c’è scritto che portare bevande nell’area del festival non è consentito, ma lo stesso regolamento promette ai campeggiatori cibo e bevande per tutto il giorno. (Il regolamento puoi leggerlo QUI)
Beh, niente di tutto ciò, e da parte degli organizzatori non è stato proprio un bel gesto. Per fortuna con i pass VIP non ci hanno controllato le auto, quindi non abbiamo patito la sete, mentre gli altri chiedevano sconsolati ai addetti alla sicurezza dove diavolo si potesse trovare un bicchiere d’acqua potabile. Anche per il resto, per chi è rimasto nell’area durante il giorno è stato organizzato poco: ci mancavano un po’ di musica, un po’ di animazione e in generale abbiamo concluso che sarebbe stato meglio far svolgere il programma collaterale del sabato direttamente nell’area sotto il palco. Comunque, i nostri silenziosi desideri di musica gli organizzatori li hanno evidentemente previsti verso le tre del pomeriggio e ci hanno »rallegrati« con la musica di due DJ in erba sul palco, che con il volume esagerato ha finito per rendere impossibile qualsiasi conversazione tra visitatori assetati e affamati. È andata avanti così fino alle cinque, quando per fortuna sul palco hanno ripreso a salire, uno dopo l’altro, gli ospiti musicali per i soundcheck.
Quando i »porcini« della birra hanno finalmente riaperto, verso le sei e mezza di sera, noi, assetati, ci siamo fiondati al bancone. Finiti i soundcheck, il palco è stato subito preso dai primi artisti del sabato, i Radiostorm. Stavolta è toccato agli ascoltatori più orientati al punk. Purtroppo a un’ora così presto l’area sotto il palco a Klumpanje è ancora più vuota: i visitatori già presenti preferiscono stare vicino al bancone o buttarsi sull’erba nelle retrovie. Un’esibizione tutto sommato corretta, che chi ama il genere saprà apprezzare meglio di noi. Il concerto è finito presto e sul palco sono saliti i Requiem. Li abbiamo già visti parecchie volte su palchi diversi e possiamo dire che quella sera non è stata proprio una serata di cui andare fieri. Errori evidenti nei ritmi e nelle melodie, impossibili da non sentire: una band del loro calibro non dovrebbe permetterseli, anche se magari il pubblico sotto il palco non se n’è accorto del tutto. Si è inoltre confermato ancora una volta che la Slovenia orientale non accoglie granché bene le band di impronta hard rock, perché sotto il palco c’era più vuoto che altro. Quando i Requiem hanno chiuso il loro show, che sarebbe da dimenticare in fretta, al loro posto sono arrivati The drinkers. Ai primi suoni degli strumenti la folla ha iniziato ad avvicinarsi al palco con un po’ più di coraggio, soprattutto dopo che Kolly dal palco li ha invitati a farlo con una buona dose di imprecazioni in puro stile Zasavje. Anche stavolta non è mancata l’inseparabile corista di Kolly – la moto. Il pubblico si è unito al canto dei brindisi e a brindare con la birra. Quando The drinkers hanno salutato, sul palco sono saliti gli ospiti fissi di Klumpanje, quelli che accompagnano la manifestazione ogni anno fin dagli inizi del festival – i Mi2. Un’esibizione entusiasmante, che non può deludere nemmeno chi la loro musica non la conosce benissimo. L’armonia dei cantanti principali si trasmette a tutta la band. Faccio fatica a credere che i Mi2 possano lasciare indifferente qualcuno del pubblico – di sicuro non i visitatori di Klumpanje. Gli intermezzi parlati da cantautori tra i due leader del gruppo hanno reso il concerto ancora migliore ed è bello sapere che li ritroveremo a Klumpanje anche negli anni a venire.
Con i Mi2 la serata ha toccato il suo apice, ma questo non vuol dire che sia finita. Dopo i Mi2 sono saliti sul palco i Dan D di Novo mesto. Abbiamo aspettato ancora le prime canzoni, poi la stanchezza ha avuto la meglio e ci siamo avviati verso casa. Dopo i Dan D sul palco sono arrivati anche i nuovi CoverLover, che agiscono sotto la bacchetta dell’ex Šank Rock Aleš Uranjek, ma purtroppo il tributo di una notte in bianco era troppo alto per resistere fino al loro concerto. Oppure ci hanno steso le troppe primavere scritte sulla carta d’identità.
Così Klumpanje 2012 si è concluso con successo. Un festival simpatico, con un’offerta musicale varia, che con un po’ di abilità in più nell’organizzazione potrebbe ancora migliorare – soprattutto per quanto riguarda quello che succede durante il giorno. Magari i piccoli miglioramenti ci aspettano già l’anno prossimo.
Per finire, una nota educativo-ecologica: noi sloveni siamo proprio dei porcelli quando si tratta di raccogliere la spazzatura che lasciamo. Ai giovani d’oggi pesa troppo, dopo colazione, mettere i resti di plastica dal tavolo nei sacchi della spazzatura, che stanno a nemmeno 2 metri di distanza. Mi sono vergognato davvero per le nostre giovani generazioni.
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