Kolaž

0 5

Artista: Piksna
Etichetta: Multi Records
Uscita: 2007
Voto: 3/5

Quando ti ritrovi tra le mani il CD di una band, la copertina è di sicuro la prima cosa che ti salta all’occhio. Guardi il fronte, guardi il retro e ti lasci sorprendere da come suonerà. “Abbiamo l’arte per non morire di verità”, la celebre frase di Friedrich Nietzsche, filosofo tedesco dell’Ottocento, è sicuramente uno di quei dettagli che sulla copertina del disco d’esordio dei rocker carinziani Pisna catturano l’attenzione di chi ascolta. Una band con una storia non proprio lunga, e di certo una di quelle che spiccano nel mare di miscugli istantanei di quasi-rocker che cercano l’equilibrio su uova appena schiuse. Con il loro album d’esordio, intitolato “Kolaž” (uscito a dicembre 2007), i ragazzi tornano al rock sperimentale degli anni Settanta. Dai testi si intuisce come ragionano gli adolescenti di oggi, che stanno ancora costruendosi un’identità e cercano il proprio posto al sole. “Kolaž” contiene tredici canzoni di colori diversi, dalle ballate acustiche al rock`n`roll più tirato, e si avvertono persino sfumature di punk e blues.
Il posto d’onore come primo brano spetta a “A lahk` ?!”, che si trova già nella compilation “Rock Otočec 2007”, uscita a giugno 2007. Su centocinquanta band iscritte, i ragazzi si sono piazzati in un ottimo terzo posto. Per il pezzo è stato girato anche un videoclip, che purtroppo non ha una vera storia. In compenso ha un testo significativo, che ricorda la vita ribelle delle superiori, quando la maggior parte degli adolescenti segue il motto “vivi veloce, muori giovane”. Il tempo del brano è all’altezza. “Da se zgrabim” è l’esatto opposto. Ai primi riff scatta l’associazione con il ritornello di “Martinov lulček” di Šifrer, che verso la fine regala un assolo di chitarra niente male, dando al pezzo una nota positiva in più. Il primo dei tre brani in inglese del disco, “Raindrops”, ci offre un esperimento vocale. La voce del cantante Dejan Vončina stavolta suona molto più virile e seria che nei pezzi precedenti. Il testo, che parla della crisi esistenziale del primo amore, non è chissà quale vetta letteraria. È scritto in modo semplice e comprensibile. Come un amore adolescenziale, che raramente sopravvive. Il disco prosegue poi con un’introduzione strumentale di un minuto e dodici secondi che ci porta in “Poljub”. Si tratta della crisi dei rapporti interpersonali dell’uomo moderno o del peccato originale di Adamo ed Eva? All’inizio il tutto sembra un lamento miserabile e patetico. Verso la fine il ritmo cresce, e suona bene anche un assolo breve ma ottimo. La ballata “Trikrat potrkaj” parla di come vivere una vita piena in questo mondo veloce e invidioso, “dove al mondo sei solo con te stesso, come per te stesso sei morte e vita”. Il secondo brano in inglese di “Kolaž” è “Subconsciousness”, dai toni un po’ più swing. Il testo parla ancora d’amore, ma a differenza di “Raindrops” ha una nota un po’ più positiva. La speranza di un nuovo amore muore per ultima. E anche se si tratta solo di un’avventura passeggera (“Slika”), il tempo guarisce tutte le ferite.

Un altro estremo del disco è “Senca”, un pezzo atipico per i Piksna. L’hanno vestita con i colori ribelli del punk, usando una parolaccia o due … Eppure suona comunque molto “alla Piksna”. “The Oak” è probabilmente la canzone più triste del disco. È dedicata al loro amico Klemen Lampreht “Šluk”. In loving memory … Nessun rocker nell’anima resiste ai mondi allettanti dello sballo, e i Piksna non sono affatto diversi. Delle loro esperienze cantano in “Ti”. Che tipo di sballo sia, giudicate voi. Un’altra dose di consapevolezza della terrificante realtà ce la servono i ragazzi con “… in oblačno je nebo”. Quel testo con un’impronta un po’ religiosa è un caso o è voluto?

I Piksna chiudono il loro album d’esordio con una canzone “da sagra” dal titolo semplicissimo, “Trinajsti komad”. Perché non si dimentichi per caso la musica autoctona slovena.

Formazione

Dejan Vončina: voce
Luka Pernek: chitarra, cori
Žan Grabner: chitarra, cori
Matej Podričnik: basso
Boris Strmčnik: batteria

Produzione

Dejan Dimec

Tracklist

1. A lahk`?!
2. Da se zgrabim
3. Raindrops
4. V poljub
5. Poljub
6. Trikrat potrkaj
7. Subconsciousness
8. Slika
9. Senca
10. The Oak
11. Ti
12. … in oblačno je nebo
13. Trinajsti komad

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie