Koromandija
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: 2B
Etichetta: Nika Records
Uscita: 2017
Durata: 55:07
Voto: 4/5
Se non sbaglio i conti, »Koromandija« è il terzo album in studio del trio 2B della Bela Krajina, nonché il nuovo arrivo a due anni dall’uscita del predecessore “B2”. Nel frattempo la band è passata sotto l’ala della Nika Records e, nella sua visione musicale, continua a fare musica da radio, dove le chitarre rock si stringono la mano con la leggerezza e il contagio melodico della cultura pop urbana.
Con il nuovo disco il trio dei fratelli Mihelič dimostra di essere ancora più maturo nelle idee e nelle composizioni e di potersi piazzare, rispetto a quanto offriva il solido e ben fatto predecessore »B2«, con ancora più sicurezza nel cuore del mainstream sloveno, quello che dovrebbe presidiare onde e frequenze radiofoniche. Anche stavolta la band ha preparato una bella serie di brani: ben tredici, anche se l’ultimo, Privid, è un extra.
La band è tutta presa dalla caccia all’orecchiabilità. Anzi, a questa subordina ogni mossa del proprio mestiere creativo, e sul nuovo album il trio ci si butta ancora più a fondo, con impegno e passione. Da qui un risultato che vanta una compattezza d’arrangiamento e una riuscita compositiva ancora maggiori nel costruire l’incastro strofa-ritornello, in brani perlopiù ottimisti, ogni tanto presi anche da un velo di malinconia. »Koromandija« porta davvero l’impronta geografica di un disco nato in Bela Krajina. I testi toccano il tema della cura dei valori tradizionali. Senso di casa e di calore, un mucchio di storie su amori di ogni tipo tra due persone,… Nella fase di maturazione artistica alla band ha fatto un gran bene frequentare Gal Gjurin e i membri dei Čedahuči. Grazie alle esperienze appena fatte, la band ha fatto un bel passo avanti in termini di crescita artistica e di definizione del proprio suono e stile. Il risultato è l’album »Koromandija«.
Con tutta questa orecchiabilità pop e il »pizzicore« rock delle chitarre in produzione, il suono porta anche una bella dose di calore organico, che arriva dai toni bassi delle linee di basso che pulsano in modo naturale. Già l’iniziale Viniško nebo sottolinea l’etichetta indie rock del disco. La band sfrutta anche con grande abilità le armonie vocali, con l’intreccio a tre voci cantato da tutti e tre i fratelli insieme. Anche l’approccio vocale di Gašper Mihelič è, in questi due anni rispetto a »B2«, decisamente più maturo, sicuro e convincente. Strumenti e voci sono messi in contrasto con grande abilità, e così anche il suono di brani e album è sfruttato meglio e riempito con cura.
Di candidati a una rotazione radiofonica frequente su »Koromadija« ce n’è un bel mazzo, e questo spalanca alla band le porte per raggiungere il pubblico di riferimento e infilare il proprio nome nella lista delle giovani band più calde e talentuose della »nuova ondata« del mainstream sloveno. Non c’è un vero picco da segnalare, perché tutti e tredici i pezzi stanno uno accanto all’altro con pari qualità. Non ci sono grossi strappi artistici, e per questo vale ancora di più che la band sia riuscita a mantenere questa coerenza qualitativa in ogni brano: in poco più di 55 minuti complessivi non traballa, e come qualità non cede nemmeno per un attimo. L’album ha quindi un carattere ben definito e una concentrazione artistica tangibile, che il trio di fratelli segue in modo affiatato, con una chimica di lavoro efficace e il giusto ambiente di lavoro. Un ambiente così è la premessa perché possano crescere i veri legami creativi.
Un album leggero, gioioso, positivo, con una dose gradevolmente lieve ma efficace di malinconica nostalgia. Composto con gesti brevi, essenziali e rilassati. A volte l’assioma “Meno è più” è molto più difficile da raggiungere di quanto sembri. Soprattutto quando cerchi un impatto essenziale, che nel messaggio conquisti l’ascoltatore all’istante, cioè all’ascolto “al primo colpo”. E i 2B hanno questa rara virtù compositiva e questo talento. Come detto. Un nuovo passo essenziale e ben centrato sulla strada di un’evoluzione tutta loro, verso l’alto, e un album molto bello e confezionato con cura, che la band porterà con orgoglio nei prossimi concerti. Rispetto al predecessore, qui i 2B suonano ancora più sicuri e allo stesso tempo ancora più incisivi.
Formazione
Primož Mihelič – batteria, tastiere, basso, chitarra elettrica, programmazione, cori
Gašper Mihelič – voce, chitarra acustica, cori
Jernej Mihelič – basso, cori
Produzione
Zmago Šmon (tranne il brano Privid – Primož Mihelič)
Tracklist
- Viniško nebo
- Daj srce
- Antidot
- Nasvet
- Drama
- Nazaj
- V strugi
- Midva sva
- Don Kihot
- Mraz
- Bonaca
- Sonce
- Privid (traccia bonus)