Kozmonavt

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Čas, Sergej
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2016
Durata: 47:48
Voto: 4/5

Con il suo primo disco in studio da solista entra finalmente nel vasto mondo dei cantautori e delle cantautrici sloveni anche Sergej Čas, musicista di lungo corso originario di Semič, in Bela krajina, che tra il 1990 e il 2004 ha cantato nei Desert Fox ed è stato il motore creativo della band. Il gruppo ha pubblicato l’album Obstoj, si è fatto vedere sui palchi dei festival più importanti in giro per la Slovenia e, dopo lo scioglimento, Sergej ha portato avanti per un po’ un duo con il chitarrista Miran Jelenič. Ora, finalmente, da Sergej è arrivato anche il primo album in studio: dodici pezzi originali e, come extra, due versioni rivisitate degli originali, una in russo e una in inglese.

L’esordio in studio di Sergej Čas, intitolato »Kozmonavt«, dimostra che le idee sono rimaste a bollire per parecchio tempo e che il nostro ha davvero cercato per ogni brano il momento giusto per cavalcare quell’onda creativa da cui nascono le soluzioni migliori in fatto di espressione musicale. Dal punto di vista della produzione e degli arrangiamenti, le composizioni di »Kozmonavt« sono confezionate e curate con un tocco di raffinatezza da filigrana. Tutte, una dopo l’altra, hanno una venatura più o meno marcata di orecchiabilità pop, e i brani, dal suono sensuale e stratificato, sprigionano allo stesso tempo un’ottima presa musicale. In questo senso, Resnica, Reka e Vrač sono i momenti dell’album che potrebbero girare giorno e notte sulle frequenze radiofoniche più ascoltate del pop sloveno mainstream. Anche se è impastato con un’altra farina, per energia e vibrazione a questo disco si avvicina, per dire, »Sancho Pansa« di Borta Rossa.

L’album mette in mostra la ricchezza di strati e la sensibilità musicale di Sergej, ma soprattutto »Kozmonavt« è un tipico disco cantautorale di scuola slovena, dove a farla da padrone è il sentimento e dove la lingua slovena non potrebbe fondersi meglio con la musica nel dare il massimo effetto alla poesia di Sergej Čas, profonda nei contenuti. Il sentimento passa dunque in primo piano e Sergej, in questo senso, è un vero acrobata vocale dalla duttilità emotiva, senza alcuno spazio per l’avarizia quando si tratta di emozioni e passione. L’album ha una chiara nota di confessione personale. È senza dubbio intriso di malinconia, che nei testi si arricchisce anche di esperienze di amori falsi (Rad bi te čakal) e di amicizie (Nizki udarci) che portano delusione, e ogni tanto parte pure una stoccata pungente allo svuotamento spirituale e morale di moda in questa società davvero orfana e vuota del »mondo moderno« (Tvoj sovražnik si ti).

Visto che Sergej è un perfezionista, ogni brano suona come un insieme compiuto e come una storia confessionale a sé, dentro questo album. Così Sergej colora gli arrangiamenti inserendo spinte e approcci compositivi diversi, e ottiene la dinamica che cercava, con tanto di sbalzi di umore. Ci arrivano il soffio malinconico della fisarmonica nell’iniziale Rad bi te čakal e le onde dei sintetizzatori che, lontane ma misteriose, si innalzano sopra un paesaggio di chitarre per lo più acustiche. La title track è un’autentica eccezione dell’album, arrangiata come un pulsare ritmico placido, appena percettibile. Non è difficile calarsi nella tuta del cosmonauta che naviga verso il proprio pianeta: io quel ritmo posso davvero sentirlo come il ticchettio di un orologio, come dice Sergej, oppure semplicemente come l’alternarsi di inspirazione ed espirazione di quel pianeta misterioso su cui Sergej cerca di atterrare, di trovare la propria realizzazione, una specie di redenzione. A spingercelo sono infatti il senso di costrizione e la solitudine. Nella splendida Reka, nel ritornello contagioso, alla voce di Sergej si affiancano con grande efficacia (e per contrasto) le voci femminili di accompagnamento, mentre il pezzo sviluppa una netta aura mistica. Proprio questa combinazione di malinconia e struggimento, nel lusso di un arrangiamento di paesaggi sonori in contrasto, risveglia, insieme alla voce espressiva di Sergej, un tocco denso di misticismo che accompagna gran parte di questo album splendido e profondamente sensuale.

»Kozmonavt« è un traguardo confessionale splendido e perfetto di Sergej Čas. Un album di tocchi e pennellate asciutte, con una filigrana di dettagli sonori e compositivi, dal messaggio forte e chiaramente tangibile, che ti parla senza pretese. Il suo contenuto di grande forza espressiva è servito con sottigliezza, struggimento, dolcezza e delicatezza. Proprio per questo ti afferra con tutta la sua forza e, con la sua sofisticatezza sincera, ti conquista in un attimo. Un album che ti porterà via sognante, ma allo stesso tempo ti “scuoterà” pure.  

Sergej Čas – Rad bi te čakal: 

 

Formazione

Sergej Čas – voce
Miran Jelenič – chitarra, dobro
Zed Smon – chitarra, basso, tastiere, batteria, programmazione
Helena Konda – cori
Martina Konda – cori
Andrej Plut – fisarmonica 

Produzione

Zed Smon

Tracklist

1. Rad bi te čakal
2. Važno, da nekdo spi
3. Kozmonavt
4. Ljubim te
5. Reka
6. Nizki udarci
7. Resnica
8. Nocoj bom
9. Vrač
10. Tvoj sovražnik si ti
11. Dvigni glavo
12. Kaj ostalo je
13. Kocmohabt (versione russa del brano Kozmonavt)
14. I’d Like to Wait for you (versione inglese del brano Rad bi te čakal) 

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