Kramp

0 7

Artista: Jukič, Robert
Etichetta: Celinka
Uscita: 2012
Durata: 49:39
Voto: 4.5/5

Robert Jukič è uno di quei maestri della musica che sulla sua strada ne ha già viste mezzo mondo. Il tipo è sempre in giro, sul palco con un sacco di compagni jazz in incarnazioni diverse, sfide musicali diverse, progetti diversi: uno che non conosce sosta.

»Dobrote iz skrinje zarote« è l’album che Robert ha pubblicato l’anno scorso e che ha raccolto ottime recensioni tra i buongustai della musica slovena. Per lui il palco è una seconda casa, e l’anno scorso ha portato il disco in giro con la sua combriccola Kramp su vari palchi della Slovenia. Viste le qualità artistiche dell’album, l’interpretazione dal vivo dev’essere stata per Jukič e compagni un piacere davvero grande e unico!

Siccome la musica sperimentale, quella senza limiti espressivi e libera da vincoli di genere, ti si infila sotto la pelle nel modo più efficace proprio quando viene suonata dal vivo, il furbo Robert ha registrato i concerti e ha raccolto i momenti più riusciti in un album live, »Kramp«. Dei quindici brani di »Dobrote iz skrinje zarote« ne hanno trovato posto sette su »Kramp«, mentre l’iniziale Zgodba e Trese se trese sono due creature in qualche modo “smarrite”, rimaste fuori da »Dobrote iz skrinje zarote« anche se, per periodo di nascita e atmosfera, appartengono alle sessioni di registrazione dell’album.

Il materiale è un miscuglio eclettico di jazz fusion e rock, condito con una buona dose di blues. Chi conosce l’album »Dobrote iz skrinje zarote« non potrà ignorare le strizzate d’occhio western. E il western ha trovato finalmente anche un’eco dal vivo!

»Dobrote iz skrinje zarote« è un album dal valore unico. Ha un carisma fuori dal comune e un carattere inconfondibile. Queste registrazioni su »Kramp«, che arrivano dall’edizione di aprile del festival Godi Bodi 2011, dal Kamfest 2011 (metà agosto) e dal concerto al Cankarjev dom di fine gennaio di quest’anno, restituiscono la portata espressiva di Jukič e compagni nel modo più autentico, crudo, spogliato e diretto possibile: più sincero di così non si può. Robert Jukič brilla in particolare con la voce gutturale e lucidissima che sfodera in Me je sram. Qui la fusion jazz rock intrisa di blues, grazie alla sua sfrenatezza sperimentale, porta addirittura ventate dei concerti di Frank Zappa di fine anni Settanta! Ci fa pensare a lui anche il modo di porgere i versi, che molto spesso è più narrazione che altro, ogni tanto arrotondata da una melodia (che funziona più o meno da decorazione): un altro parallelo con il gigante citato. Per non parlare della correlazione tra l’uso dell’umorismo laterale di Robert Jukič e quello di Frank Zappa.

Cavalca il cowboy, che però non è Lee Van Cliff come nell’ultimo album dei Primus »Green Naugahyde«! Eh sì, le cavalcate da cowboy e le incisioni in stile western proprio non si possono aggirare, e brani come Oj moj brat e Trese se trese, in questo mood western, spiccano di sicuro nell’album. Di divertimento comunque non ne manca, a portarlo ci pensa l’umorismo laterale (la fisiologia umana è trattata nei testi nei minimi dettagli), mentre a livellare tutto ci pensa un momento malinconico di angoscia depressiva, perché l’album »Dobrote iz skrinje zarote« si sviluppa nella luce del dramma di un finale triste, e naturalmente nemmeno il live »Kramp« lo nasconde.

I brani di »Dobrote iz skrije zarote« dal vivo suonano sensibilmente diversi, perché a eseguirli sono vecchie volpi della musica che si godono la missione dell’esperimento sonoro. Gli scheletri restano ovviamente riconoscibili, così come le melodie dei motivi principali, e la virilità vocale è senza compromessi, persino crudele, e ai peccatori di certo non fa sconti! La chimica dei legami tra i mattoni di »Kramp« è straordinaria, e non si tratta solo di una perla dell’orizzonte musicale sloveno, ma anche a livello mondiale. Una perla nascosta. Punto. »Dobrote iz skrinje zarote« è un album così unico che anche la “ripresa” di questo pezzo unico dal vivo non può che risultare irripetibile e senza pari. Da questo punto di vista, l’idea che la band registri un album live non poteva essere più azzeccata.

Tre brani in studio mantengono quel sentimento western, perché sono l’anello di congiunzione logico con l’album »Dobrote iz skrinje zarote«. Trese se trese evoca (nella versione live e in quella in studio) il contrasto della missione musicale di Robert Jukič e compagni, divisi tra studio e palco, nel modo più autentico, anche se la versione in studio sembra suonata dal vivo dalla band e in un solo take. A questo punto vi ritrovate quindi serviti su un piatto d’argento i due volti di Robert Jukič e dei Kramp.

Il brano Težko je breme ricorda ancora una volta quel tocco beffardamente lucido ma allo stesso tempo crudele che caratterizza la dualità della poesia di Robert Jukič. A chiudere l’album arriva il terzo brano in studio, Zlo se kuje, che nella parte d’apertura è sorretto da un intreccio “southern” di armonica e dobro. Zlo se kuje ha un tocco psichedelico: immaginatevi i Pink Floyd che provano a suonare blues come colonna sonora del film »More«….  Fate attenzione alla traccia nascosta numero tredici, che è la versione per banjo di Trese se trese.

Speriamo che questo album live faccia da esempio ad altri artisti eclettici di casa nostra, spingendoli a buttarsi anche loro nelle uscite dal vivo. Sappiamo che da noi ci sono un sacco di musicisti eccellenti, tanti che sfidano con coraggio il proprio talento e il proprio genio senza seguire mode e schemi. L’album »Kramp« ne è un esempio lampante. Un vero piccolo manuale della straordinaria culminazione sul palco di un genio musicale e dell’interpretazione magistrale della sua visione!

Qui non c’è molto spazio per filosofeggiare. Solo per godersela! Prendetevi quindi tempo e spazio per questo piacere! Sarete ripagati!

Formazione

Robert Jukič – chitarra, basso, contrabbasso, voce
Andraž Mazi – chitarra, pedal steel, lap steel, banjo, dobro, voce, armonica a bocca
Metod Banko – voce
Sergej Ranđelović – batteria, percussioni, voce
Tonč Feinig – organo hammond, voce

MUSICISTI OSPITI:
Aphra Tesla – voce
Gašper Bertoncelj – percussioni

Produzione

Robert Jukič

Tracklist

1. Zgodba (04:50)
2. Resnica boli (04:27)
3. Svilena tančica (05:13)
4. Me je sram (02:46)
5. Piha brije (03:53)
6. Oj moj brat (03:31)
7. Za sabo (05:09)
8. Trese se trese (02:48)
9. Sreča v nesreč (02:20)
10. težko je breme* (02:06)
11. Trese se trese* (02:29)
12. Zlo se kuje* (10:01)
 
*… brani in studio
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie