Land Of The Free pt. II

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Artista: Gamma Ray
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2007
Voto: 2/5

Ueee, che pianto!! Per l’album Majestic non riesco a scrivere molto di diverso! I Gamma Ray con il nuovo album “Land Of The Free pt. II” non fanno che confermare che le strade evolutive della band sono ormai completamente esaurite. Se “Powerplant” (1999) era l’ultimo disco della band in cui scintillavano ancora slancio creativo e fantasia, e se “No Word Order!” (2001) poteva ancora essere accompagnato da scuse tipo “ai Gamma Ray è venuta voglia, per un attimo, di staccarsi dalla versione tecnicamente più complessa del metal dei due album precedenti e di piegare il disco a un più semplice schema alla Judas Priest”, allora “Majestic” (2005) e adesso il nuovo album non hanno più alcuna giustificazione.

Nonostante l’attacco, prima di tutto devo rassicurare tutti i fan della band e gli altri metal maniaci che cercate il classico e il melodico in questo genere: “Land Of Thje Free pt II.” è da capo a piedi un tipico album heavy metal dei Gamma Ray, fatto apposta per soddisfare le aspettative di chi ama la musica di questa band. Insomma, i Gamma Ray non hanno deviato di un millimetro dalle loro direttive del nuovo millennio. L’album, che si è preso in prestito il titolo e la prosecuzione della trama della loro leggendaria uscita del 1995, è tecnicamente fatto, ovviamente, a un livello qualitativo molto più alto, ma il tempo gli è passato sopra come un rullo e oggi non suona più fresco come suonavano i Gamma Ray con gli album di, che so, dieci anni fa.

Quindi: armonie alla Maiden, quella voce unica, gelida e oscura, piazzata in posizione centrale, che dà alla loro musica il marchio di riconoscibilità, impressionanti duelli solistici di chitarra in sequenze sconvolgentemente veloci, riff spezzettati (“picking”) nella tipica maniera del power metal tedesco, più cambi di tempo ritmici per brano, il tutto di nuovo messo insieme in modo fluido, suonato “a squarciagola”, intessuto in chiave ultra melodica. Suonato a tutta forza, sotto la bacchetta di una produzione eccellente, con l’abbraccio immancabile di armonie vocali a più voci, catturando la vera pomposità e un bombastico atmosferico. Su questo i Gamma Ray sono semplicemente infallibili. Non sbagliano un colpo, e amen.

Eppure l’album mette in luce parecchi “buchi” cerebrali, nel senso di una fantasia e di una verve che si smorzano nella ricerca di freschezza dentro il messaggio del riff metal. Esempi di prestiti? Rising Again con il tipico galoppo di The Trooper dei Maiden, To Mother Earth, ancora una somiglianza troppo evidente e sfortunata con gli Helloween dell’era Hansen anni Ottanta nel pre-ritornello, ancora un po’ di “Priest-eggiare” nei brani Rain, Hear Me Calling e Leaving Hell, quest’ultima con una “interessante” gestione dei versi del pre-ritornello che ti ricorderà Mat Sinner (Sinner) ossessionato dall’imitare il nasale di Phil Lynott.

Di sicuro l’opener Into The Storm è un’odissea metal dei Gamma Ray armata fino ai denti che, con la celebre combinazione di impeto da inno e botta metal, ti incanta e ti prende in un attimo! Quindi l’annuncio iniziale è “grosso”. L’attacco metal si attenua in un pezzo di medio tempo, per il resto ottimo, con l’aggiunta di tastiere ambient, in Empress: roba tipica dei Gamma Ray, che si prestano le melodie delle corti reali russe, cosa che del resto ai gruppi tedeschi piace fare (per esempio gli U.D.O.). Nemmeno questo brano porta nulla di nuovo, a parte un’ottima svolta nelle dinamiche e nell’atmosfera dell’album. When The World è la tipica hit-inno metal dei Gamma Ray, piena del casino richiesto, scelta perfetta per aprire il lato B del vinile, eppure a 4 minuti e 11 secondi ci imbattiamo in qualcosa che è decisamente volato fuori dall’album “Picece Of Mind” (Iron Maiden). Opportunity è una ballad d’impatto che ha la funzione dei pezzi dei Gamma Ray di una volta, tipo Shine On: vestita al meglio, con una fusione unica di atmosfera drammatica e melodia seducente – nata per la voce di Kai Hansen, ma attenzione (!!!)!!! Dopo tre minuti e mezzo salta fuori un “rip-off” perfetto preso dal classico dei Maiden The Rhime Of The Ancient Mariner (seguite la linea di basso e la melodia del canto di Hansen) prima che parta il riff. Una somiglianza spaventosa! Se non ci fosse stata, potremmo dichiararla senza esitazioni il culmine dell’album, ma purtroppo… E per il finale? Ti ricordi il brano Heading For Tomorrow? No Insurrection, come pezzo di chiusura più vario per motivi dell’album nuovo dei Gamma Ray, è un’altra marcia tirata per le lunghe di quel tipo e, per il fan dei Gamma Ray, il definitivo culmine del disco.

Comunque la giri, il nuovo album dei Gamma Ray è un tipico prodotto fatto per il gusto dei fan della band, e questo basta per sopravvivere! I Gamma Ray hanno detto tutto già da un pezzo. Però una cosa c’è. “Land Of The Free pt II.” offre di nuovo molto, molto di più del suo predecessore energeticamente devastato, “Majestic” (2005). Conclusione? Album nuovo molto buono, ma niente di nuovo!

Formazione

Kai Hansen – voce, chitarra
Henjo Richter – chitarra, tastiere
Dirk Schlächter – basso
Dan Zimmermann – batteria

Produzione

Spirit Of Freedom

Tracklist

1. Into The Storm
2. From The Ashes
3. Rising Again
4. To Mother Earth
5. Rain
6. Leaving Hell
7. Empress
8. When The World
9. Opportunity
10. Real World
11. Hear Me Calling
12. Insurrection

Durata dell’album: 65:16

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