Legendary Demo
Artista: Clouds
Uscita: 2007
I Clouds sono una giovane band americana e non vanno confusi con l’omonimo gruppo australiano attivo alla fine degli anni Ottanta. Del resto la confusione è impossibile non appena si ascolta la loro musica. Mentre i Clouds australiani puntavano su canzonette più leggere e morbide, i Clouds americani sono l’esatto opposto. Semplicemente non conoscono né morbidezza né leggerezza: dalla prima nota del primo pezzo del loro esordio intitolato Legendary Demo i ragazzi tirano le corde fino allo spasimo per tutto il disco (o quasi).
Curioso che nei ringraziamenti che accompagnano il CD i Clouds ringrazino Frank Zappa e Captain Beefheart, ma diciamocelo, la loro influenza non si sente in nessuna delle otto canzoni raccolte qui. Forse i ragazzi hanno trasferito il loro influsso su un livello del tutto invisibile e irriconoscibile, visto che la loro musica suona proprio all’opposto di tutto quello che Zappa e Beefheart hanno mai fatto. I Clouds hanno più in comune con le prime band heavy metal e con i gruppi hardcore americani che sfogavano la loro rabbia nell’America di Reagan, che con la follia avanguardista a cui i due artisti appena citati si abbandonavano da maestri.
Ecco, anche se i ragazzi senza dubbio padroneggiano quello che fanno, in questa buona quarantina di minuti, quanto dura questo loro leggendario demo, restano sempre su una sponda musicale che, a parte i vecchi fan del genere, difficilmente conquisterà nuovi ascoltatori. Il territorio in cui si muovono offre fin troppi altri lavori molto più riconoscibili, che magari non saranno leggendari, ma sono comunque qualche passo avanti ai Clouds.
Il punto più luminoso arriva, ironia della sorte, proprio alla fine, nel brano strumentale di diciannove minuti “Quartulli Dub”, che porta in quella stanzetta sonora un po’ stantia una ventata di freschezza di cui c’era un gran bisogno, sotto forma di sassofono. E anche se con la sua durata epica il pezzo sconfina nel jazz o in qualche altra forma di sperimentazione, è proprio quello che si allontana di più da tutti i paletti che la band aveva costruito prima e a cui si aggrappa fin troppo fedelmente.
Quasi venti minuti di ronzii, fischi e loop ripetitivi saranno troppi per molti, ma probabilmente non per chi è sopravvissuto ai primi sette pezzi. Il tutto sarebbe comunque stato molto più intrigante a parti invertite: più pezzi, magari più brevi, sulla scia di “Quartulli Dub” e meno di quelli che si assomigliano parecchio tra loro, persi in un pesante e davvero inutile girare a vuoto di chitarre.
Chi lo sa, forse è un candidato un po’ troppo debole per il titolo di demo leggendario, ma con un concept un po’ più o un po’ meno ponderato i Clouds potrebbero puntare al “legendary debut”?
Formazione
Adam McGrath: Chitarra, voce
Jim Carrol: Chitarra, voce
Jay Cannava: Basso
Q: Batteria
Produzione
Clouds & Stephen Brodsky
Tracklist
01.New Amnesia
02.Pressure
03.Live For It Now
04.PG
05.Mountain Jim
06.Guardian’s Eyes
07.Magic Hater
08.Quartulli Dub
Durata dell’album: 41:12