Octopus
Artista: Bees, The
Etichetta: Astral Werks
Uscita: 2007
Con il loro terzo album Octopus, The Bees continuano la loro odissea attraverso la storia della musica, soprattutto britannica, dai The Beatles ai The Specials con una bella dose di R & B in mezzo. E se ogni tanto ti sembra che dalle casse esca qualcosa nello stile di Al Green o di qualche altro musicista soul, non è un caso: The Bees, o Band Of The Bees, come li conoscono negli USA, sono un’unità musicale totalmente senza limiti, che pesca l’ispirazione tanto dai musicisti e dalle band citati sopra quanto dalla vita di tutti i giorni, per esempio mentre sono in fila al negozio ad aspettare il loro pacchetto di sigarette o qualcosa del genere. Se un confine che non oltrepassano proprio mai esiste, è probabilmente solo quello temporale, perché il suono che questa banda variopinta sforna non suona per niente moderno. O meglio, il loro suono è decisamente retro, e essere retro, in fin dei conti, ultimamente va fortissimo. Quindi The Bees sono super cool? Assolutamente, solo che il grande pubblico ancora non se n’è accorto, perché navigano in acque un po’ troppo profonde per il gusto di massa, ma probabilmente arriverà anche per loro il momento in cui l’onda li porterà su qualche riva, e possiamo solo sperare che non sia al prezzo della qualità, che di solito è quella che ci rimette.
Il polpo (octopus) è quindi più che adatto a chi non conosce la loro musica; in sostanza è adatto tanto quanto il loro album precedente Free The Bees (2004) o l’esordio Sunshine Hit Me (2002), visto che dalla forma di base non si discostano granché. Danno più peso alla struttura interna dei pezzi, che il più delle volte è un mix proprio schizofrenico di tanti piccoli frammenti che insieme formano un tutto eccezionale. Che in quel momento siano un po’ più vicini alla psichedelia degli anni Sessanta, al funk dei Settanta, al country mescolato col reggae o alla fuori-dal-tempo leggerezza del jazz, si concentrano sempre sul contenuto vero e proprio, che è in continua evoluzione e cambiamento.
Anche se magari Octopus non è il capolavoro della band, è perfetto sia per ogni giorno della settimana sia per l’inizio di un weekend scatenato. E per la sua fine. The Bees hanno sempre un’impostazione super ottimista, mai forzata e totalmente spensierata, che oggi come oggi non è più così retro.
Formazione
Paul Butler – Voce, chitarra, pianoforte, sassofono, tromba, clarinetto, mandolino, batteria, percussioni
Aaron Fletcher – Basso, chitarra, pianoforte, batteria, percussioni, voce
Kris Birkin – Chitarra, voce
Michael Clevitt – Batteria, basso, percussioni, organo Hammond, voce
Tim Parkin – Tromba, trombone, tastiere, basso, Rhodes, voce
Warren Hampshire – Tastiere, organo Hammond, celesta, chitarra acustica, percussioni, scacciapensieri, voce
Produzione
Paul Butler
Tracklist
01.Who Cares What The Question Is?
02.Love In The Harbour
03.Left Foot Stepdown
04.Got To Let Go
05.Listening Man
06.Stand
07.(This Is For The)Better Days
08.The Ocularist
09.Hot One!
10.End Of The Street
Durata dell’album: 39:25