Lenny conquista Stožice con tanto amore (2019)

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Luogo: Lubiana / Dvorana Stožice / Slovenia
Data: sabato, 27.04.2019


Dvorana Stožice, in quanto più grande arena slovena, di solito è riservata ai nomi più grossi della scena musicale mondiale. Lenny Kravitz, che l’ultima volta aveva suonato in Slovenia nel lontano 2004 (il concerto annunciato per il 2009 era saltato per malattia), stavolta è tornato con il suo tour mondiale; anzi, la data di Lubiana è stata la prima sul suolo europeo, visto che tre settimane fa aveva chiuso la tranche sudamericana. E la prima data di solito significa anche band riposata e energia a sufficienza per un concerto indimenticabile.

Il palco principale dell’arena di Stožice sembrava quasi minimalista. A sinistra una piccola pedana leggermente rialzata per la batteria, a destra una uguale per le tastiere, al centro qualche ampli per chitarra. Dietro a entrambe si alzavano verso il cielo, l’una incontro all’altra, due enormi arcate, che erano in pratica l’unica decorazione di quelle che per il resto erano postazioni di lavoro del tutto funzionali. E poi, naturalmente, sullo sfondo una pedana sopraelevata riservata solo a Lenny per alcuni brani. Anche la produzione luci, quella che di solito rende spettacolari questi show, era in un certo senso semplice: niente videowall e simili cianfrusaglie. Dietro al palco c’erano infatti enormi persiane metalliche, e dietro ancora vari gruppi di riflettori. La combinazione di riflettori diversi, persiane aperte in modi diversi e punti luce sopra il palco ha fatto più che bene il suo lavoro, regalando una scenografia luminosa ai successi di Lenny.

Kravitz ha aperto il concerto di Lubiana sul palco in penombra con il brano tranquillo Here to Love, chiuso nel finale anche da un piccolo coro misto. Già con il successivo, We Can Get It All Together, ha spinto su ritmi più vivaci, e dopo una buona metà del pezzo si è finalmente spostato in primo piano, nella parte più illuminata del palco. Il concerto si è infiammato presto, sia sul palco che sotto, perché anche i più ostinati si sono messi in movimento sui ritmi delle cover American Woman e Get Up, Stand Up. Certo, il talentuoso musicista, vincitore di quattro Grammy consecutivi, stavolta presentava il suo ultimo album, uscito l’anno scorso, Raise Vibration, ma i pezzi nuovi si limitavano a completare la ricca schiera di hit mondiali dei dieci album in studio precedenti. A Lenny il professionismo non si può rimproverare: pochissime chiacchiere sul palco, ma tanta più musica, e per giunta di altissimo livello. Naturalmente Lenny non sarebbe Lenny se non si fosse circondato di musicisti di prim’ordine: oltre alla classica formazione rock chitarra-basso-batteria e a un tastierista, hanno dato il loro contributo al concerto anche due sassofonisti e una trombettista. Nei grandi concerti anche il pubblico ha un ruolo importante, quasi fosse un membro della band. Ha fatto il suo lavoro egregiamente, soprattutto sui successi. Purtroppo però qualcuno si è rivelato anche un maleducato: con i fischi eccessivi durante i romantici passaggi di piano ha rovinato parecchio l’atmosfera. Il suono stavolta è stato di nuovo plasmato da un’acustica piuttosto scadente: dal mio posto ho dovuto spostarmi di diverse decine di metri per trovare un angolo dove l’audio fosse più o meno ok. E se il pubblico in platea ballicchiava, i balconi sopra le tribune sono diventati vere piste da ballo. Verso la fine della parte regolare Lenny ha alzato il ritmo di brutto con hit come Mr. Cab Driver (un’altra cover), Bank Robber Man (light show eccellente) e i classici Fly Away e Are You Gonna Go My Way?. Dopo due ore piene il concerto si è chiuso con i più calmi Stillness of my Heart e Again.

Con un evento live di altissimo livello Lenny si è scusato più che degnamente per quindici anni di assenza dai palchi sloveni. La domanda è: quanto passerà prima del prossimo? In ogni caso, prima o poi gli sloveni seguiranno la sua strada.

autore: Sebastijan Videc
foto: Sebastijan Videc


Scaletta:
1. Here To Love
2. We Can Get It All Together
3. Fields Of Joy
4. American Woman
5. Get Up, Stand Up
6. Who Really Are The Monsters?
7. Bring It On
8. Dig In
9. Freedom Train
10. Let Love Rule
11. It Ain’t Over ‘Til It’s Over
12. Stand By My Woman
13. Can’t Get You Of My Mind
14. Low
15. Ride
16. Mr. Cab Driver
17. Bank Robber Man
18. Fly Away
19. Are You Gonna Go My Way?
—bis—
20. Stillness of Heart
21. Again



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