Live Floating Anarchy 1977

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Gong
Etichetta: LTM/Charly Records
Uscita: 1978
Durata: 42:39
Voto: 3.5/5

L’eccentrico e geniale innovatore musicale australiano Daevid Allen nel 1977 decise di mettere in pausa la carriera solista e di resuscitare i Gong, leggendari protagonisti della scena di Canterbury, che nel 1975 aveva mollato di colpo poco prima di un concerto con la scusa che ‘un muro invisibile gli impediva di salire sul palco e gli tagliava il contatto con il pubblico’. Nel frattempo i Gong, guidati dal maestro francese della batteria Pierre Moerlen, si erano trasformati in una formazione jazz fusion che, con il ritorno di Allen, dovette ribattezzarsi Pierre Moerlen’s Gong, mentre Daevid e la sua compagna Gilli Smyth, per motivi legali, furono costretti a usare il nome Planet Gong per la loro versione della band.

L’unica uscita ufficiale di questa versione dei Gong fu il live »Floating Anarchy«, registrato da Allen e Smyth insieme ai membri della band space rock Here & Now. A parte il brano »Opium For the People«, inciso in studio, tutto il resto del disco è frutto di un concerto nella città francese di Tolosa, andato in scena il 6 novembre 1977.

Questo live, poco conosciuto se non tra i fan più devoti dei Gong, è interessante soprattutto perché contiene pezzi del tutto nuovi, ovvero versioni di brani che prima non erano mai comparsi su nessun album in studio dei Gong. Vale già per l’orgia psichedelica d’apertura »Psychological Overture«, che con gli ululati mezzi comici di Smyth ricorda un raduno di streghe post-apocalittico. La title track, cioè »Floating Anarchy«, nell’approccio richiama i primi Gong, e lo stesso vale per il resto dei pezzi, mentre la produzione è piuttosto zoppicante, cosa che però non danneggia più di tanto la natura oscura della maggior parte dei brani.

Il sound dell’epoca non ha smosso più di tanto Allen, anche se qua e là il suo modo di cantare si è ‘beccato’ qualche influenza punk, soprattutto nell’anarchico »Opium For the People«, mentre nello stile chitarristico di Stephan Lewry si sentono insieme le influenze di Frank Zappa e Jimi Hendrix. »Stoned Innocent Frankenstein« ha un succoso riff di chitarra hard rock proto-NWOBHM, mentre per il resto domina la tipica miscela di Allen: psichedelia condita di avanguardia e space rock.

L’esperimento epico »New Age Transformation Try: No More Sages« si apre con un breve recital psichedelico di Smyth, mentre a dominare sono eteree onde di sintetizzatore firmate Gavin Allardyce, come quelle tipiche dei Gong con Tim Blake (Hawkwind) in formazione. Allen era in splendida forma vocale ed era, come sempre, la forza trainante della band, anche in questa versione effimera dei Gong. L’avventura epica space rock di oltre quattordici minuti, »Allez Ali Baba Black Sheep Have You Any Bullshit: Mama Maya Mantram«, è il pezzo più interessante dei Planet Gong e per qualità se la gioca con i momenti più pittoreschi della mitica trilogia »Radio Gnome Invisible«.

»Live Floating Anarchy«, unico album ufficiale uscito a nome Planet Gong, poco prima della breve fase ‘prog punk’ di Allen, è un pezzo unico nella discografia dei Gong. La produzione oscura  si adatta piuttosto bene alla natura della maggior parte dei brani, che non sono certo un picco artistico, ma all’uscita erano una prova lampante che lo zio eccentrico Allen non si era dimenticato come si fa uno space rock innovativo e totalmente unico, destinato solo a palati selezionati.

Formazione

Dingbat Alien (Daevid Allen) – voce, chitarra,
Gilli Smyth – ‘sussurri spaziali’ e recitativi
Prof. Steffy Sharpstrings P.A. (Stephan Lewry) – chitarra, voce (2)
Keith da Missile Bass (Keith Bailey) – basso
Kif Kif Le Batteur (Keith Dobson) – batteria
Gavin Da Blitz (Gavin Allardyce) – sintetizzatore
Suze Da Blooz & Anni Wombat – cori

Produzione

Gong

Tracklist

1. Psychological Overture Zero (2:36)
2. Floatin’ Anarchy Zero (5:16)
3. Stone Innoc Frankenstein Allen (3:19)
4. New Age Transformation Try: No More Sages Zero (12:06)
5. Opium For The People. Allen (4:24)
6. Allez Ali Baba Black-Sheep Have You Any Bull Shit: Mama Maya Mantram Zero (15:01)

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