Live In Armenia

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Uriah Heep
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2011
Voto: 3.5/5

Gli Uriah Heep sono evidentemente impazziti per i dischi dal vivo. Starci dietro, negli ultimi due anni, è quasi più facile che seguire Twitter. Gli Uriah Heep vivono sui palchi. Proprio mentre scrivo queste righe per la recensione del loro nuovo live, sono di nuovo in tour. La fame di concerti non si placa. Di recente la band ha pubblicato addirittura cinque “bootleg” ufficiali tratti dai suoi show in Australia, Svezia, Ungheria e Giappone. Per noi sloveni, però, la più interessante di queste uscite è senza dubbio quella che arriva dal concerto commemorativo della band a Salisburgo, in Austria, del 19.12.2009, nella sala Gusswerk.

Comunque sia, ecco anche l’album live ufficiale, con due CD e un DVD del concerto allegato nel cofanetto. Arriva da una regione geografica esotica: l’Armenia. Chi segue la band da un po’ si ricorderà forse dell’uscita registrata nell’ex Unione Sovietica nel 1988 (“Live In Moscow”), che all’epoca suonava altrettanto esotica, visto che con la serie di concerti del 1987 gli Uriah Heep furono la prima rock band occidentale in assoluto a riuscire a salire sui palchi sovietici.

Ve lo dico senza giri di parole: gli Uriah Heep questo live non ne avevano bisogno. Il motivo principale è semplice. La scaletta arriva dal periodo di promozione di “Wake The Sleeper” (2008) e, a due anni di distanza, è a dir poco datata. Soprattutto perché nel frattempo gli Uriah Heep hanno pubblicato il nuovo album in studio “Into The Wild” (2011) e sono già impegnati nella seconda parte del tour dedicato proprio a “Into The Wild”, quindi questo live non restituisce nel modo più fedele l’essenza di come suona oggi sul palco questa formazione.

Scoprirete presto anche che la scaletta di questo concerto, registrato il 16.10.2009, è ulteriormente sforbiciata (sono rimasti appena 15 brani) rispetto al repertorio più ricco che gli Uriah Heep portavano l’anno prima sui palchi europei, compresa la data di Lubiana del 13.12.2008. Il baricentro resta ancora spostato su “Wake The Sleeper”, ma è più bilanciato con i classici del glorioso tesoro della band. Appena un mese dopo la serata a Erevan, in Armenia, i ragazzi hanno cambiato completamente la scaletta per le nuove date europee, perché il nuovo tour coincideva già con la promozione di “Celebration”.

La registrazione, comunque, è fantastica. Gli Uriah Heep suonano di nuovo diabolici e proprio come li conosciamo! Il loro muro di suono caldo ma impenetrabile, tenuto insieme dalla chimica vincente tra i riff di Box e l’Hammond di Lanzon e ben ancorato dalla sezione ritmica del duo Bolder/Gillbrook, dà quella sensazione di potenza, invincibilità e straordinaria sicurezza sul palco di una band leggendaria, a cui ormai non è rimasto nessun trucco del mestiere da scoprire. Bernie Shaw non è così convincente sulle note più alte e qua e là si affida con cautela a trucchi di improvvisazione che portano di proposito le sue linee vocali verso i registri medi e medio-alti. Soprattutto nei pezzi più recenti di “Wake The Sleeper” si sente che la sua voce non è più esplosiva come un tempo. Nei classici, invece, gli Uriah Heep restano i più convincenti. Quando alla loro vincente performance strumentale aggiungono le armonie vocali a più voci che si incollano alla voce principale di Bernie Shaw, i momenti di magia Heep unica e preziosa non mancano mai. Gypsy, Look At Yourself, July Morning, Easy Livin’, Sunrise restano le più convincenti anche in questa registrazione, in quanto a resa dal vivo. Nonostante le mie lamentele sul fatto che l’uscita arrivi in ritardo, vale la pena segnalare un momento speciale che non trovi da nessun’altra parte. Sympathy, classico degli Uriah Heep dell'”era John Lawton”, verso la fine è una vera sorpresa. Gli Uriah Heep non l’avevano suonata né prima nei concerti europei, né dopo la serata di Erevan. Il brano non è incluso nemmeno in “Celebration” (2009). Insomma, dalla serie di date acustiche di fine 2003, quando i ragazzi la eseguivano in una versione spogliata, gli Uriah Heep non l’avevano più suonata dal vivo fino a Erevan.

Per tutti questi motivi “Live In Armenia” è un’uscita pensata per i fan Heep più ardenti e fedeli. Se la procureranno soprattutto quelli che, all’epoca in cui sono nate queste registrazioni, hanno visto la band dal vivo a uno dei suoi concerti.

Formazione

Bernie Shaw – voce
Mick Box – chitarra, cori
Phil Lanzon – tastiere, cori
Trevor Bolder – basso, cori
Russell Gilbrook – batteria, cori

Produzione

Mike Paxman

Tracklist

01. Wake The Sleeper
02. Overload
03. Tears Of The World
04. Stealin’
05. Book Of Lies
06. Gypsy
07. Look At Yourself
08. What Kind Of God
09. Angels Walk With You
10. Shadow

CD2:
01. July Morning
02. Easy Livin’
03. Sunrise
04. Sympathy
05. Lady In Black

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