Live in Overhausen (2CD)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Overkill
Etichetta: Nuclear Blast
Uscita: 2017
Durata: 111:26
Voto: 5/5

Chi altri, se non uno dei rulli compressori thrash metal più longevi della nostra galassia, gli Overkill? I celebri matadori del thrash metal del New Jersey, in attività ininterrotta dal 1980, da anni sono considerati probabilmente i più grandi stakanovisti del loro genere. Dalle uscite regolari di nuovi album in studio, che quest’anno hanno raggiunto la bellezza di 18, al live senza sosta, con più tour separati nel corso dell’anno. Gli Overkill suonano in giro per il globo di continuo. Che siano festival estivi o tour da headliner. In primavera, in autunno, in estate. Il tempo non conta. O forse sì? È arrivato infatti il momento di festeggiare e celebrare eventi storici e spartiacque nella carriera della band. Così gli Overkill sono arrivati piano piano al 25° anniversario dell’uscita di »Horrorscope« (1991) e al 30° anniversario del debutto »Feel the Fire« (1985).

Per registrare il concerto, in cui la band ha suonato da cima a fondo, uno dopo l’altro, entrambi i dischi cult per intero, ha scelto la Germania. Lì gli Overkill da anni godono di un sostegno e di una devozione del pubblico fuori dal comune. Il 16.04.2016 gli Overkill erano a Oberhausen, in Germania. Nel 2014 la sala Turbinenhalle 2, da cui arriva appunto questa registrazione live, è stata rinnovata con un budget di due milioni di euro e ne è stata aumentata la capienza, così che oggi può ospitare fino a 1800 spettatori. E anche quella sera d’aprile la Turbinenhalle 2 era piena zeppa. Se ripensi ai passati concerti degli Overkill a Lubiana o a Graz, in Austria, da noi o dai vicini a nord su un concerto del genere si arriva a circa 500 spettatori, ma quando si passa in territorio tedesco bisogna parlare di multipli di quei numeri. L’ambiente della Turbinenhalle 2 ha sicuramente contribuito a spingere la motivazione della band, anche se è noto che gli Overkill suonano sempre a tutta manetta, sia che li guardi una persona sola o una massa di migliaia di presenti.

Questo documento live è fenomenale sotto ogni punto di vista. Bobby Blitz, oggi 58enne, ruggisce e si scatena come un puledro ventenne scappato di stalla. La pillolina, insomma, non manca! A sostenerlo c’è una banda incredibilmente affiatata, in cui regna anche un’intesa straordinaria. Per questo concerto è venuto in soccorso alla band il suo drum tech Eddie Garcia, che di solito suona la batteria in un gruppo dal nome buffo, i Pissing Razors. Eddie ha aiutato la band anche nei concerti del 2017, e l’avevamo visto con gli Overkill sul palco anche a Graz nel novembre 2016. Eddie è dunque entrato nelle scarpe di Ron Lipnicki, all’epoca batterista ufficiale, che ha dovuto rinunciare a questi concerti per impegni familiari improrogabili. Poi si è scoperto che gli Overkill avevano già integrato un nuovo batterista. Si tratta di Jason Bittner (Flotsam And Jetsam), con cui sono già entrati nel processo di registrazione del nuovo album in studio, ma questa è un’altra storia. Torniamo al concerto di Oberhausen.

Esecuzione brillante, senza un attimo di cedimento, con una performance che conosce solo la marcia più alta, col pedale dell’acceleratore schiacciato a tavoletta! Con una resa incredibile di cocktail adrenalinico ad alto numero di ottani, dove il flusso di energia che si sviluppa fa venire all’ascoltatore la »pelle d’oca« di continuo. Bobby Blitz è di nuovo incredibilmente incisivo anche quando si rivolge al pubblico, che gli mangia letteralmente in mano. Tra i cori »gang« dei compagni e con il canto scatenato del pubblico a dargli man forte, Blitz resta il vero re della sua dottrina, grande comandante del palco e esecutore vocale unico. La chimica del quintetto è incredibile e la band, nemmeno dopo 36 (e più) anni di attività, non mostra alcun segno che faccia pensare a una dentatura incrinata: lo smalto è evidentemente temprato in acciaio inossidabile, con cui questo fantastico macchinario Overkill sgranocchia e strappa senza pietà. Una bestia thrash metal che consegna un nuovo documento che, a dirla con modestia, è la prova della straordinaria potenza live di questa band.

Allo stesso tempo è bellissimo rinfrescare la memoria su questi due classici di ferro della discografia del gruppo, con cui gli Overkill, in tempi lontani, lontanissimi, quelli del loro decollo e del loro volo di carriera, si sono eretti un monumento di granito sulla mappa mondiale del thrash metal. È incredibile come entrambi gli album, a 25 e 30 anni di distanza, mordano ancora con tanta durezza. E l’energia di questo documento richiama anche quei tempi in cui la band era giovane, potente, impetuosa, smaniosa di dimostrare, indomita, con la crescita artistica rapida del gruppo nella sua prima fase. Mi dispiace ripetermi, ma bisogna aggiungere che anche in età matura la band mantiene tutta la potenza, l’impeto e la ferocia che definiscono la sua essenza anche ai tempi del pionierismo, quando insieme ai suoi contemporanei costruiva l’immagine mondiale del thrash metal.  

I veri fan si procureranno di sicuro anche il DVD, disponibile così come il doppio CD. Abbiamo aspettato ben sedici anni, insomma, un vero nuovo documento live degli Overkill (»Wrecking Everything« è uscito nel 2002). L’attesa è valsa più che mai la pena. »Live In Overhausen« è dunque l’impronta autentica dell’essenza di una formazione incredibilmente matura e rodata, di stampo pionieristico, che con la sua esecuzione live straordinariamente convincente e incisiva dimostra che la forma live degli Overkill è ancora oggi qualcosa di imprendibile per tante band molto più giovani, e allo stesso tempo ci garantisce che gli Overkill non si fermeranno tanto presto nella loro celebre mattanza thrash metal. Con la foga che gli Overkill mettono in »Live In Overhausen«, non ci sarebbe da stupirsi se Bobby e compagnia, tra altri trent’anni, festeggiassero pure i 60 anni dal debutto in studio. 

Formazione

Bobby “Blitz” Ellsworth – voce
Dave Linsk – chitarra, voci di accompagnamento
Derek “The Skull” Tailer – chitarra, voci di accompagnamento
D.D. Verni – basso, voci di accompagnamento
Eddie Garcia – batteria

Produzione

Overkill

Tracklist

CD.1 (album “Horrorscope”)
01. Coma 
02. Infectious 
03. Blood Money 
04. Thanx For Nothin’ 
05. Bare Bones 
06. Horrorscope 
07. New Machine 
08. Frankenstein 
09. Live Young Die Free 
10. Nice Day – for a Funeral 
11. Soulitude 

CD 2. (album “Fell the Fire”):
01. Raise The Dead 
02. Rotten To The Core 
03. There’s No Tomorrow 
04. Second Son 
05. Hammerhead 
06. Feel The Fire 
07. Blood And Iron 
08. Kill at Command 
09. Overkill 
10. Fuck You

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