Live You To Death
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Vicious Rumors
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2012
Durata: 55:51
Voto: 4/5
Già dal 1979 i Vicious Rumors, leggendari campioni della vecchia scuola dello speed metal americano, combattono per l’onore e la formazione del metal!
Gli anni passano e la band, in varie incarnazioni, ha attraversato un sacco di tragedie dopo le quali sembrava che non si sarebbe più rialzata. E invece sì. Grazie alla volontà di ferro del boss e capo-tribù Geoff Thorpe. Le line-up dei Vicous Rumors sono sempre state, nel mondo del metal, l’esempio tipico di instabilità. La gente andava e veniva. A restare era un uomo solo. Geoff Thorpe, appunto. Ma alla fine Thorpe ha trovato nel cantante Brian Allen un compagno di strada con cui andare d’accordo sulla lunga distanza. Il tipo è entrato nella band nel 2009 (prima si era fatto le ossa in Last Empire, Malice, Wild Dogs) e la band si è ritrovata subito con le mani piene di lavoro. Se c’è un anno che si può chiamare »l’anno metal 2011«, be’, è passato all’insegna dei Vicious Rumors. Nel 2011 hanno infatti pubblicato il nuovo album in studio »Razorback Killers« (recensione di RockLine QUI), un fantastico documento in studio che in qualsiasi momento può stare a testa alta accanto ai lavori più celebri della band, usciti tra il 1986 e il 1992. Sempre nel 2011 i Vicious Rumors hanno suonato ben due volte in Slovenia. Con il loro tour da headliner li abbiamo beccati a maggio 2011 sul palco dell’Orto bar di Lubiana (reportage di RockLine QUI), mentre a fine anno se li sono presi sotto l’ala, per la tappa europea del nuovo tour, gli svedesi campioni del power metal HammerFall, e i Vicious Rumors si sono rivisti a Lubiana per la seconda volta, esibendosi al CUK Kino Šiška (reportage di RockLine QUI).
Perché questa introduzione? Perché il terzo live ufficiale della band, »Live You To Death«, nasce proprio da quel tour con gli HammerFall ed è stato registrato in locali della Germania. Visto che è maledettamente difficile mettere le mani sugli album in studio classici della band, questo documento è un’uscita più che gradita da parte di SPV Records.
Il live singolo è il manifesto di una lezione di prima classe di metal americano di vecchio stampo, nella sua forma più ossuta, sopravvissuto per decenni fino ai giorni nostri e arrivato, nel suo vampirismo, a tensioni di voltaggio che fanno sanguinare con gratitudine le vostre orecchie metal. Le chitarre affilate come rasoi non nascondono la solita ossessione di Thorpe per l’eredità dei Judas Priest, quando il duetto di armonie di chitarra in terze si lancia maestoso in un valzer mortale d’apertura, Replica (che deve più di un grazie alla The Hellion dei Priest). La battuta svanisce di colpo quando la belva si strappa dalla catena e i fraseggi di chitarra impazziscono in un’indimenticabile stampede, quella dell’unico classico della band, Digital Dictator. Allen ha fatto il suo lavoro in modo magnifico. Ha interpretato con sicurezza il ruolo dell’urlatore che prende il meglio da Rob Halford e riempie con gratitudine il vuoto difficile da colmare lasciato nella band da quando, a metà anni novanta, il suo cantante originale Carl Albert è morto tragicamente in un incidente d’auto. L’unica cosa che disturba è che il backing vocal di Thorpe è settato troppo alto, e ogni tanto soffoca la forza vocale, per il resto eccellente, di Brian Allen. Ma il capo Thorpe deve farsi notare sempre, lo vuole il suo ego.
Con riff di una discografia che gli HammarFall, molto più di successo, possono solo sognare, i Vicious Rumors hanno così messo su un unico dischetto, senza tanti fronzoli, nove brani di loro composizione, tanti quanti ne hanno suonati anche al concerto di dicembre 2011 a Lubiana. Che tristezza che una band così grande sia rimasta così piccola e che la sua opera sia stata ignorata in modo tanto ingiusto. Perché da band come i Vicious Rumors hanno imparato gruppi come gli HammerFall di oggi.
Basta piangersi addosso. In coda all’album la band ha messo due versioni in studio di sue cover di Black Sabbath e Judas Priest. Il primo scopo è riempire lo spazio sul dischetto. In un’intervista, però, i ragazzi vi spiegheranno volentieri che la mossa è una dedica ai giganti della musica che hanno influenzato in modo decisivo il volto e il lavoro dei Vicious Rumors. Per alcuni è sicuramente una mossa superflua, dato che le cover non offrono niente di speciale, niente di mai sentito. La band suona alla grande, Allen canta alla grande. Questo lo sappiamo già. Le cover sono molto buone, ma perché i ragazzi non hanno piuttosto messo in questa uscita qualche registrazione live più vecchia, o una del tour primaverile 2011? Di sicuro ne hanno negli archivi.
Formazione
Brian Allen – voce
Geoff Thorpe – chitarra, backing vocal
Thaen Rasmussen – chitarra
Stephen Goodwin – basso
Larry Howe – batteria
Produzione
Geoff Thorpe
Tracklist
01. Replicant / Digital Dictator
02. Minute To Kill
03. Murderball
04. Lady Took A Chance ( intro ) / Down To The Temple
05. Abandoned
06. Let The Garden Burn
07. Hellraiser
08. Soldiers Of The Night
09. Don’t Wait For Me
10. Sign Of The Southern Cross*
11. Running Wild**
*… cover dei Black Sabbath
**… cover dei Judas Priest