Majestic

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Artista: Gamma Ray
Etichetta: Mayan Records
Uscita: 2005
Voto: 3/5

“Majestic” è un vero album dei Gamma Ray e i fan della band ne saranno più che soddisfatti. Il disco ha i veri attributi d’acciaio del metal e spacca dappertutto. In certi punti è molto più aggressivo del suo predecessore “No World Order!”, come annuncia subito l’opener My Temple.

Come sempre, anche questo disco contiene tutti gli ingredienti giusti di ogni album dei Gamma Ray. Quindi, per cominciare, quella voce specifica, gelida e incazzata, l’estremo double bass da power metal, la velocità supersonica che pizzica sopra i riff, una dose abbondante di melodie, canzoni costruite per bene e piacevoli da ascoltare, interludi bellissimi, bei giri di motivi intrecciati con assoli rifiniti e armonie a tre voci che tengono altissima la dinamica del disco. Unico, come si conviene a una band come i Gamma Ray. E ovviamente non mancano intro e finali curatissimi.

Quello che disturba un po’, però, è la sensazione che i Gamma Ray in fondo non offrano nessuna freschezza, nessuna novità: sono rimasti fermi lì e continuano a sfornare la loro ricetta collaudata, che ovviamente padroneggiano alla perfezione, e in questo senso anche l’album è impeccabile. Ma solo in questo senso! Certo, i Gamma Ray hanno provato a nascondere la mancanza di idee, per esempio con un riff nu-metal in Condemned To Hell e vestendo la title track di un ululare doom intonato mezzo tono sotto. Ma questo, in realtà, non fa che rafforzare l’argomento della mancanza di fantasia nello scrivere pezzi nuovi. Allo stesso modo si nota che il motivo di chitarra di base e il beat di Blood Religion suonano come se li avessero scritti dei Running Wild nei loro giorni migliori, mentre Strange World (non è una cover degli Iron Maiden!) suona come qualcosa che i Gamma Ray facevano ai tempi in cui alla voce c’era ancora Ralf Scheppers (Primal Fear). Spiritual Dictator, poi, è praticamente un pezzo perso di “No World Order!”.

L’album comunque si apre con un entusiasmo pieno! Cattivo e tirato, come deve essere l’heavy metal, con My Temple, che ti spazza via le orecchie a colpi di siluro e ti dà subito la sensazione che sarà il disco da “vero metal che spacca”. Segue la canzone “più morbida” a medio tempo Fight, che scarica con maestria i primi 5 minuti di alta tensione del disco. Molto riuscita, in tutto questo, è Majesty, impreziosita da una parte strumentale centrale eccezionale, che ti fa dimenticare il ritornello pesante e storto di mezzo tono. Eppure il disco non può vantare niente di davvero speciale. E siccome quasi ogni band metal ha un pezzo intitolato Revelation, stavolta ne hanno scritto uno anche i Gamma Ray. È la canzone più lunga del disco e la più complessa nella struttura. È un mini EP e il picco dell’album. Insomma, inizio e fine ottimi, e in mezzo non succede niente di particolare. “Majestic” è la prova che i Gamma Ray hanno evidentemente raggiunto lo stadio finale della loro evoluzione. Hanno provato e assaggiato tutto.

Formazione

Kai Hansen – voce, chitarra
Henjo Richter – chitarra, tastiere
Dirk Schlächter – basso
Dan Zimmermann – batteria

Produzione

Kai Hansen & Dirk Schlächter

Tracklist

1. My Temple
2. Fight
3. Strange World
4. Hell Is Thy Home
5. Blood Religion
6. Condemned To Hell
7. Spiritual Dictator
8. Majesty
9. How Long
10. Revelation

Durata dell’album: 55:03

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