Martelo

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Artista: Cartoon
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 1999
Durata: 65:41
Voto: 4/5

I brasiliani Cartoon sono una razza molto particolare di progsters. La loro vena musicale, che va ben oltre il solito rock a senso unico, sembra usata più per far scherzi e battute che per fare musica. Sia chiaro, la loro musica, un miscuglio di rock, musica classica e ritmi brasiliani, li piazza senza dubbio sopra la media del prog rock di oggi. Qui non rispettano la norma del quartetto classico, quello con bassista, batterista, chitarrista, tastierista e cantante (ruolo che di conseguenza finisce a uno dei musicisti già citati), ma infilano spesso strumenti esotici come sitar, armonica, percussioni, esraj e via dicendo. Cartoon è quindi anche un nome azzeccatissimo per una band che non si prende sul serio, ma che fa musica seria.

Già nel loro esordio “Martelo” i brasiliani si presentano come dei comici, perché i testi e la musica stessa hanno un bel tocco comico, buffo e giocoso. I testi del disco, uscito già nel 1999, sono purtroppo in portoghese, quindi per la maggior parte degli ascoltatori restano incomprensibili, ma la maestria dei musicisti sta proprio qui: con la parte strumentale e il colore della voce riescono comunque a trasformare la loro creazione musicale in una specie di barzelletta. Che però, ovviamente, non li rende ridicoli. “Martelo” è anche il primo capitolo di una trilogia di album; in sloveno martelo significa “kladivce”, il martelletto, uno dei tre ossicini dell’orecchio che ci permettono di sentire, e di conseguenza gli altri due capitoli della trilogia sono “Bigorna” (l’incudine) e “Estribo” (la staffa). Anche da qui si vede l’idea comica che i Cartoon hanno del funzionamento della band. La copertina e l’interno del booklet sono disegnati come un cartone animato, con figure da brivido-ma-anche-da-ridere che rafforzano ancora di più l’immagine della band nelle nostre teste. L’idea della band come qualcosa di comico diventa così forte già prima dell’ascolto che non siamo più nemmeno sicuri di cosa aspettarci. Ed è proprio per questo che la musica, ottima, ci colpisce ancora più forte.

“Martelo” mette insieme ben 11 brani, per più di un’ora di musica. Anche i titoli pescano tra gli eroi dei cartoni (o dei mondi fantasy), come l’elfo (“Duendes”, seconda traccia del disco), le antiche civiltà mitiche, come gli Inca (“E Verdade Sobre Os Inkos”, cioè “La verità sugli Inca”, sesta traccia), e temi più “cavallereschi”, come l’amore (“O Amor”, quinta traccia). Tutto questo conferma la strada imboccata dai musicisti con la nascita dei Cartoon. Una strada che si aprono con un prog rock estremamente eclettico, che naturalmente si appoggia a parecchi giganti degli anni Sessanta e Settanta. A livello strumentale la musica somiglia molto a quella dei King Crimson, i padri fondatori britannici del prog rock. Con i testi e gli inserti umoristici (anche musicali) si ispirano invece a Frank Zappa, il comico americano che non ha mai smesso di prendere a bastonate la società capitalista a stelle e strisce.

I Cartoon sono senza dubbio una novità benvenuta non solo in Brasile, ma anche nel mondo più ampio della musica progressive. Unendo umorismo e prog rock eclettico si costruiscono un’eredità invidiabile, e ci sono riusciti già col primo disco. Che, ovviamente, è solo il primo capitolo della trilogia, cosa che alla fine del XX secolo ha fatto sicuramente felice la schiera di fan che la band si era conquistata. “Martelo” è realizzato da cima a fondo in modo professionale, ma allo stesso tempo innovativo e fedele all’essenza dell’idea della band. Grafica della copertina e del booklet, titoli dei brani, messa in musica dell’idea… Tutto è impostato ai massimi livelli, e per un esordio è davvero impressionante. Un pezzetto di scena musicale che vale decisamente la pena di seguire.


I brasiliani Cartoon sono una razza decisamente intrigante di prog rocker. La loro vena musicale, che va ben oltre il rock a senso unico, viene usata più per inventare scherzi e giochi di parole che per fare musica. Non fraintendermi: la loro musica, un mix di rock, musica classica e ritmi brasiliani, ha senza dubbio una qualità molto superiore a quella della media delle band prog rock di oggi. Non seguono le regole nemmeno nella formazione, perché il loro quartetto non si limita a un bassista, un chitarrista, un batterista, un tastierista e un cantante (ruolo svolto da uno dei musicisti appena citati), ma usa anche numerosi strumenti esotici, come sitar, armonica, percussioni, esraj eccetera. Cartoon è quindi un nome molto adatto per una band che non si prende sul serio, ma che fa musica seria.

I brasiliani si sono affermati come comici in un attimo. Il loro album d’esordio “Martelo” è pieno di musica e testi comici, buffi e giocosi. I testi del disco, uscito nel 1999, sono in portoghese, per cui la maggior parte degli ascoltatori non riesce a capirli, ma la maestria dei musicisti sta nel riuscire a infondere umorismo e comicità nella parte strumentale e nella voce; anche senza capire i testi, si intuisce subito che i musicisti stanno scherzando. “Martelo” è il primo capitolo della trilogia; in inglese martelo significa “the hammer”, il martello, uno dei tre ossicini dell’orecchio che sono essenziali per sentire. Gli altri due album della trilogia sono di conseguenza “Bigorna” (l’incudine) e “Estribo” (la staffa). Anche questo mostra l’essenza comica della band. La copertina dell’esordio è disegnata come un cartone animato, con tante figure comiche e un po’ horror che sviluppano ancora di più l’immagine umoristica della band. Con tutte queste percezioni che ci piovono letteralmente addosso, non siamo più sicuri di cosa aspettarci dalla band. Ed è proprio per questo che la musica meravigliosa ci lascia ancora più a bocca aperta.

“Martelo” è composto da 11 brani per oltre un’ora di durata. I titoli stessi seguono spesso un tema: personaggi dei cartoni e mondi fantasy, come gli elfi (“Duendes”, la seconda traccia); antiche civiltà mitiche, come gli Inca (“E Verdade Sobre Os Inkos”, ovvero “The Truth about the Incas”, la sesta traccia); e temi spesso legati ai cavalieri, come l’amore (“O Amor”, la quinta traccia). Tutti questi brani e temi indicano la strada che i Cartoon hanno imboccato. Il loro prog rock eclettico è la base del loro percorso musicale, con tante influenze dai leggendari prog-ster degli anni Sessanta e Settanta. Le parti strumentali richiamano spesso alla mente la musica di King Crimson e Frank Zappa.

I Cartoon sono senza dubbio una ventata d’aria fresca non solo in Brasile, ma anche nel mondo più ampio del prog rock. Con la loro fusione di umorismo e prog rock eclettico stanno diventando molto in fretta un punto di riferimento; e ci sono riusciti già con l’esordio. “Martelo” è, ovviamente, solo il primo capitolo della trilogia, cosa che alla fine del XX secolo ha reso felici i fan dei Cartoon. L’album è realizzato in modo molto professionale dalla copertina all’ultima traccia, ma allo stesso tempo con innovazione e in linea con le idee della band. Copertina, titoli dei brani, musica… Tutto è eseguito ai massimi livelli, e per un esordio è davvero impressionante. Decisamente un pezzetto di scena musicale che merita un ascolto.

Formazione

Khadhu – basso, voce, sitar, armonica, chitarra acustica
Bhydhu – batteria, percussioni, voce
Khykho – chitarra elettrica e acustica, voce
Boxexa – tastiere varie, voce

Produzione

Cartoon

Tracklist

1. Abertura (6:31)
2. Duend’s (5:18)
3. Tenho Todos Os Galhos Da Minha Ãrvore Voltados Para O Sol (7:52)
4. Estagnação (4:31)
5. O Amor (2:39)
6. A Verdade Sobre Os Incas (8:15)
7. Abre Seu Olho, Irmão (4:11)
8. Lágrimas De Vidro (9:59)
9. Tempo (5:17)
10. First Lake Conclusion (3:30)
11. Fechadura (7:26)

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