Me, Myself And Rye

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Artista: Russian Futurists, The
Etichetta: UPPER CLASS
Uscita: 2006

The Russian Futurists sono una formazione canadese di ‘indie-pop orchestrale’ che registra un sacco di musica in salotto spendendo due lire.

The Russian Futurists è in pratica un progetto solista di Matthew Adam Hart: lui è il cuore, l’anima e il cervello dei Russian Futurists, mentre il resto del corpo musicale lo mettono insieme vari musicisti ospiti, ma più che altro solo quando si sale sui palchi dei concerti.

La musica sfonda parecchi steccati e si appoggia apertamente soprattutto ai tempi d’oro delle canzonette melodiche, quelle che una volta sapevano fare da maestri, per dire, i The Beach Boys, i The Beatles e tanti altri. Non si vergogna nemmeno di costruzioni da “Schlager” così smaccate che si troverebbero a casa loro nelle canzonette più eurovisive degli Abba!

E in effetti tutti i pezzi si comportano come se fossero usciti dalle dita di Brian Wilson e dalla produzione di Phil Spector, ma registrati con mezzi di fortuna, in compagnia di un’asse da stiro, di un cognac mezzo bevuto e mezzo versato, e di una vecchia radiolina a transistor che con le sue frequenze FM si intromette senza volerlo nella registrazione.

Ma qui non si può certo parlare di imitazione o copiatura dei maestri citati: sono tutti ingredienti per il piatto forte, che senza dubbio appartiene a Mathew A. Hart. Sarebbe stupido dire che ricetta e piatto non sono nostri solo perché il pepe, il basilico e il resto non li abbiamo inventati noi!

Tutto quello che crea è un miscuglio dei più svariati elementi, sensazioni, esperienze e magie, che portano a melodie così familiari che siamo sicuri di averle già sentite da qualche parte, in qualche momento, ma la sensazione resta lì nella nebbia, finché non ci ammettiamo che è semplicemente una delle migliori creature pop (degli ultimi tempi) che non avevamo ancora sentito!

“Me, Myself And Rye” è una raccolta di brani, una specie di ‘the best of’ e, come svela la seconda parte del titolo, “An Introduction To…”, cioè una presentazione, un’introduzione ai suoni dei Russian Futurists. I pezzi arrivano da tre album precedenti (“The Method Of Modern Love”, “Let’s Get Ready To Crumble” e “Our Thickness”) e sono un punto di partenza più che adatto per chi non ha ancora incrociato i The Russian Futurists o li ha sfiorati solo di sfuggita. Ma la raccolta può essere interessante anche per chi questa musica la conosce già bene, perché i brani, pur estratti dal loro habitat ‘domestico’, chiudono un giro d’album molto rilassato e naturale.

Consigliatissimo a tutti gli appassionati e a chiunque altro abbia voglia di ascoltare un pop un po’ più esigente. Pop con la P maiuscola!

Formazione

Matthew Adam Hart – voce, programmazione

Produzione

Matthew Adam Hart

Tracklist

01. Let’s Get Ready To Crumble
02. Paul Simon
03. Our Pen’s Out Of Ink
04. Precious Metals
05. It’s Not Really Cold When It Snows
06. Science Of The Seasons
07. Hurtin’ 4 Certain
08. Two Dots On A Map
09. Telegram From The Future
10. Your Big Brown Eyes And My Broken Heart
11. C’Mon
12. Still Life
13. You And The Wine

Durata dell’album: 44:47

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