Merchants Of Light
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Big Big Train
Etichetta: Burning Shed
Uscita: 2018
Voto: 4.5/5
»Merchants of Light« è l’ultimo album dal vivo dei Big Big Train, stakanovisti del revival prog inglese che negli ultimi anni stanno vivendo una vera fioritura creativa e di popolarità, ovviamente nei limiti della scena prog di oggi. Ormai ci siamo abituati: i Big Big Train sfornano almeno un album nuovo all’anno, se non due, cosa che a volte lascia sentimenti contrastanti, anche se finora il risultato finale è stato più che soddisfacente. Quest’anno i fan se li sono prima fatti ‘pagare cari’ con il singolo »Swan Hunter« (2018), che conteneva tre diverse registrazioni dal vivo e tre diverse versioni del brano »Swan Hunter«, e poche settimane dopo, con il titolo »Merchants of Light«, hanno pubblicato anche l’attuale traguardo live, che si concentra sull’attuale periodo di enorme successo con il cantante David Longdon, cioè dal 2009 in poi: dentro ci sono pezzi scelti da »The Underfall Yard« (2009), da entrambe le parti di »English Electric« (2012 e 2013), da »Folklore« (2016) e da »Grimspound« (2017). La copertina, curiosità, l’ha disegnata Steve Vantsis, storico bassista di Fish.
»The Merchants of Light« è stato registrato durante il concerto di questi duri e puri del prog sinfonico alla Cardogan Hall, con una formazione a otto: oltre a Langdon alla voce solista e al flauto c’erano Greg Spawton al basso, Andy Poole (ormai ex membro) a tastiere e chitarra acustica, Rachell Hall agli archi, Dave Gregory alla chitarra, Nick D’Virgilio alla batteria, Rikard Sjobloma a chitarra e tastiere, Danny Manners alle tastiere, più una sezione di ottoni d’accompagnamento che ha allargato ancora di più i loro arrangiamenti sinfonici, da sempre ricchissimi. Proprio per questo, con improvvisazioni ridotte al minimo, riascoltare i vari classici dei Big Big Train nati negli ultimi dieci anni in versione moderna su »Merchants of Light« è un’esperienza piuttosto fresca. Il culmine di tutta la registrazione, che comprende epiche delizie come »Brave Captain«, »A Mead Hall in Winter«, »East Coast Racer« e »Victorian Brickwork«, è l’esecuzione finale del tentatore pezzo folk »Wassaill«, probabilmente il loro classico più amato degli ultimi anni.
I Big Big Train, sul palco della Cardogan Hall e con una sezione di ottoni in più, erano in forma strepitosa, e si sente per tutto »Merchants of Light«, un disco stracolmo di una varietà di alcuni dei loro momenti migliori degli ultimi dieci anni. Longdon, che per la timbrica simile viene spesso paragonato a Peter Gabriel, con cantanti di supporto come D’Virgilio, Sjoblom e la Hall non fa certo fatica a evocare un’atmosfera live eccezionale. A renderla ancora più travolgente ci pensa la straordinaria varietà degli arrangiamenti, che spira da ogni singola esecuzione di »Merchants of Light«. Col loro prog sinfonico dalle tinte pastorali, in un’epoca in cui tanti nomi leggendari della scena prog sinfonica inglese vanno in pensione o hanno già salutato da un pezzo, i Big Big Train sono la più grande speranza per tutti i custodi della tradizione prog old school. Per un verso è giusto che siano così attivi, per l’altro però, col prossimo album in studio, farebbero bene a non avere troppa fretta.
Formazione
David Longdon – voce solista e cori, flauto, chitarra acustica, mandolino, percussioni, archi e ottoni
Dave Gregory – chitarra
Rikard Sjöblom – tastiere, fisarmonica, cori
Danny Manners – tastiere, contrabbasso
Rachel Hall – violino, viola, violoncello, cori, arrangiamenti per archi
Greg Spawton – basso, pedali del basso, chitarra acustica, cori
Nick D’Virgilio – batteria, percussioni, cori
Produzione
Big Big Train
Tracklist
1.) Folklore Overture
2.) Folklore
3.) Brave Captain
4.) Last Train
5.) London Plane
6.) Meadowland
7.) A Mead Hall in Winter
8.) Experimental Gentlemen Part Two
9. )Swan Hunter
10.) Judas Unrepentant
11.) The Transit of Venus Across the Sun
12.) East Coast Racer
13.) Telling the Bees
14.) Victorian Brickwork
15.) Drums and Brass
16.) Wassail