Metalogy
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Judas Priest
Etichetta: Sony BMG
Uscita: 2004
Voto: 4/5
Anno 2004! Quest’anno sono passati 30 anni dall’uscita del debutto dei Judas Priest “Rocka Rolla” (1974). I Judas Priest, con in formazione di nuovo il fuggitivo Rob Halford, che mancava da una vita, sono alle prese con la preparazione del nuovo album in studio e, riuniti nella formazione d’oro, stanno riconquistando i palchi di tutto il mondo. L’uscita di una nuova compilation sembra quindi una mossa più che legittima, soprattutto se pensiamo che, tra le tante raccolte uscite negli anni, in realtà solo “Metal Works” (1993) è quella che avvicina davvero la gente al concetto di Judas Priest.
“Metalogy” è un box set in edizione limitata composto da 4 CD e un DVD. Quindi cinque pezzi musicalmente compiuti. È di gran lunga la retrospettiva più completa della band. In sostanza è la prima vera retrospettiva del gruppo, che racchiude davvero alcuni dei momenti più grandi della loro ricca storia, se non addirittura tutti i picchi della loro carriera. I brani si susseguono cronologicamente da disco a disco, stavolta (finalmente) partendo da “Rocka Rolla” (con il pezzo Never Satisfied) fino all’album “Demolition” (2001) con il pezzo Feed On Me, per un totale di 65. Visto che la maggior parte dei classici in studio dei Judas Priest è stata fatta senza uno straccio di difetto, all’ascoltatore medio non avrà ovviamente molto senso comprare una scatola così gigantesca: tanto vale procurarsi direttamente tutti i loro album in studio. Per esempio, da “Defenders Of The Faith” (1984) ci sono ben 8 pezzi in questa compilation, cioè quasi tutto il disco (anche se è vero che anche quello è un disco pieno di roba divina).
Per i veri fan dei Judas Priest, ovviamente, anche “Metalogy” è un must nella collezione. A loro basteranno già i pochi inediti che contiene. Ma il numero di “inediti” si dimezza in un attimo se per caso a casa hai già “Priest, Live & Rare” (1996). Il grande punto a favore di questa retrospettiva è l’ottimo DVD, che mostra i Judas Priest davvero al culmine delle loro forze (l’esplosività sul palco non finisce mai, e Halford è in trance da vero “führer”!!!). Il filmato è del tour di “Screaming For Vengeance” del 1982 (Memphis, USA), che nel 2006 è stato ripubblicato ancora una volta come DVD a parte. In più, nel “box” c’è un libretto corposo, ben farcito di foto e di testi che cantano le glorie della band. Dando una sfogliata veloce al libretto si capisce subito che nelle foto compaiono per lo più solo Halford, Downing, Tipton e Hill, il che in una compilation così “storica” può dare fastidio, perché viene il sospetto che i Judas Priest, in tutta la carriera, i batteristi li abbiano sempre solo noleggiati. Mentre scorrevo così le pagine del materiale fotografico, mi è venuto subito il terrore che avessero “ignorato” anche Tim “Ripper” Owens, che invece (grazie al cielo) ha avuto l’onore di finire in ben due foto. Insomma, il “booklet” dal lato biografico offre davvero solo una panoramica fugace e non certo uno studio approfondito sui Judas Priest. Davvero accattivante, invece, è il design esterno del “box”. È rivestito di finta pelle e sui bordi questa pelle è tutta borchiata, e quando prendi in mano una scatola così ti sembra di indossare il mantello di pelle e borchie di Halford. Allo stesso tempo questo design è una mossa simbolica perfetta, perché ricorda senza ombra di dubbio che i Judas Priest sono la band che ha introdotto nell’Heavy Metal lo standard pelle – borchie, che poco dopo tutti i metallari hanno adottato senza troppi scrupoli.
“Metalogy” è decisamente la migliore compilation dei Judas Priest. Del resto, con un materiale così potente a disposizione, non ci si poteva aspettare altro. Per vastità ricorda la compilation dei Motörhead “Stone Deaf Forever!” (2003). Erano una band hippy – blues modesta, quasi invisibile, sono cresciuti e cresciuti lungo tutti gli anni Settanta, hanno giurato fedeltà all’acciaio pesante, hanno marciato dritti fuori dalla giungla di cemento, con urla di vendetta, da difensori della fede. Una band che ha offerto alla comunità non uno ma una vagonata di efficaci “ammazzadolore”. I Judas Priest sono i pionieri e i padri della religione heavy metal. Gli incoronati creatori dell’eterna, unica e indistruttibile “metalogia”. Erano i prescelti. Comunque la giri, “Metalogy” è la vera bibbia del rock “Heavy Metal”!
Formazione
Rob Halford – voce
Tim “Ripper” Owens – voce
K.K. Downing – chitarra
Glen Tipton – chitarra
Ian Hill – basso
Alan Moore – batteria
Simon Phillips – batteria
Les Binks – batteria
Dave Holland – batteria
Scot Travis – batteria
Tracklist
CD 1.:
1. Never Satisfied
2. Deceiver
3. Tyrant
4. Victim Of Changes (live)
5. Diamonds & Rust (live)
6. Starbreaker (live)
7. Sinner
8. Let Us Prey
9. Dissident Aggressor
10. Exciter
11. Beyond The Realms Of Death
12. Better By You Better Than Me
13. Invader
14. Stained Class
15. The Green Manalishi (With The Two Pronged Crown) (live)
CD 2.:
1. Killing Machine
2. Evening Star
3. Take On The World
4. Delivering The Goods
5. Evil Fantasies
6. Hell Bent For Leather
7. Breaking The Law (live)
8. Living After Midnight
9. Rapid Fire
10. Metal Gods
11. Grinder (live)
12. The Rage
13. Heading Out To The Highway
14. Hot Rockin’ (live)
15. Trouble Shooter
16. Solar Angels
17. Desert Plains
18. The Hellion/Electric Eye (live)
19. Screaming For Vengeance
CD 3.:
1. Riding On The Wind
2. Bloodstone
3. You’ve Got Another Thing Comin’
4. Devil’s Child
5. Freewheel Burning
6. Jawbreaker
7. The Sentinel
8. Love Bites (live)
9. Eat Me Alive
10. Some Heads Are Gonna Roll
11. Rock Hard Ride Free
12. Night Comes Down
13. Turbo Lover
14. Private Property
15. Parental Guidance
16. Out In The Cold
17. Heart Of A Lion (demo)
CD 4.:
1. Ram It Down
2. Heavy Metal
3. Come & Get It
4. Blood Red Skies
5. Painkiller
6. Between The Hammer & The Anvil
7. Touch Of Evil
8. Metal Meltdown
9. Nightcrawler
10. All Guns Blazing
11. Jugulator
12. Bloodstains
13. Machine Man
14. Feed On Me
CD 5. (DVD):
“Live from Memphis ’82”
1. The Hellion/Electric Eye
2. Riding On The Wind
3. Heading Out To The Highway
4. Metal Gods
5. Bloodstone
6. Breaking The Law
7. The Sinner
8. Desert Plains
9. The Ripper
10. Diamonds And Rust
11. Devil’s Child
12. Screaming For Vengeance
13. You’ve Got Another Thing Comin’
14. Victim Of Changes
15. Living After Midnight
16. The Green Manalishi (With The Two-Pronged Crown)
17. Hell Bent For Leather