Mind Collapse
Autore: Rok Klemše
Artista: Use Less
Uscita: 2010
Durata: 20:06
Voto: 4/5
A due anni dalla loro prima uscita ufficiale, 3 Little Statements of Life, gli Use Less, heavy metal band di Kamnik, tornano con un nuovo demo, Mind Collapse. Sono quasi venti minuti di gita lungo la strada del puro heavy metal, ed è bello sentire che, in mezzo all’alluvione di band thrash e black metal degli ultimi tempi, ci sia anche una formazione relativamente nuova che tiene in vita il suono originario del metal. E non in modo inutile o inservibile, come potrebbe far pensare il nome della band!
Gli Use Less per cominciare ci scuotono il cervello con un vero e proprio rullo compressore heavy metal, Burning Bridges, che ci ricorda che questi ragazzi non hanno pianto davanti agli sfoghi sentimentali di Clint Eastwood ne I ponti di Madison County, ma facevano il tifo per i partigiani nella Sutjeska e nella Battaglia della Neretva. Dopo un’intro che ricorda un po’ il pezzo Toxicity dei System of a Down, la miccia arriva all’esplosivo e “all hell breaks loose”: gli Use Less ci scaraventano in un vortice di heavy metal classico, ma dal suono più moderno. I ragazzi ci servono quattro portate di melodie servite alla grande, con le chitarre affilate al punto giusto, un campionario vario di riff e assoli che stanno lì soprattutto per far crescere il pezzo e non per giocare a chi ce l’ha più lungo. Nel complesso, poi, i singoli strumenti non spiccano troppo sul quadro sonoro generale: si completano e si intrecciano in modo efficace. Funziona alla grande l’intesa tra le chitarre da una parte e la sezione ritmica dall’altra, che si dà da fare per garantire quel suono profondo e silurante di cui c’è un gran bisogno; a colpire sono soprattutto le linee di basso, ben mosse e dinamiche, che saltano fuori nei momenti giusti e con un suono pieno e grosso arricchiscono i riff taglienti e graffianti. A favore del demo gioca anche una produzione azzeccata, viva e dinamica ma allo stesso tempo sporca e ruvida il giusto, per non risultare sterile e troppo patinata. Rispetto al primo demo il passo avanti si sente su tutti i fronti, ma soprattutto su quello vocale. Rok Tavčar non è un cantante con il talento innato, ma a furia di lavorare sodo sta tirando fuori una voce sempre migliore. Le linee vocali stavolta sono molto più elaborate, cantate con ancora più cuore, e la voce pulita e melodica è migliorata di parecchi gradini. Molto più vari e curati stavolta anche i singoli brani, messi al loro posto in modo più efficace di prima. Così i due pezzi centrali, la leggermente più giocosa e cazzona Bedtime Story (“I don’t need your number šećeru”) e la potentissima e struggente ballata The Challenge of Love, sono racchiusi tra due veri e propri sparatori heavy metal, uno all’inizio e uno alla fine. È proprio la conclusiva Mind Collapse a farti saltare definitivamente il cervello con un’energia sfrenata che sa un po’ del Savatage del periodo successivo, mentre prima di questo apice il tempo si calma grazie a una ballata fenomenale. The Challenge of Love forse rappresenta addirittura il miglior risultato della band finora (almeno per quanto riguarda la composizione), perché si bea di un crescendo mozzafiato e di una tensione sempre più alta, portati avanti soprattutto da una voce splendida che canta con sentimento un testo personale.
Mind Collapse rappresenta senza dubbio un enorme salto di qualità rispetto a 3 Little Statements of Life. È la prova che i ragazzi non si sono adagiati sugli allori del primo demo, accolto bene, ma si sono rimboccati le maniche e si sono dimostrati un gruppo molto più maturo e compatto di prima. C’è ancora parecchio margine di miglioramento, ma già il confronto tra le due uscite della band mostra chiaramente che questa crescita è decisamente alla loro portata. Mind Collapse è un lavoro forte e sicuro di sé, che lascia intendere che, continuando così, gli Use Less potranno diventare un fattore ancora più forte della scena heavy metal slovena di quanto non siano oggi. Use More Use Less!
Formazione
Matej Osredkar – chitarra solista
Toni Novak – batteria
Grega Stamenović – basso
Rok Tavčar – voce
Primož Grkman – chitarra ritmica
Produzione
Sašo Gostinčar e Use Less
Tracklist
1. Burning Bridges
2. Bedtime Story
3. The Challenge of Love
4. Mind Collapse