Mind the Acoustic Pieces

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Maiden uniteD
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2010
Durata: 45:10
Voto: 4/5

Iron Maiden. Ahhh… Cosa non è già stato detto o scritto su di loro? Partiamo piuttosto così. Tra uscite di ogni genere, il documento live che dopo ogni tour arriva ormai con una puntualità quasi assillante, la sfilza di compilation »best of« (inutili) degli ultimi anni e, ovviamente, tutti gli album in studio… c’è ancora un traguardo che non hanno raggiunto? Eppure gli Iron Maiden non hanno mai pubblicato quel tipo di documento musicale piuttosto comune che le band rock e metal in genere si concedono nel corso della carriera. Gli Iron Maiden, infatti, non hanno mai fatto uscire un album »unplugged«.

Poi è successo. Solo che senza gli Iron Maiden, e per giunta nei Paesi Bassi. Joey Bruers, membro della tribute band agli Iron Maiden chiamata Up the Irons, nel 2006 ha suonato dal vivo con la sua formazione qualche rivisitazione acustica dei classici degli Iron Maiden, su richiesta del fan club olandese della band. E sapete che c’è? A quello show c’era anche l’illustrissimo capo degli Iron Maiden, il bassista Steve Harris, che è rimasto commosso ed entusiasta dell’esibizione. Bruers a quanto pare ha ricevuto dal guru del metal Harris il via libera per portare avanti altre idee lungo la strada appena tracciata.

Ed ecco nati i Maiden UniteD, una specie di versione da cabaret e »scollegata« degli Iron Maiden, formata per lo più da musicisti olandesi: oltre al bassista Bruers ci sono il chitarrista Ruud Jolie (Within Temptation), il tastierista Marco Kuypers e il batterista Mike Coolen. Mancava solo il cantante. Per il ruolo è stato chiamato Damian Wilson, voce storica dei grandi prog metaller britannici Threshold, che ha lasciato il segno anche in parecchi lavori del collega olandese Arjen Anthony Lucassen nei suoi progetti Ayreon e Star One.

E il risultato? Divertente da matti. I Maiden UniteD hanno suonato e riarrangiato per intero l’album degli Iron Maiden intitolato »Piece Of Mind«, uscito originariamente nel 1983. Immaginatevi un Trooper in versione ballad, divorato da una cupa malinconia contemplativa e lungo più di sei minuti, o la vera e propria narrazione di Wilson nella strofa d’apertura di Flight Of Icarus. E ancora, una linea melodica completamente diversa nel pre-ritornello di Die With Your Boots On, o i cori a cappella di Revelations. Come ciliegina sulla torta panna, il duetto seducentissimo tra Wilson e Anneke Van Giersbergen nel gran finale di To Tame A Land. Pazzesco, perché le sorprese non finiscono più: l’ingegnosità con cui sono adattati gli arrangiamenti si fa sentire a ogni passo dell’album. In questa veste completamente acustica la band ha di certo avvicinato di un soffio l’elemento pastorale e la cultura tradizionale della melodia celtica, che nell’originale distorto e pesante degli Iron Maiden resta perlopiù in secondo piano, e al tempo stesso nei passaggi strumentali i Maiden UniteD  si aprono ampi spazi per una possibile improvvisazione, che potrebbe portare anche a esperimenti jazz. Ma la band non se lo è concesso. Ha mantenuto la forma degli arrangiamenti con un tocco di neoclassicismo. Se vi dico che certi testi degli Iron  Maiden bisogna conoscerli praticamente a memoria per riuscire a capire di quale originale degli Iron Maiden si tratti,  allora basta già questo a dimostrare che gli arrangiamenti rifatti dell’intero album »Piece Of Mind« sono in realtà una storia musicale completamente nuova. L’abbraccio del pianoforte classico e delle linee di chitarra, qua e là raddoppiate a terzine (anche se stavolta non ti saltano addosso come con gli Iron Maiden), fa da guida ai motivi principali e da creatore dei memorabili ornamenti degli Iron Maiden che aleggiano sopra di loro e non possono mancare nemmeno nelle versioni riadattate. Chitarra e piano, però, non seguono a tutti i costi lo stampo degli originali: si adattano con gusto all’anima acustica di questo album. I musicisti dei Maiden UniteD sono fin troppo consapevoli di tutti i vantaggi che offre la musica acustica! Per questo scelgono spesso di proposito linee melodiche costruite in modo da raggiungere, in un ambiente sonoro acustico, il massimo dell’espressività e dell’atmosfera!

Damian Wilson è estremamente flessibile e versatile nel suo approccio vocale. Il suo lato sottilmente sensuale brilla e si amplifica nei dettagli, perché di spazio per questo approccio ce n’è a volontà quando sei completamente avvolto dal tono sonoro organico dell’accompagnamento musicale. Il tipo ondeggia con abilità tra esplosioni di potenza, che la sua voce melodica e pulita sa sviluppare in modo collaudato – supera senza il minimo problema le sequenze più alte – e un attimo dopo si tuffa in tutt’altra sfera emotiva, quando adatta la voce con sofisticata sensualità e alza come si deve la dinamica eccezionale e la varietà di colori dei brani. Insomma, il tipo canta nella luce del suo stile! Non imita nemmeno per un attimo Dickinson e il suo approccio somiglia soprattutto a quello che conosciamo dai dischi dei Threshold e dei progetti Ayreon e Star One.

»Mind the Acoustic Pieces« è un disco straordinariamente divertente, che riesce al tempo stesso a mantenere quel tocco di teatro drammatico e di perdizione tipico dell’approccio metal unico dei veneratissimi Iron Maiden. Ma non è nemmeno questo l’importante, visto tutto quello che si può tirare fuori dagli originali. E la squadra dei Maiden UniteD  in questo è maestra. Né più né meno. Se si deve scegliere tra i punti più alti del lavoro, a far scintille sono soprattutto le particolarità negli arrangiamenti di To Tame A Land, Die With Your Boots On, Revetations, Flight Of Icarus e The Trooper.

 Con questo lavoro i Maiden UniteD spalancano la porta a un seguito del disco. Le opzioni sono infinite. Rifaranno per intero un altro album dei Maiden, oppure mescoleranno originali dei Maiden da più album diversi. L’album »Mind the Acoustic Pieces« è un’ottima colonna sonora per qualsiasi ora del giorno. Per qualsiasi stato d’animo. E intanto diverte con la raffinatezza e la grande flessibilità di sensibilità generale dei Maiden UniteD, nel loro approccio unico alla ristrutturazione degli originali dei Maiden. Lasciatevi sorprendere e sedurre.

Formazione

Damian Wilson – voce
Ruud Jolie – chitarra
Joey Bruers – basso
Marco Kuypers – pianoforte
Mike Coolen – batteria

MUSICISTA OSPITE:
Anneke van Giersbergen – voce nei brani 8 e 9

Produzione

Maiden UniteD

Tracklist

01.  Where Eagles Dare
02.  The Trooper
03.  Quest For Fire
04.  Still Life
05.  Revelations
06.  Die With Your Boots On
07.  Flight Of Icarus
08.  Sun And Steel
09.  To Tame A Land

 
 
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