Mirrorworld

0 4

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Serious Black
Etichetta: AFM Records
Uscita: 2016
Durata: 36:06
Voto: 3.5/5

I Serious Black non sono una parodia di Harrry Potter. Si tratta di una nuova formazione di metal melodico, o diciamo pure power metal, che l’anno scorso ha esordito alla grande. Tra i fondatori della band compaiono perfino i nomi di Roland Grapow (Msterplan, ex-Helloween) e Tomen Stauch (ex-Blind Guardian), che però in seguito, per altri motivi, hanno rinunciato a un ruolo stabile.

Il 16.01.2015 i Serious Black hanno pubblicato il loro primo album in studio, intitolato “As Daylight Breaks”, uscito per la storica etichetta tedesca AFM Records. È stato accolto molto bene e la band è partita come gruppo di supporto per due tour europei. Prima, nell’inverno del 2015, hanno scaldato il pubblico davanti ai maestri svedesi del power metal HammerFall, poi a novembre dello stesso anno anche davanti ai Gamma Ray, i longevi power metaller di Amburgo guidati dal padre del metal europeo Kai Hansen.

Evidentemente entrambe le avventure on the road sono andate alla grande e hanno spalancato alla band le porte addirittura del primo tour da headliner, in cui promuoveranno soprattutto il nuovo album in studio »Mirrorworld«, di cui parleremo nelle prossime righe.

»Mirrorworld« offre otto nuovi pezzi (più un’introduzione strumentale) che cercano di rievocare il bombasticismo e la pomposità del fascino melodico del debutto. E ai ragazzi, nel complesso, riesce piuttosto bene mettere in pratica la loro visione musicale anche con il nuovo disco. Dopo l’intro i Serious Black partono con due schiacciasassi iperpulsanti, As Long As I Am Alive e Castor Skies. Due brani davvero eccellenti, che richiamano subito Masterplan, Helloween  (quelli dei bei tempi) e Gamma Ray. Urban Breed, ottimo cantante svedese che prima di unirsi ai Serious Black cantava nei Bloodbound, affronta l’opener As Long As I Am Alive con una chiara ispirazione a Ronnie James Dio. Nel resto dell’album, però, non si sente più. Il pezzo funziona alla grande come composizione d’apertura e come catalizzatore iniziale che costruisce l’atmosfera! Il culmine dell’umore sta tutto nel ritornello. Ancora un filo più melodica e contagiosa è la successiva Castor Skies, con uno dei ritornelli power metal più azzeccati nati sulla scena negli ultimi anni. Per questo evoca a ragione i tempi d’oro del power metal della seconda metà degli anni Novanta e dei primi anni del nuovo millennio.

Poi l’album si calma. All’apertura travolgente seguono i mid-tempo Heartbroken Soul e, subito dopo, Dying Hearts. In entrambi i Serious Black puntano soprattutto sulla costruzione dell’atmosfera, ma si vede che i ritmi più veloci gli stanno meglio. Anche Urban Breed adatta il canto, buttandosi su un’intonazione media e a tratti anche su registri più bassi. Se Heartbroken Soul annoia per lo più, in Dying Hearts è evidente il tentativo di ottenere un effetto atmosferico simile a quello di Enlightern Me dei Masterplan, ma con un risultato molto più magro. Comunque sia, il ritornello è dignitoso, ma non lascia un segno particolare. You’re Not Alone riporta sull’album ritmi più veloci. Il riff da cliché e lo sviluppo generico del pezzo vengono ravvivati con successo dagli assoli di chitarra scatenati di Dominik Sebastian e Bob Katsionis. Nonostante il copia-incolla, i testoni del power metal ne usciranno comunque entusiasti.

Alla parte centrale, quella più noiosa dell’album, la title track a seguire »morde« con efficacia: qui i Serious Black riescono a incarnare un’atmosfera cupa e a metterci un tocco pomposo. Qui la gamma vocale dell’ottimo Urban Breed sfrutta bene la sua ampia estensione e la forza autorevole di un approccio altamente melodico. Il brano è di per sé uno dei picchi del disco. Un inno pomp a medio ritmo, di gran classe.  Purtroppo dopo di lei l’album viene un po’ »soffocato« dalla patetica State of My Despair, con un’altra dose di cliché. Per fortuna a rimettere il disco in carreggiata ci pensa la conclusiva The Unborn Never Die, che per molti versi richiama a livello atmosferico l’energia della title track e chiude l’album al livello richiesto, energico e di cupa pomposità. Famelicamente melodica, pomposa e contagiosa! In misura sufficiente, ma non perfetta.

Anche se »Mirrrorworld« ha mantenuto in gran parte un’alta qualità di scrittura e composizione, si sente che è arrivato troppo presto dopo il debutto in studio, che era stracolmo di pomposa inno-metal ed era perciò un prodotto più convincente. A parte i quattro pezzi che spiccano, il resto dell’album non riesce a scrollarsi di dosso i cliché con la giusta efficacia, e stavolta nemmeno le soluzioni compositive sono forti come quelle del debutto. Eppure. Un album power metal del tutto piacevole e di qualità, altamente melodico e contagioso.

Serious Black – Castor Skies (video ufficiale):

Formazione

Urban Breed – voce
Bob Katsionis – chitarra
Dominik Sebastian – chitarra
Jan Vacik – tastiere
Mario Lochert – basso

MUSICISTA OSPITE:
Alex Holzwarth – batteria 

Produzione

Serious Black

Tracklist

1. Breaking the Surface (01:52)
2. As Long as I’m Alive (04:01 )
3. Castor Skies (04:23)
4. Heartbroken Soul (03:45)
5. Dying Hearts (05:02)
6. You’re Not Alone (03:41)
7. Mirrorworld (05:01)
8. State of My Despair (04:27)
9. The Unborn Never Die (03:52)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie