MK II
Autore: Rok Klemše
Artista: Masterplan
Etichetta: AFM Records
Uscita: 2007
Già con il loro primo lavoro, l’omonimo album del 2003, i Masterplan si erano guadagnati, tanto nelle orecchie dei critici quanto in quelle dei fan, la nomea di una delle migliori band degli ultimi anni. Con un power metal eccellente, trascinato dalle linee di chitarra acrobatiche e maestose dell’ex Helloween Roland Grapow e dalla voce fantastica dell’incredibile Jorn Lande, si sono presi un posto anche nel mio cuore. Col disco successivo, “Aeronautics” del 2005, hanno solo confermato e consolidato il loro status. L’anno scorso hanno cominciato a preparare il terzo album, ed è stato lì che sono iniziati i dissapori nella band, che hanno portato presto Lande a lasciare i Masterplan per “divergenze musicali”. Un altro shock per tutti i fan è arrivato solo pochi mesi dopo, quando ha mollato la band anche il batterista Uli Kusch (ex-Helloween, ex-Gamma Ray). Come diavolo si riempie un buco così enorme?
Reclutando dei veterani, ovvio. Il posto di Lande l’ha preso Mike DiMeo (Riot, The Lizards), mentre dietro le pelli si è piazzato l’ottimo Mike Terrana (ex-Rage). Ciliegina sulla torta: il titolo del nuovo disco lo prendono in prestito dalle leggende Deep Purple e lo chiamano semplicemente “MK II”, con chiaro riferimento alla nuova formazione. Personalmente ero molto scettico sul fatto che DiMeo fosse in grado di colmare il vuoto lasciato dall’addio di Lande. Sono contento che i timori fossero infondati. “MK II” è un gran bel disco e non sta molto indietro rispetto ai due predecessori. È vero che DiMeo non ha una voce dinamica e melodica come quella di Lande, ma ce la mette tutta per prenderne il posto. Il paragone non è giusto, ma purtroppo senza non si può proprio fare.
L’album si apre con la potente Phoenix Rising e prosegue in modo infuocato con l’ottima Warrior’s Cry, che ricorda Crimson Rider del disco precedente. I pezzi sono forti, sia sulla carta che nell’esecuzione. DiMeo è una scelta eccellente, le chitarre di Roland Grapow sono di nuovo in primo piano, mentre Terrana delude un po’: da lui mi aspettavo più che un semplice pestare a macchinetta. Vabbè, di sicuro si farà valere meglio nei dischi futuri. Le tastiere non mancano nemmeno stavolta, ma sono meno invadenti di prima. Nel disco ci sono meno pezzi pop metal sdolcinati, perché i brani mantengono per lo più il ritmo veloce impostato da Warrior’s Cry. E non sfigurano nemmeno i pezzi che ricordano la splendida Enlighten Me del primo album – Lost and Gone, Keeps Me Burning, Watching the World e Call of the Gypsy. Soprattutto l’ultima suona freschissima ed è una novità nel repertorio dei Masterplan. Il brano Masterplan, invece, diventerà di sicuro l’inno della band e un cavallo di battaglia dal vivo, che farà infiammare i fan senza il minimo sforzo e li farà sgolare ai concerti: “Ma-ster-plan!!!”
I due nuovi arrivati hanno portato un suono nuovo nella band, ma non così marcato come ci si potrebbe aspettare. Il vero sound Masterplan è ancora vivo, solo che alla batteria manca un po’ di dinamica, mentre la voce di DiMeo è appena un filo più anonima, o se preferite più “normale”, di quella di Lande. Il suo canto funziona davvero alla grande nei passaggi più morbidi e tranquilli, dove convince perfino uno scettico come me. Ma niente paura, i Masterplan evidentemente non sanno deludere e, nonostante qualche piccolo difetto, “MK II” resta comunque un prodotto molto solido, anzi molto buono. È vero che non raggiunge l’eccellenza dei due predecessori, ma anche stavolta i fan del heavy e power metal melodico non resteranno delusi. Per la nuova formazione si prospetta un futuro luminoso, e penso che non avranno grossi problemi a raggiungere la qualità di “MK I”.
Formazione
Mike DiMeo – voce
Roland Grapow – chitarra
Jan S. Eckert – basso
Axel Mackenrott – tastiere
Mike Terrana – batteria
Produzione
Roland Grapow & Masterplan
Tracklist
1. Phoenix Rising
2. Warrior’s Cry
3. Lost And Gone
4. Keeps me Burning
5. Take Me Over
6. I’m Gonna Win
7. Watching The World
8. Call The Gypsy
9. Trust In You
10. Masterplan
11. Enemy
12. Heart Of Darkness