Momentum
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Hackett, Steve
Etichetta: Camino Records
Uscita: 1988
Durata: 60:55
Voto: 4/5
Su “Momentum”, il suo nono album solista, il leggendario chitarrista Steve Hackett ha finalmente smesso di rincorrere a tutti i costi il maggior numero possibile di hit radiofonici AOR (a pesare c’era stata anche la breve ma turbolenta avventura con il supergruppo chitarristico GTR) e ha riscoperto il suo amore primordiale per la chitarra classica e, con esso, le sue radici musicali classicheggianti. Dopo il validissimo “Bay Of Kings” (1983), è il suo secondo disco fatto esclusivamente di brani strumentali per chitarra classica. Anche se Hackett è diventato famoso come chitarrista elettrico, è nello strumentalismo acustico che si sente più a suo agio, la sfida musicale in cui praticamente non può sbagliare.
Su “Momentum” Steve ha suonato da solo tutti gli arrangiamenti classicheggianti, tra chitarra classica e tastiere. A dargli una mano c’è stato soltanto il fratello minore John, che in alcuni pezzi lo accompagna al flauto. Gli inserti di flauto di John regalano ai singoli brani una bella dose di quel pathos pastorale con cui Steve aveva già conquistato tutti agli esordi della carriera solista, quando era ancora un membro dei mitici Genesis. Per tutto l’album Steve incanta con la sua solita raffinatezza chitarristica, la sua coerenza e un orecchio discreto per le melodie contagiose, e il risultato finale è un’atmosfera profondamente romantica. Le varie melodie sono abbastanza diverse tra loro e contengono la giusta dose di piccoli esperimenti con combinazioni di accordi interessanti, così non c’è proprio modo di annoiarsi.
Nell’iniziale “Cavalcanti”, costruendo una melodia piena di temperamento su un ritmo flamenco, mostra tutta la sua fascinazione per la musica mediterranea e per il celebre chitarrista spagnolo Andrés Segovia, uno dei suoi modelli chitarristici fondamentali. In “The Sleeping Sea”, con una melodia da trovatore, fa rotta verso acque un po’ più celtiche. “Portrait Of A Brazilian Lady” è un’altra delle serenate dedicate alla moglie brasiliana Kim Poor, che tra le altre cose è anche l’autrice di quasi tutte le copertine degli album di Hackett. In mezzo a una serie di brani quasi completamente chitarristici, le due vere perle sono “Concert For Munich”, sorretta sullo sfondo da un delicato accompagnamento di flauto e tastiere, e un’ottima versione della classica barocca di J.S. Bach “Bourée”, che tutti i fan dei Jethro Tull conoscono da tempo anche in una variante più rock. Il suo incredibile talento nel creare ambienti ricchi di atmosfera lo dimostra poi in modo particolarmente evidente con la malinconia quasi straziante della bonus track conclusiva “The Vigil”.
“Momentum” è il seguito naturale di “Bay Of Kings” e una vera leccornia romantica per chiunque ami il linguaggio chitarristico classicheggiante di Hackett. Il leggendario chitarrista ha confezionato un altro eccellente album acustico, da gustare per chi giura sul romanticismo pastorale, sulle melodie rilassanti e sulla raffinatezza strumentale. Chiunque suoni la chitarra classica, o semplicemente ami le belle melodie di chitarra, deve ascoltare almeno una volta il lusso acustico che offre “Momentum”.
Formazione
Steve Hackett – chitarra, tastiere
John Hackett – flauto
Produzione
Steve Hackett e John Acock
Tracklist
1. Cavalcanti (6:13)
2. The Sleeping Sea (3:27)
3. Portrait Of A Briazilian Lady (5:15)
4. When The Bell Breaks (3:03)
5. A Bed, A Chair And A Guitar (2:44)
6. Concert For Munich (4:55)
7. Last Rites Of Innocence (5:28)
8. Troubled Spirit (2:30)
9. Variation On A Theme By Chopin (4:55)
10. Pierrot (2:53)
11. Momentum (2:38)
Bonus track:
12. Bourée (1:34)
13. An Open Window (9:02)
14. The Vigil (6:19)