Moonlight Sky Trio, un’altra performance musicale straordinaria (2014)

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik, Jernej Vene

Luogo: Lubiana / Prulček bar / Slovenia
Data del concerto: 01.03.2014
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero)

Moonlight Sky Trio! Su questa »santa trinità« di musicisti eccezionali, su RockLine in passato  abbiamo già speso un sacco di parole grosse. E a ragione. I Moonlight Sky Trio sono un perpetuum mobile che non conosce limiti, l’unica direzione che conta per loro è quella del cambiamento positivo continuo, una costante fuori dallo spazio e dal tempo. Proprio lì, insomma, dove nascono le opere d’arte più belle.

Prulček bar! Un nome nuovo? Abbastanza, sì. Un filo di speranza, ora che per le band è sempre più difficile trovare un posto dove presentare la propria musica, e che in realtà funziona alla grande.  Si tratta del vecchio bar Mercator ristrutturato, alle Prule, che da tre mesi a questa parte organizza regolarmente serate live a tutto gas.  Ovviamente con il baricentro su jazz, blues e roba folk, ma soprattutto su avventure musicali sperimentali e fuori di testa. I Moonlight Sky Trio sono una di quelle storie musicali uniche che non puoi incasellare e di cui puoi sempre dire tranquillamente che ti »stenderanno dal vivo« (e ti faranno saltare via le scarpe).

Erano passate da poco le nove di sera. Il Prulček in clima di sabato di Carnevale. Locale pieno. In ogni angolino. Il trio ha suonato un primo set acustico e un secondo elettrico. Miha Petric (chitarra), Janez Moder (basso) e Žiga Kožar (batteria). Un trio in cui regna la magia totale e un’intesa perfetta sul palco, quando si tratta di interpretare il materiale.

»Changing Parameters«, il terzo album in studio della band, uscito nella primavera del 2012 per l’etichetta Celinka, è stato naturalmente riportato in vita soprattutto nel primo set, ma i ragazzi hanno anche toccato brani di alcuni dei loro modelli preferiti e di altre »voluttà musicali« che, in un modo o nell’altro, li ispirano di continuo lungo tutta la loro carriera.

Una fusione tutta particolare di elementi rock e jazz, generosamente condita di folk, travasato soprattutto dalla penisola balcanica in più di un motivo ben centrato di melos, di »arabeschi« purosangue e ammalianti. Con una »cinetica sparpagliata« ritmicamente concreta , che serve anche alcune texture ritmiche e temporali davvero toste, ma in ogni caso anche tanto »balcanico«. Questi momenti di »sfrontatezze« musicali audaci sono particolarmente divertenti dal vivo con i Moonlight Sky Trio.  Anche stavolta la band ha suonato come in trance. Come se ne andasse della vita. Come se fosse l’ultimo giorno. dell’umanità. Hanno suonato col cuore e con dedizione. Hanno dato ancora una volta il massimo che un musicista possa offrire su un palco.

Tanta energia genuina, tanto avventurismo spericolato in acrobazie sosoliste eccezionali e soluzioni spontanee, sia da parte dei singoli che del gruppo: praticamente non riesci a trovare tutto questo insieme in nessun altro posto!  I Moonlight Sky Trio sono una squadra che dovrebbe assolutamente tentare la fortuna all’estero. Assolutamente. Semplicemente stregano chi ascolta con la loro energia irripetibile, lievitata su un’enorme chilometraggio di prove, tantissimi concerti, collaborazioni con un’epopea di musicisti e, naturalmente, su ciò che li spinge sempre avanti! Con una sete indomabile di esprimere liberamente ciò che hanno dentro e ciò che sentono di dover far uscire quando salgono sul palco!

Anche se Miha Petric è sempre un passo avanti ai due compagni, resta di continuo il generatore principale della crescita del carattere musicale e della forma del gruppo! Davanti all’ennesima prova di bravura di uno dei chitarristi sloveni più completi e dal carattere più definito – possiamo chiamarlo un mago unico nel suo genere – non bisogna assolutamente trascurare gli straordinari talenti e la flessibilità sperimentale di Janez Moder e Žiga Kožar. Il flusso di energia che tirano fuori tutti e tre è eccezionale. Quasi ipnotico!  Capiscono e percepiscono il lavoro l’uno dell’altro così bene, quando sono insieme sul palco. Anche quando in un’esecuzione così appassionata, come sono i concerti del trio, scappa una stecca, la trasformano sempre a proprio vantaggio, facendola girare attraverso una nuova avventura improvvisativa fino a riportarla nella forma del motivo che definisce l’ossatura di quel brano. Ed è proprio questo l’elemento che lascia a bocca aperta. Nemmeno un passaggio nel loro modo di suonare è uguale all’altro. Quello a cui assiste chi ascolta dal vivo è unico e irripetibile. Al prossimo concerto, il trio scioglierà le stesse forme musicali con escursioni improvvisative del tutto nuove. Imprevedibile, spontaneo, sincero!  Moonlight Sky Trio, grazie per l’eccezionale lezione di musica, per la vostra avventura musicale così particolare e per una serata unica e indimenticabile. Un concerto come lo sanno fare i più grandi musicisti, che però mantengono tutta la saggezza di un atteggiamento umile e riservato. Ragazzi, ci rivediamo di sicuro. E molto, molto presto!

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