Mosh Beach Party, la quinta edizione (2015)
Autore: Primož Novak
Video: Primož Novak
Luogo: Gala hala / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 04.06.2015
Numero di spettatori: 500
Prezzo del biglietto: 22€
La sensazione australiana Parkway Drive in Slovenia è di casa. Ci passano a trovare ogni due anni, e stavolta sono saliti per la terza volta sul palco estivo della Gala Hala a Metelkova, nell’ambito del tradizionale rave che va sotto il nome di Mosh Beach Party, con cui si saluta la fine dell’anno scolastico e, allo stesso tempo, si dà il via alla stagione dei festival.
Prima del concerto la zona di Metelkova era piena di ragazzini che oggi, a quanto pare, incarnano lo stile metalcore. Insomma, tatuaggi a tonnellate, pantaloni attillati, cappellini e magliette con le scritte di band metalcore e deathcore di ogni genere. A tratti sembrava più una sfilata di moda che un concerto. Ma va detto che era bello vedere così tanta gente, a dimostrazione che una scena è ancora viva e vegeta.
Stavolta ad aprire la serata è toccato ai Burn fuse, band di Celje che finora ha pubblicato due EP. L’ultimo, intitolato Genesis (recensione QUI), è uscito l’anno scorso. Ovviamente hanno pescato pezzi da entrambi i lavori, e si vedeva che i ragazzi adorano suonare dal vivo: il loro show è vivo, ben rodato ed energico. Ad ogni esibizione si nota il chilometraggio accumulato e l’impegno messo nei live. Con la loro musica i Burn fuse mostrano che dimensioni ha oggi il metalcore. Così su due piedi si potrebbe dire che, con i loro approcci melodici e hardcore, non offrono niente di nuovo, ma siccome flirtano anche con qualche sottogenere più tecnico, riescono a evitare i cliché. Anche se si tratta di roba già sentita parecchie volte, sembra che la band stia piano piano costruendo la propria identità, e c’è da sperare che si guadagni attenzione anche oltre i confini sloveni. Di lavoro e sperimentazione ne servirà ancora un bel po’, ma a loro, probabilmente, non pesa.
I Parkway Drive non hanno dovuto sforzarsi più di tanto per far impazzire il pubblico. Già con il primo pezzo, Wild Eyes, la folla è esplosa in una follia che non si vede tutti i giorni ai concerti. I moshpit non sono mancati, ogni tanto è spuntato anche qualche »crowd surfer«, mentre i tuffi dal palco stavolta non erano possibili a causa della barriera di sicurezza. Già con il secondo brano, Carrion, hanno pensato anche a chi giura sul periodo più early della band. Il gruppo, che a settembre pubblicherà il suo quinto album, intitolato Ire, ha portato un set da festival in versione »best of«, durato un’ora. Purtroppo, però, nessuna novità. Oltre ai propri hit, la band ha suonato anche una cover dei Rage Against The Machine, Bulls on Parade. Ma in qualche modo non è bastato a far contenti tutti: è mancato infatti qualche pezzo suonato nei concerti precedenti. La band è comunque ben rodata e si vedeva che i membri erano freschi e riposati, probabilmente perché questo era il loro primo concerto dell’anno. Nonostante ciò, si potrebbe dire che non vogliano bruciarsi già in partenza: nei prossimi giorni li aspettano i festival, dove troveranno un pubblico decisamente più numeroso.
I Parkway Drive sono comunque degni di ammirazione, visto che il loro stile, fatto di semplici approcci melodici e hardcore e di melodie, non ha niente di eccezionale. Ancora più interessante è che la band non ricorre a voci melodiche, eppure i suoi ritornelli sono bombastici, pensati per le grandi masse ai concerti. Il risultato del loro successo è comunque anche merito di una buona promozione. Dieci anni dopo l’esordio Killing with a Smile, i Parkway Drive sono arrivati a un successo invidiabile. I concerti li portano a casa in scioltezza in un’ora e, nonostante questo, ricevono ancora un caloroso riscontro dal pubblico.
A giudicare dall’affluenza, la quinta edizione del Mosh Beach Party è stata di nuovo un successo. Anche il pubblico sembrava nel complesso soddisfatto. Senza dubbio un ottimo antipasto per la stagione estiva dei festival.
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