Nexus

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Virgil & Steve Howe
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2017
Durata: 39:41
Voto: 3/5

Quella che hai davanti non è la copertina di un nuovo album dei Matching Mole, ma l’ultimo lascito di Virgil Howe, che ha registrato questo disco insieme al padre Steve.

Steve Howe è un fenomeno della chitarra, uno di cui il pianeta intero parla volentieri: entrando negli Yes all’inizio dei Settanta ha cambiato per sempre l’evoluzione della chitarra nel rock and roll con il suo contributo rivoluzionario. Con il suo arrivo, il dialogo tra jazz e forme neoclassiche non era mai suonato così riconciliato come proprio su »The Yes Album«, »Fragile« e »Close to the Edge«. Certo, la sua auto-evoluzione si è esaurita piuttosto in fretta già negli anni Settanta, ma il tipo gode comunque di un rispetto enorme da parte di una leggenda immortale della chitarra. »Nexus« è un disco firmato da padre e figlio. Virgil Howe, figlio di Steve, è morto a metà agosto di quest’anno, e la causa del decesso non è mai stata resa nota ufficialmente. Per via dell’evento tragico gli Yes hanno interrotto subito il loro tour nordamericano. »Nexus«, però, era già in gran parte registrato prima della morte di Virgil, o comunque completato abbastanza da permettere a Steve di rifinirlo. Virgil era un polistrumentista, ma qui ha fatto soprattutto il tastierista e il batterista.

»Nexus« è un tipico esempio di album britannico da »piccola musica notturna«: composizioni dalla compattezza curata, strutturate in modo semplice, e un disco che nel suo insieme parla all’ascoltatore senza alcuna pretesa. E se parliamo di Steve Howe come portabandiera della chitarra nell’epoca pionieristica del prog rock, »Nexus« è in realtà prog rock molto elementare, che continua a fare l’occhiolino al neoclassicismo, al jazz e anche al pop, senza lesinare tocchi solenni ed epici. I pezzi sono brevi, essenziali e, da strumentali, si conquistano in un attimo.

I motivi di pianoforte di Virgil Howe sono messi al centro delle composizioni. Sono suonati in modo basilare, senza fughe sosoliste né ornamenti pianistici aggiuntivi. Steve Howe ha condito il tutto con i suoi trucchetti inconfondibili e marchio di fabbrica, quelli che lo rendono riconoscibile all’istante. Trucchi che si porta dietro da anni, sia nella nuova musica degli Yes sia nei suoi dischi solisti. Sorprese, da questo punto di vista, non ce ne sono. Dove serviva, il tipo ha messo sotto la musica batterie e ritmi programmati, e nel suo arsenale chitarristico non si è dimenticato nemmeno di integrare la steel pedal guitar. Nelle sue avventure soliste è di nuovo molto ponderato, conciso e preferisce dosare le note con cautela: una pallida ombra della sua incredibile agilità chitarristica dei Settanta. Insomma, più parco e comodamente sistemato dentro le composizioni, come se non dovesse affrontare nessuna sfida di idee capace di sorprendere in qualche modo chi conosce il lavoro di Steve Howe.

Che si tratti di un disco »incollato« da più pezzi lo annuncia anche la produzione, fredda e per lo più sterile.

L’album suona comunque compatto: i brani hanno quella lucentezza atmosferica da solennità, borbottano mistici e malinconici. Molto britannico. Considerando che le aspettative, quando Steve Howe entra in studio, sono sempre alte e grandi, »Nexus« non porta in realtà altro che un grande fascino musicale e, di conseguenza, un ascolto molto scorrevole. Si può senz’altro inserirlo tra le uscite prog rock, ma come detto: gli ascoltatori esigenti e i gourmet della musica non li accontenterà di certo. In compenso è perfetto da mettere su come sottofondo occasionale mentre sbrighi le varie faccende quotidiane che non richiedono il minimo sforzo mentale. 

Formazione

Virgil Howe – tastiere, pianoforte, sintetizzatori, basso, batteria
Steve Howe – chitarre acustiche ed elettriche, steel pedal

Produzione

Steve Howe

Tracklist

1 Nexus (4:56)
2 Hidden Planet (3:26)
3 Leaving Aurora (3:40)
4 Nick’s Star (3:41)
5 Night Hawk (3:35)
6 Moon Rising (3:31)
7 Passing Titan (4:05)
8 Dawn Mission (5:07)
9 Astral Plane (3:37)
10 Infinite Space (2:08)
11 Free Fall (2:09)

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