Nile e Melechesh – Mostovna (2016)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Solkan (Nova Gorica) / Mostovna / Slovenia
Data del concerto: 15.04.2016
Numero di spettatori: 180
Prezzo del biglietto: 25,00€
Nel 2011 Nile e Melechesh si sono fermati a Treviso, in Italia, nell’ambito del tour »Those Whom The Gods Detest«. Quello è stato il primo concerto di una certa importanza a cui ho assistito fuori dalla scena dei club locali. Le due band, insieme ad altre due formazioni di supporto, la settimana scorsa hanno fatto tappa anche da noi, al KC Mostovna.
La serata è stata aperta verso le sette e mezza dai death metaller francesi Mithridatic. Il quintetto suona un death metal velocissimo con elementi di black atmosferico. Sotto il palco si era radunata una folla scarsa, segno che per molti l’orario era decisamente troppo presto. Dopo due settimane di tour il cantante era visibilmente cotto, ma la band ha comunque tirato fuori un’esibizione piuttosto sicura.
Dopo di loro è salita sul palco la band italiana Embryo, attiva già dal 2001 ma diventata più operativa solo negli ultimi anni, e questa volta alla sua terza tournée un po’ più lunga. Il gruppo non innova di certo e si attiene a ricette già collaudate, ma resta comunque interessante, soprattutto per la ritmica varia curata dal batterista Enea. Durante l’esibizione a Enea si è rotta la molla del pedale e il resto del pezzo l’ha suonato con il piede sinistro, e lo ha fatto così bene che molti non se ne sono nemmeno accorti. Il loro set è volato via in un attimo e la sala si riempiva di minuto in minuto, perché si avvicinava il momento della prima delle band »grosse«.
Gli israeliani (oggi olandesi) Melechesh non hanno bisogno di presentazioni. L’anno scorso hanno pubblicato un nuovo disco e in tour hanno portato soprattutto il materiale più recente. Il loro mix unico di musica araba e metal è davvero qualcosa di speciale e la band suona alla grande: con un suono nitido, una bella scelta di pezzi e un’intesa perfetta ha conquistato tutti i presenti. Si sono presentati con il nuovo bassista Tsel, mentre dietro le pelli per la seconda volta in serata si è seduto Kevin Paradis, che poco prima aveva suonato anche con i Mithridatic.
La forza trainante della band, il cantante e chitarrista Ashmedi, ha raccontato di non essere mai stato così felice di essere in tour, visto che prima aveva passato quasi tre mesi agli arresti domiciliari per una rissa con uno sconosciuto che a Gerusalemme lo aveva minacciato di morte.
La loro esibizione è stata più che ottima e vi consiglio di vederli quest’anno al festival Metaldays.
Alla fine è arrivato il momento dell’ultima band della serata – i giganti americani Nile. Nel tour »What Should Not Be Unearthed«, intitolato come il loro ultimo album, oltre a qualche pezzo nuovo hanno suonato materiale pescato da tutta la loro discografia.
Ti chiedi come sia fisicamente possibile suonare ogni sera un repertorio così impegnativo in un tour di un mese, ma gli americani l’hanno fatto con una scioltezza e una disinvoltura incredibili. In più i chitarristi Karl Sanders e Dallas Toler-Wade hanno interagito un sacco con il pubblico, che ovviamente non è rimasto a guardare.
Rispetto ai Melechesh il suono era un filo più impastato, perché è estremamente difficile tenere sotto controllo una band che suona musica così veloce e complessa con un’accordatura bassissima, al punto da far sentire ogni dettaglio.
Il loro set è filato via a velocità fulminea, senza lunghe pause, mentre un’ottima squadra tecnica ha fatto in modo che tutto andasse liscio. Un ruolo molto importante in questo l’ha avuto uno dei migliori batteristi sloveni, Robert Kovačič, che per tutto il tour ha lavorato come tecnico di George Kollias.
I Nile hanno dimostrato ancora una volta di meritarsi un posto tra i nomi più grandi del death metal mondiale e, nonostante una carriera ormai lunghissima, non mostrano il minimo segno di cedimento.
testo: David Bordon
Scaletta
NILE:
1. Ushabti Reanimator (intro)
2. Sacrifice Unto Sebek
3. Defiling the Gates of Ishtar
4. Kafir!
5. Hittite Dung Incantation
6. Call to Destruction
7. In the Name of Amun
8. Ithyphallic
9. The Howling of the Jinn
10. What Should Not Be Unearthed
11. The Inevitable Degradation of Flesh
12. Evil to Cast Out Evil
13. Sarcophagus
14. Lashed to the Slave Stick
15. Black Seeds of Vengeance
16. Khetti Satha Shemsu (outro)
Galleria fotografica






































