Nov teden

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Yesterday Banda
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 14.10.2016
Durata: 19:52
Voto: 4/5

Yesterday Banda è una ciurma della Stiria di vecchi gatti rock’n’roll scafati, di casa a Ruše e dintorni. I ragazzi si portano dietro un codice fiscale con l’anno di nascita dei tempi di Matusalemme, visto che l’album »Nov teden«, che con tutti e sette i pezzi messi insieme dura meno di 20 minuti, è una catapulta che ti spara dritto nel grembo degli anni Ottanta. Nella produzione, nell’esecuzione e nella composizione.

Con »Nov teden« Yesterday Banda mette sul piatto sette pezzi variegati che, in termini musicali, non scoprono certo la teoria della relatività di Einstein, ma sono lo specchio di quella visione musicale che le frequenze radio slovene cercavano con tanto zelo negli anni Ottanta. Yesterday Banda  sono pieni di lucidità e sarcasmo nei testi, anche se quasi ogni storia finisce in modo tragico per il protagonista. Sono impegnati e critici verso la società, personali e confessionali, ma in questi versi di sincera poesia si prendono sempre in giro e si fanno beffe di se stessi. Per questo è prima di tutto un vero album rock’n’roll dal suono retrò, con una dose piena di autoironia e anche di ribellione senza veli. Un album rock’n’roll maturo, di puro DNA sloveno, che oggi può fare solo la generazione a cui appartengono i membri della band.

La title track ha un vero drive da surf, che se fosse strumentale, in qualche epoca remota degli anni Sessanta avrebbe fatto gola anche a dei The Shadows. Il pezzo Gostilna pri ovinku  è un vagabondo rock’n’roll un po’ civettuolo, dove la band in produzione sfrutta con abilità anche gli effetti echo, con cui colora a contrasto la voce. Così la voce risuona d’altri tempi, nello stile delle gesta di un Elvis Presley qualunque. Il pezzo Punk è, come dice già il titolo, l’impronta classica di come si faceva punk rock in Slovenia negli anni Ottanta (il ritornello), mentre la strofa spassosissima, »cullata a tempo di valzer«, si avvicina addirittura all’umorismo cinico senza confini di certi Buldožer.  Holcarski Blues, subito dopo, è una vera volpe del boogie blues rock!

I ragazzi sono incredibilmente coraggiosi e non nascondono proprio niente nelle loro mosse artistiche. Sono nudi nella poesia, non conoscono il kitsch e non fanno i lisci. Conta solo la battaglia coi calli per il pane quotidiano! In tutta questa simpatica sincerità si trova una dose bella evidente di ingenuità infantile. Noi uomini, del resto, restiamo bambini per tutta la vita. Restiamo infantili.  Western, ispirato alle opere di Ennio Morricone, è uno strumentale che potrebbe essere usato senza problemi come colonna sonora di qualsiasi film con Terence Hill e Carlo Pedersoli, noto ovviamente con lo pseudonimo di Bud Spencer. In questo pezzo a disturbare davvero un po’ è solo il suono delle tastiere, che un suono eighties economico e originale in produzione non potrebbero tirarlo fuori più di così.  L’album si chiude con il country blues dal taglio ottimista Kar bo pa bo, dalla natura compositiva davvero prevedibile, come se Johnny Cash si fosse imbattuto per sbaglio negli anni Ottanta, in una bettola prealpina a caso, in Andrej Šifrer. Che c’è di peggio?

In generale la chitarra di Yesterday Banda è suonata in modo eccellente. Ha un bellissimo suono semiacustico,  in produzione è sempre piazzata in splendidi contrasti e suona sempre con una limpidezza cristallina. Allo stesso tempo, negli assoli, è dinamica e attiva. Nelle soluzioni delle frasi di chitarra principali, pur piene di schemi prevedibili, resta comunque abbastanza fantasiosa. Il lavoro della chitarra dispone note e toni sempre in modo così azzeccato che questi mid-eight dei pezzi non rompono mai il formato peraltro molto orecchiabile delle composizioni.

Non sbaglierò di molto se faccio la seguente caricatura bizzarra. Immagina che qualcuno nel 1984 abbia congelato i membri degli Yesterday Banda e poi nel 2016 li abbia svegliati dal sonno e spediti dritti in studio a registrare un album. Ecco davanti a noi un album perso nel tempo e nello spazio! Un disco divertente, fatto alla vecchia maniera e dal suono retrò, di rock’n’roll sincero, come lo venerano e lo capiscono i bravi paparini di mezza età, e che allo stesso tempo dimostra che gli Yesterday Banda, anche per quanto riguarda i palchi dei concerti, sono una band molto rodata. Anche se sembra che il canale You Tube non l’abbiano ancora scoperto, in compenso hanno il loro profilo Soundcloud!

Formazione

Andrej Perkuš
Zoran Perkuš
Ervin Matjašič
Damir Knez
Vladimir Kraner
Rudolf Kraner

Produzione

Andrej Perkuš

Tracklist

1. Nov teden
2. Punk
3. Meni vseeno je
4. Gostilna na ovinku
5. Holcarski blues
6. Western
7. Kar bo pa bo 

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