Od blizu

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Artista: Feedback
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2008
Voto: 4.2/5

Dopo un primo album omonimo davvero ottimo, i Feedback tornano con il secondo disco, intitolato Od blizu. Esce a soli pochi mesi dal debutto, anche se in realtà il primo album era stato registrato molto tempo prima. Con il primo disco e con i concerti i Feedback ci hanno dimostrato che in Slovenia si suona dell’ottimo rock progressivo, e con questo secondo lavoro hanno portato le loro straordinarie doti musicali e di scrittura a un livello ancora più alto, sfornando un prodotto davvero di prim’ordine.

Dei Feedback si potrebbe dire che suonano rock progressivo, ma difficilmente direi qualcosa di diverso, visto che il loro spettro di stili musicali è piuttosto ampio. Ovviamente l’influenza più evidente è quella del jazz-rock, ma si sente anche un tocco sinfonico, e ci sono pure altri stili, come il blues e, questa volta per la prima volta, anche il reggae (Ura pije čas).

Nell’album c’è di nuovo un bel mucchio di stili musicali diversi, che i Feedback riescono più che bene a trasformare in un miscuglio meraviglioso. Ritroviamo il jazz-rock dalle tinte blues alla Smak, poi nel disco c’è anche del jazz con venature etniche, come ad esempio in Leb i Sol. Si sente poi parecchio anche l’influenza di Santana e dei suoi lavori rock e jazz. Potrei citare anche le doti all’organo di Keith Emerson, la cui influenza si fa sentire altrettanto (soprattutto quella dei tempi dei The Nice). Di influenze ce ne sono parecchie, ma per fortuna resta abbastanza spazio per la creatività personale, che ai ragazzi del Litorale non manca di certo. Hanno un vero cuore musicale e nelle composizioni si sente. I Feedback passano spesso da parti veloci a parti più lente, cambiano ritmo e tempo, ma lo fanno quasi senza che te ne accorga e non sembra mai un darsi delle arie, ma piuttosto una naturale evoluzione del brano. Ed è bello sentire che nei Feedback sono interessanti anche le parti più lente e più sommesse, cosa che non potrei dire di tante band.

L’album è di nuovo inondato dai suoni caldi degli organi Hammond e del piano elettrico. Questi due strumenti dal vivo restano piuttosto sullo sfondo rispetto alla chitarra, ma nel disco in studio risaltano parecchio. Magari in futuro il tastierista aggiungerà alla sua dotazione di strumenti classici qualcos’altro, per esempio un moog, un clavinet, un mellotron. E se non lo farà, pazienza. Il solista principale del disco è il chitarrista (che originalità), le cui linee richiamano spesso i vecchi maestri del calibro di Santana o Vlatko Stefanovski. Ha un senso straordinario per l’assolo melodico, e non si vergogna affatto di metterlo in mostra. Andrej Maver aveva già dimostrato nel debutto di essere un batterista con la finezza giusta per suonare questo genere di musica, e anche stavolta non delude. Niente gli è estraneo, né l’accompagnamento leggero agli altri strumenti né il pestare selvaggio sulle pelli. Infine resta il nuovo arrivato, che nuovo non lo è più di tanto, solo che nel primo album non suonava. Andrej Klavžar è un bassista con un ottimo senso del ritmo. Credo che l’ingresso di un bassista nella formazione abbia rafforzato ulteriormente il sound, rendendolo ancora più maestoso.

Od blizu è un ulteriore passo avanti nell’evoluzione dei Feedback. Già il debutto lasciava intuire che la band era capace di grandi imprese, ma stavolta sono andati ancora oltre. Le melodie sono ancora più marcate e cantabili, c’è ancora più energia, e nonostante vengano usati solo strumenti d’epoca, la musica non suona affatto datata. Gli strumenti sembrano solo una parte della loro immagine, perché nella loro musica c’è un sacco di emozione, e i Feedback evidentemente associano la musica emotiva a quell’epoca degli anni Sessanta e Settanta, in cui dominavano Hammond e piani elettrici, mentre gli strumenti di oggi sono sempre più sterili (così come la produzione). I Feedback magari suonano davvero con strumenti vecchi, ma la loro musica è dinamica e fresca. Od blizu è un risultato eccezionale per una band che lavora instancabilmente già al terzo album, e da quel che ho sentito posso dire che sarà buono anche quello e, spero, porterà avanti la tradizione per cui a ogni disco sono migliori.

Formazione

Matej Magajne – chitarra
Miloš Leban – organo, Rhodes
Andrej Maver – batteria
Andrej Klavžar – basso

Produzione

Feedback

Tracklist

1. Glasbeno kopito – 07:55
2. Ura pije čas – 05:24
3. Drobljenec – 03:48
4. Globina v plitvini – 08:37
5. Glasba je moj pajdaš – 03:32
6. Buri katerije – 05:23
7. Orbita – 10:48
8. Tordurtormoltor – 08:53

Durata: 55:50

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