Od Franclna možgani : Pofrancljevanje
Založba Goga
Data di uscita: ottobre 2006
Produzione: Od Franclna možgani
L’arrivo dei finora poco noti Od Franclna Možgani, band di rock d’avanguardia, è una gioia per tutti quelli che, come me, ammirano e da noi hanno sentito spesso la mancanza di gruppi capaci di fare musica altamente creativa, inventiva, varia e pure spiritosa. L’attesa è finita, perché la musica di questi giovani e versatili musicisti offre tutto questo. Il loro debutto “Pofrancljevanje” (al fantastico concerto di presentazione dell’uscita ufficiale dell’album c’eravamo anche noi di Rockline) porta ben 24 brani interessanti e dai suoni contrastanti, in cui il sound è dominato per lo più da elementi di jazz fusion (soprattutto tramite la chitarra), funk (soprattutto tramite la sezione ritmica) ed etnico (soprattutto tramite percussioni e flauto).
I membri della band, che rispondono anche ai nomi d’arte Dzuko (il chitarrista e cantante Jure Duh), Sleyk (il bassista Dejan Slak), Pimps (il percussionista Primož Malenšek), Brgs (il batterista Jaka Berger) e Tinčk (il flautista e sassofonista Martin Klančič), sono tutti musicisti dal talento fuori dal comune, in gran parte polistrumentisti, che già adesso sorprendono con le loro idee musicali sfrenate. Che i ragazzi siano pieni di slancio creativo lo dice già il nome della band, che suona come un omaggio al leggendario maestro del rock d’avanguardia Francl-Frank Zappa, che senza dubbio ha influenzato alcune delle loro idee. Vengono in mente anche certi elementi della musica che un tempo, e ancora oggi, si cucinano nei loro “laboratori” i nomi di culto del rock progressivo come Gong, Egg, Steve Hillage, Henry Cow, e a tratti anche gli Ozric Tentacles, mentre l’inserimento di elementi di assurdo, come i tanti intermezzi parlati, per lo più burloni e grotteschi, e i suoni scherzosi, richiama l’eredità del compositore americano citato prima. Anche gli Od Franclna Možgani, in gran parte dei loro pezzi, con un approccio semplice e solo di rado cinico, si chiedono “l’umorismo c’entra qualcosa con la musica?”. Per lo più riescono bene a unire le loro composizioni piuttosto complesse con la giusta dose di umorismo, così che l’insieme non perde il filo ed è un divertimento e un piacere ascoltarlo dall’inizio alla fine. Va assolutamente detto che l’album è impreziosito anche da una copertina originalissima e spiritosa e da un libretto davvero curato, con illustrazioni interessanti di cui non si vergognerebbe nemmeno zio Frank. La produzione è abbastanza solida per i nostri standard, ma non eccelsa.
Passiamo ai singoli brani. Dopo il breve ma divertente soundcheck “Testing, Testing”, i Franclni ci portano su “Kolaček” che, cosa sorprendentissima, in sostanza è un pezzo pop, di quelli che potrebbero girare su qualsiasi radio commerciale slovena o essere un hit, se la band avesse una promozione migliore nella nostra amata valle di Šentflorjan. Dall’altra parte è un mix davvero riuscito di elettronica, funk e jazz. Interessante soprattutto l’inserimento di voci femminili di accompagnamento, che aggiungono ancora più melodia al brano. Anche il chitarrista Dzuko se la cava bene nel ruolo atipico di cantante pop, e la sua spiritosa narrazione sul cioccolato fuso dimostra che è pure un buon attore. Un’introduzione all’album tanto interessante quanto inattesa, che dimostra che questi sono musicisti capaci, se solo volessero, di riempire per scherzo le classifiche slovene. “Extra” ci introduce nella divertentissima “Extra Bird”, dove brillano soprattutto le magie di Pimps al kazoo e un’ottima improvvisazione di impianto jazz fusion nella seconda parte (azzeccatissimo anche l’inserimento del flauto). In “Solata Rap” i membri della band rimuginano sulla differenza tra insalata e patate, cosa che va ovviamente segnalata. Quello che mi piace di più, comunque, sono i momenti in cui si lasciano andare a improvvisazioni libere tra jazz e funk come l’ottima “Gvars”, registrata ancora con la precedente sezione ritmica Kušljan-Grubar. Le percussioni di Pimps si prendono cura anche di quel retrogusto etnico, arricchendo ulteriormente tutto il lavoro. Alla band manca poco per il jazz fusion di prima categoria, ma il loro indomabile desiderio di sperimentare in continuazione li trascina sempre anche verso acque d’avanguardia e psichedeliche, e così ci sorprendono con “Are You a Horse?”, uno dei picchi dell’intero album e una combinazione riuscitissima di chitarra e basso funky, campanacci da mucca e la voce quasi paranoica di Dzuko. “Fender Kontra (Djuko vs Brgs)” è una breve registrazione di una conversazione divertentissima e costruttiva tra Dzuko e Brgs, che ci introduce in “SuperSonic Speed”, un altro dei momenti migliori dell’album e uno di cui sarebbe fiero perfino zio Frank. Un pezzo così complesso e allo stesso tempo eccellente non lo senti tutti i giorni dalle dita di musicisti sloveni! Ogni fan di Guerre stellari capirà subito che “Wormhole No 9” (“Chewbacca’s Song”) è dedicata al beneamato wookiee (contiene perfino dei sample sonori del suo minaccioso borbottio). Questo pezzo è uno stacco psichedelico totale, con un assolo di chitarra scatenato, percussioni colorate e una tavolozza di suoni spiritosi. “How To Be Happy On The Floor” (the 1st attempt) è avanguardia pura, con continui cambi di ritmo e giochi vocali strampalati. “Interwiew With Django” è con ogni probabilità l’omaggio della band al leggendario chitarrista jazz Django Reinhardt. Se fosse ancora vivo e la sentisse, si piscerebbe dalle risate.
“Kavboj Kavbojc”, con l’intro all’ukulele e i suoni country, è un’altra trovata breve ma spiritosa. Su “Butterfly”, probabilmente il pezzo più funk dell’album, mostrano di nuovo il loro senso per la composizione di brani più compatti. Entusiasma soprattutto il bel mix di armonie vocali (di nuovo con cori femminili) e frammenti malinconici di chitarra. In “Beach Paty at Suarez Guaran Sanchez” invece si prendono più tempo per un inserimento divertentissimo di elementi etnici, dove soprattutto le percussioni portano un profumo di Caraibi. Anche questo pezzo lo definirei uno dei picchi dell’album. “Grumlin Star To Meet” è un’altra breve presa in giro, che ci introduce in “Kaj Ste Tak Čudni Vsi?”. Questo pezzo ha una linea di basso bella grossa, chitarra funky e linee vocali dissonanti. “Po Kaj” è un altro scherzo da studio. Segue “Whale In High Heels”, che conquista con i migliori ingredienti della band, a cui qui si unisce più attivamente anche il flauto di Tinčk, che oltre a jazz, funk ed etnico porta nel pezzo anche un po’ di folk. “SuperSonic Dubrovisation” è un’improvvisazione riuscita e un po’ più funk di “SuperSonic Speed”. “Lesbian Show” nel testo rappresenta il culmine della provocazione, dato che finora la band non si era mai occupata di umorismo da latrina, di quello che a suo tempo piaceva usare anche a Zappa. Io non vado matto per questo genere di pezzi alla “Tities ‘N’ Beer”, ma non ho dubbi che per un po’ sarà il brano più amato della band tra i tanti adolescenti in piena tempesta ormonale. “Repko, Mala in Buntica” è tutta un’altra pasta, perché è dedicata a tre gattini che appartengono al nipote del chitarrista. È un pezzo tranquillo, basato su un semplice jazz fusion. “Šarodoraš”, che racconta la storia immaginaria dell’incontro tra un surfista californiano e un sottomarino ungherese, è il culmine finale della sperimentazione musicale, in cui la band serve alcuni suoni estremamente d’avanguardia. Anche stavolta Frank a.k.a. Francl sarebbe fiero di loro. I Franclni non sarebbero i Franclni se non chiudessero con la spiritosamente malata “Mat’ O Plat'”, probabilmente dedicata a una suocera andata al mercatino a comprare crauti, e durante la quale semplicemente non riesci a restare serio.
“Pofrancljevanje” è una sorpresa piacevolissima, che segna anche una svolta importante e una nuova speranza sia per il rock alternativo, d’avanguardia e progressivo sloveno sia per la scena musicale slovena in generale. A mio parere l’album si è già guadagnato uno status di culto, almeno tra i fan della band, anche se c’è da sperare che in futuro il gruppo arricchisca ulteriormente il proprio sound. Certo, davanti a loro c’è ancora una lunga strada, piena di sfide artistiche, ma già la loro sola comparsa è una prova felicissima che anche da noi si profilano tempi migliori per la musica altamente sperimentale e innovativa, che negli ultimi anni è stata fin troppo trascurata. La cosa più importante di tutte è che per tutto l’album si sente che la band crede fermamente nella propria missione musicale e che tra di loro si percepisce quell’energia creativa giusta che dai principianti fa maestri. Gli Od Franclna Možgani, con la loro mistura unica di generi musicali diversissimi e di umorismo sfrenato, confermano di essere una band della pasta giusta e fanno nascere la speranza che anche da noi si profilino tempi più gentili per la musica altamente creativa. Quindi, come c’è scritto nel loro libretto: assicurati di avere a portata di mano una bibita rinfrescante, siediti sulla tua poltrona preferita e goditi il pofrancljevanje.
di: Peter Podbrežnik
voto: 8.0 / 10
Tracklist:
1. Testing, Testing
2. Kolaček
3. Extra
4. Extra Bird
5. Solata RAP
6. Gvars
7. Are You a Horse?
8. Fender Kontra (Djuko vs. Brgs)
9. SuperSonic Speed
10. WormHole No. 9 (Chewbacca’s Song)
11. How To Be Happy On the Floor (the 1st Attempt)
12. Interwiew With Django
13. Kavboj Kavbojc
14. Butterfly
15. Beach Party at Squarez Guaran Sanchez
16. Grumlin Star To Meet
17. Kaj Ste Tak Čudni Vsi?
18. Po Kaj
19. Whale In High Wheels
20. SuperSonic Dubrovisation
21. Lesbian Show Named Herald
22. Repko, Mala in Buntica
23. Šarodoraš
24. Mat’ O Plat’
Formazione:
Jure Duh – DZHUKO – chitarra, voce
Dejan Slak – SLEYK – basso
Jaka Berger – BRGS – batteria
Primož Malenšek – PIMPS – percussioni
Martin Klančič – TINČK – flauto