Smoke

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: Racket Records
Uscita: 2006
Voto: 4/5

Nel 2005 i Marillion, durante la loro convention annuale di due giorni, registrarono entrambe le serate, in cui fecero impazzire i fortunati presenti con esecuzioni di alcuni pezzi meno noti, versioni alternative e anche con alcuni successi che non suonavano da parecchi anni. “Smoke” è il primo dei due live (insieme a “Mirrors”) usciti in contemporanea per la loro etichetta personale e ordinabili (per ora) solo online. Contiene parecchie scelte interessanti che di solito non trovano posto nelle loro scalette, anche se a prevalere sono i brani dei dischi più recenti come “Radiation” (1998), “Marillion.com” (1999) e “Anoraknophobia” (2001), mentre da “Marbles” (2004) non suonano nemmeno un pezzo, cosa in fondo comprensibile, visto che nell’ultimo tour l’hanno eseguito per intero quasi ovunque. D’altra parte, a parte la grande sorpresa di “Garden Party”, mancano anche i loro hit e i pezzi più celebri. Le esecuzioni hanno in comune il fatto di essere i brani più energici, con qualche piccola improvvisazione, anche se per lo più restano fedeli alle versioni in studio. Quindi tirate un sospiro di sollievo, voi che non amate le ballate o le interpretazioni acustiche. Come da tradizione la produzione è di nuovo ottima, in tutta la registrazione si sente che il pubblico respira insieme alla band, e la maggior parte delle esecuzioni è migliore degli originali in studio.

L’ipercarico “Separated Out” (Anoraknophobia, 2001) è dedicato a tutti i fan della band, quindi nessuna sorpresa che sia stato scelto per aprire il concerto. Lo completa alla grande un altro pezzo che scoppia di energia – “Under the Sun” (Radiation, 1998), suonato insieme all’intro “Costa Del Slough”, che dal vivo suona ancora più pieno che in studio, perché Kelly si concede qualche piccola improvvisazione in più sugli Hammond, mentre anche il contributo di Rothery è un po’ più energico che nell’originale. “An Accidental Man” (This Strange Engine, 1997) è un’altra scelta riuscitissima, dove colpiscono soprattutto l’ottima voce di Hogarth e gli assoli allungati di chitarra e tastiere. Anche le linee di Trewavas restano sempre ben distinte, cosa quasi scontata per uno dei migliori bassisti del prog. I Marillion proseguono ad alto voltaggio con “Holidays In Eden” (Holidays In Eden, 1991), un altro pezzo che non suonavano da anni e che dal vivo di solito rendono meglio che nell’originale. Sulla super atmosferica “If My Heart Were a Ball It Would Roll Uphill” (Anoraknophobia, 2001) si concedono di nuovo qualche piccola variazione nelle parti di chitarra e nei ritmi, oltre che nel finale lirico. È senza dubbio uno dei picchi di questa registrazione dal vivo. “Deserve” (Marillion.com, 1999) è invece una resa fedele della versione in studio, che anche qui contiene qualche bell’arrangiamento al sassofono. È uno di quei brani che stanno meglio di tutti alla voce di H’. L’esecuzione di “The Answering Machine” (Radiation, 1998) si distingue parecchio dalla versione in studio, perché qui si concedono molti più suoni elettronici di tastiera, stesi sopra le parti di chitarra di Rothery. “Rich” (Marillion. com, 1999) segue invece fedelmente l’originale. Più libertà artistica si prendono di nuovo in “Between You And Me” (Anoraknophobia, 2001), che ha un’interessante introduzione aggiuntiva e una dose maggiore di campioni elettronici. Il signor H’ si ritaglia qui anche un minuto per presentare tutti i membri della band. Estremamente interessante è anche l’esecuzione di “Memory Of Water” (This Strange Engine, 1997), che in origine è una ballata, ma qui la suonano quasi in versione trance, con tantissimi campioni elettronici. Verso la fine della registrazione arrivano due grosse sorprese. I Marillion, con gran gioia soprattutto dei fan di vecchia data, si concedono un pezzo eccellente del periodo di Fish, “Slainte Mhath” (Clutching At Straws, 1987). Ogni volta che oggi suonano un brano dell’era Fish è qualcosa di speciale e diverso, perché con Hogarth al microfono suonano in tutt’altro modo. Nemmeno stavolta fa eccezione. Nonostante l’assenza del carisma di Fish, il signor H’ se la cava benissimo su un terreno vocale non suo, come aveva già dimostrato in tanti live precedenti. Il vertice dell’intera registrazione è però senza dubbio un’ottima versione del classico “Garden Party” (Script For A Jester’s Tear, 1983), che ancora oggi per la maggior parte dei fan è uno dei loro pezzi preferiti e che dal vivo non suonavano da anni. Durante il brano la band riesce a caricare fino in fondo il pubblico surriscaldato, che li aiuta anche a cantare alcuni versi e con cori appassionati. È incredibile come tutti gli strumentisti catturino alla perfezione lo spirito originale del pezzo, mentre Hogarth ci mette qualcosa di completamente suo, regalandoci una delle sue migliori esecuzioni.

“Smoke” è una vera leccornia dal vivo per ogni collezionista e per chiunque ami alla follia i maestri del nuovo corso del rock progressivo. Senza dubbio, per le tante scelte e interpretazioni interessanti, rientra tra i loro migliori live degli ultimi anni (e non ne sono mancati, soprattutto di quelli che non sono mai finiti sugli scaffali dei negozi). L’unico grosso neo per molti ascoltatori è il fatto già citato che si tratti di un altro live uscito solo per la loro etichetta e ordinabile soltanto online, una pratica (non proprio amatissima) che la band porta avanti da anni con la maggior parte dei live. Chi la band non la conosce bene, o non la conosce affatto, in compenso non si perderà granché, perché è una registrazione pensata soprattutto per i vecchi fan, quelli che conoscono la maggior parte dei classici e sono sempre contenti di sentire un pezzo che erano convinti non sarebbe mai più tornato in scaletta. D’altra parte è un ottimo album dal vivo, che conferma come i Marillion siano oggi una di quelle rare leggende del prog rock capaci di creare un’atmosfera live indimenticabile dalla prima all’ultima nota. 

Formazione

Steve Hogarth – voce
Steve Rothery – chitarra
Pete Trewavas – basso
Mark Kelly – tastiere
Ian Mosley – batteria

Produzione

Marillion

Tracklist

1. Separated Out (6:05)
2. Under the Sun (5:07)
3. An Accidental Man (6:07)
4. Holidays in Eden (5:15)
5. If My Heart Were a Ball it Would Roll Uphill (9:17)
6. Deserve (4:39)
7. Answering Machine (2:56)
8. Rich (4:56)
9. Between You and Me (8:57)
10. Memory of Water (6:34)
11. Slainte Mhath (5:43)
12. Garden Party (7:51)

Durata dell’album: 73:27

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