One World One Love

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Autore: Jernej Vene

Artista: Bolton, Michael
Etichetta: Universal Music Group
Uscita: 2009
Durata: 45:16
Voto: 2.9/5

Discendente di emigrati russi, è noto al grande pubblico pop dalla metà degli anni Ottanta. È nato nel 1953 come Michael Bolotin a New Haven, nello stato del Connecticut. Il primo singolo l’ha inciso nel 1968 per la Epic. Negli anni Settanta ha registrato due dischi importanti, e qualcuno ha paragonato la sua voce a quella di Joe Cocker. Bolton è un filo più pulito, almeno per quanto riguarda la raucedine. Ha alle spalle anche due dischi con la poco nota band Blackjack, e da quando ha imboccato la strada spinosa della carriera solista, dal 1983 ha sfornato prima due album di hard rock levigato, con cui non ha avuto un gran successo. Soprattutto il secondo, intitolato Everybody’s Crazy, ha ricevuto un’accoglienza calorosa da parte della critica e degli ascoltatori più specializzati. Nel 1983 è diventato famoso come autore della ballad How Am I Supposed To Live Without You, scritta per la purtroppo già scomparsa Laura Branigan. Sei anni dopo l’ha incisa anche lui ed è diventata il suo più grande successo. Gli anni d’oro delle tirature multiplatino sono finiti a metà anni Novanta, ma Bolton, pur essendo stato in cima alle classifiche, ha imparato a restare alla mano e coi piedi per terra. A quasi tutti la fama dà alla testa, e poi cominciano i guai… Michael Bolton ha tenuto in piedi la carriera piuttosto bene anche con dischi di cover, tra cui i più riusciti sono i due della serie Classics, e si è spinto pure nel campo delle arie d’opera, ma lì c’è da applaudire solo come esperimento da dilettante. Michael Bolton è uno di quegli interpreti sinceri che con la voce malinconica colorano ballad tranquille, pezzi rock e brani più veloci, a metà strada col soul. One World One Love è la prima raccolta di pezzi nuovi dal 2002. Nel frattempo ha sperimentato parecchio con dischi di cover e rifacimenti di classici con orchestra, che negli ultimi anni è stato il trend dei rocker più navigati, con Rod Stewart in testa. Mantenere una carriera di successo è davvero dura, soprattutto nei tempi musicali di oggi, senza calpestare il proprio nome.

Quanto a capacità interpretative, Bolton non ha mai deluso. Le sue altissime qualità vocali le rinnova anche sul disco attuale. Si sente però di sicuro anche il tocco del 2009, soprattutto a livello di produzione. Sul suono qui è tutto chiaro: la base è lavorata con precisione da orologiaio coi mezzi più moderni, e alcuni strumenti li ha aggiunti il team di produzione come tasselli indispensabili per completare il quadro finale. Anche due duetti, o meglio un duetto e mezzo, oltre alle cover quasi d’obbligo, hanno dato a One World One Love un po’ di varietà in più. Quanto abbia colpito l’animo del veterano la giovane Stefani Joanne Angelina Germanotta, ovvero Lady Ga Ga, si capisce dall’elogio che le ha dedicato nel booklet del disco. Si sono incontrati in Murder My Heart, che non è un vero duetto, perché Lady Ga Ga dà una mano solo con i cori. Resta comunque una mossa di marketing riuscita.

Michael Bolton è saltato sul treno che al momento corre sulle classifiche, ma resta da vedere se così conquisterà il principale target d’acquisto, cioè i ragazzi sotto i 25 anni. Sicuramente è una domanda anche per gli esperti di settori non musicali. A dire il vero i pezzi non danno fastidio, anzi, alcuni li potrebbe cantare senza problemi una qualche giovane star del momento e finirebbero di sicuro in cima alle classifiche. Il giovane team di produzione e alcuni coautori dei brani, tra cui anche Ne – Yo, hanno riconfermato Bolton e gli hanno rinforzato la fiducia in sé stesso.

Con l’attuale One World One Love Michael Bolton ha di nuovo servito testi belli e sognanti e melodie dolci all’orecchio. Da quando la carriera di Bolton ha lasciato le acque hard rock per correnti più delicate e melodiose, è cambiato anche il suo pubblico. Tra i suoi fan ci sono sempre più donne, a quanto pare più di tre quarti. Michael Bolton è un cantante con un’estensione di quattro ottave, cosa non proprio comune tra le pop star, e dal timbro l’ascoltatore lo riconosce al volo. Siccome però Bolton è americano, i suoi produttori si impegnano sempre al massimo per mettere ogni cosa al posto giusto, perché per il successo in America conta anche un’ottima produzione dei dischi. Su alcuni album ha ripreso pure qualche vecchio successo, e su One World One Love questa occasione l’hanno avuta Sign Your Name di Terence Trent D’Arby e Crazy Love di Van Morrison. Con la sua voce penetrante e vellutata e interpretazioni sentitissime arriva sempre dritto al cuore delle ascoltatrici, senza però affogare nello sdolcinato come per esempio Julio Iglesias o Barry Mannilow.

 

Formazione

Michael Bolton – voce, chitarra
Michael Thompson – chitarra
Lady Ga Ga – voce
Ne-Yo – voce

Produzione

Michael Bolton

Tracklist

1. Ready For You
2. Just One Love
3. Need You To Fall
4. Hope It’s Too Late
5. Can You Feel Me
6. The Best
7. Murder My Heart
8. You Comfort Me
9. Sign Your Name
10. Invisible Tattoo
11. Survivor
12. Crazy Love

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