Overture of the Wicked

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Autore: Rok Klemše

Artista: Iced Earth
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2007

Con gli Iced Earth, in 22 anni Jon Schaffer ha creato una delle più grandi metal band in circolazione, con una carriera che ha sfornato dischi eccellenti, entrati di diritto nell’enciclopedia del metal. Il gradino più alto sotto il marchio Iced Earth lo raggiunge probabilmente l’album Something Wicked This Way Comes (1998), che ha chiuso la trilogia Something Wicked This Way Comes, con cui gli Iced Earth hanno dato il via alla storia del personaggio Set Abominae, una vicenda che attraversa più millenni. Un segno enorme sulla band l’ha lasciato l’incredibile cantante Matt Barlow, che ha lasciato il gruppo nel 2003 e, nel precedente The Glorious Burden (2004), è stato sostituito da un Tim “Ripper” Owens fuori dagli schemi. Nel campo Iced Earth è poi calato per ben tre anni un silenzio profondo, ma la sete dei fan l’ha finalmente placata Schaffer, annunciando che la trilogia continua!

La storia proseguirà nell’album Framing Armageddon, in uscita in estate, mentre i primi stuzzichini per le papille gustative arrivano con l’EP Overture of the Wicked, che offre il primo brano nuovo della band dopo tre anni, Ten Thousand Strong. Se dopo The Glorious Burden, che personalmente ho trovato un ottimo disco, qualcuno aveva dubitato che Schaffer fosse ancora in grado di scrivere un grande album, Ten Thousand Strong dimostra che gli Iced Earth sono vivi e vegeti e sparano a pieno regime. Il nuovo pezzo è un classico colpo d’urto di heavy/thrash metal, che senza troppi problemi potrebbe stare su quel disco leggendario che è Something Wicked This Way Comes. Ten Thousand Strong parte con un urlo in falsetto di 15 secondi di un Ripper incredibile, che fai fatica a credere esca da corde vocali umane. Owens non smette di dimostrare che è probabilmente addirittura il miglior cantante della nuova generazione. Halford e compagnia possono davvero iniziare a tremare. Ten Thousand Strong è un vero massacro epico, con un ritornello “sing-a-long” pazzesco che suona del tutto naturale e per niente forzato, cosa che forse è stato il più grosso difetto di The Glorious Burden, se escludiamo l’epica trilogia Gettysburg. Evidentemente ai ragazzi stanno molto più a cuore le storie fantasy con un po’ di spessore che non le creazioni storiche…

Il grosso dell’EP è la trilogia cult Something Wicked This Way Comes, registrata da capo, gioiello della discografia della band e senza dubbio uno dei vertici dell’heavy metal. I puristi si sono già messi le mani nei capelli alla notizia che SWTWC sarebbe stata re-incisa, io invece approvo in pieno la mossa di Schaffer, perché così sarà molto più facile il passaggio al seguito dell’epica saga, anche se sappiamo tutti che la trilogia con la voce di Barlow è indescrivibile. Ma quello è il passato degli Iced Earth, un passato che ci siamo lasciati alle spalle e che resta comunque un bel ricordo: qui ci sono gli Iced Earth del nuovo secolo, con Ripper sul trono!

La produzione della “nuova” trilogia è eccellente. A molti darà fastidio la chitarra di Schaffer accordata più in basso, a me personalmente non disturba più di tanto; il basso è spinto un po’ più in primo piano e così le linee di basso folli di Prophecy hanno un ruolo leggermente più grande. Se c’è una cosa che non si può rimproverare a questo capolavoro re-inciso, perché tale resta, sono gli assoli, nettamente migliorati rispetto alla trilogia originale. Mi dispiace davvero che Tim Mills, che ha suonato gli assoli nell’EP, per motivi personali non faccia più parte della band. Troy Steel avrà un compito difficile nel riempire il posto di Mills. La nuova Prophecy ha un’atmosfera molto più inquietante e Ripper, come si addice al suo soprannome, si strappa la gola! Birth of The Wicked è quella che ha subito meno cambiamenti e suona molto simile al pezzo originale. I “ritocchi” più grossi sono toccati alla conclusione della trilogia, The Coming Curse, che almeno nei primissimi momenti delude parecchio, perché Schaffer ha deciso di abbandonare l’incredibile intro di pianoforte del brano originale. Spero davvero di sentirlo in Framing Armageddon, visto che la trilogia dovrebbe subire ancora qualche modifica. The Coming Curse è riempita alla grande dalla batteria fantastica di Brent Smedley e, ancora una volta, dall’ottimo assolo di Mills, mentre il pezzo regala una bella sorpresa con l’uso del sitar e dei tamburi, che aggiungono al brano un’atmosfera minacciosa, egizia o dell’Asia orientale, e l’ambiente viene ulteriormente potenziato dalla lunga parte corale.

Con Overture of the Wicked Schaffer ha centrato in pieno l’obiettivo. I due mesi di attesa per il disco saranno ancora più duri da sopportare. E le paure che gli Iced Earth fossero ormai a secco sono spazzate via. Se Framing Armageddon suonerà anche solo più o meno come Overture of the Wicked (io sono comunque convinto che sarà ancora molto meglio), posso dire a cuor leggero che sarà un’uscita destinata a stare ai vertici dei migliori dischi di quest’anno.

Formazione

Tim Owens – voce
Tim Mills – chitarra solista
Jon Schaffer – chitarra e basso
Brent Smedley – batteria

Produzione

Jon Schaffer

Tracklist

1. Ten Thousand Strong 03:54
2. Prophecy 06:00
3. Birth of the Wicked 04:31
4. The Coming Curse 08:00

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