Palach uživo
Artista: Grad
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2007
La band croata di guaritori del rock alternativo che risponde al nome di Grad, dopo ben due decenni di bagordi, nel 2005 porta finalmente anche la testimonianza della sua potenza dal vivo. Palach uživo è il primo sbarco del genere per il gruppo, un’operazione che non poteva che chiudersi con un trionfo assicurato per i sei ometti di Fiume. Dopo il quinto album in studio Glad, accolto con grande calore e recensito su QUESTO indirizzo, i Grad hanno fatto felici i loro fan già nello stesso anno con l’uscita di questo live più che solido, che grazie alla sua nervosa tenacia apre un nuovo capitolo nella storia di una band tremendamente interessante.
Palach uživo è un viaggio live niente male, registrato il 29. 12. 2005 nella loro Fiume, con l’eccezione di un breve ma graditissimo bonus di studio che risale al 2007. Si vanta di un saltellare d’umore fuori dal comune, alimentato da un’infaticabile ondata melodica, domata a sua volta da una qualità esecutiva ben sopra la media. Anche dal vivo i Grad non si mettono a sperimentare allontanandosi più di tanto dalle linee guida tracciate in studio, cosa che alla fine si nota anche nel pacchetto di pezzi che chiude questo documento. Per lo più ruotano attorno a un prevedibile attingere negli arrangiamenti da un’eredità musicale di dubbio carattere, quella degli anni Novanta. Eppure Palach uživo è in realtà una spada alternative rock pericolosissima, lavorata in certi punti con mano da maestro, che taglia da entrambi i lati! Da una parte, infatti, l’album “appesantisce” con un senso di abbattimento già bello masticato in passato, ma che i ragazzi, e questo va ascritto a loro grande merito, spezzano spesso e nei punti più imprevedibili con reazioni impulsive a colpi di seghettate metal-punk, rifinite con una retorica pop-rock del tutto digeribile.
Palach uživo si estende per una buona ora e mezza di vaccinazione atomica contro l’indifferenza autosufficiente, che, a differenza di tanti esperimenti sloveni simili, suona sorprendentemente digeribile. La band funziona come un tutto unico, tutti i suoi elementi, per quanto in apparenza contrastanti, praticamente respirano l’uno con l’altro, e così i Grad si difendono con efficacia da qualsiasi bombardamento stereotipato. Se proprio vogliamo cercare l’ago nel pagliaio, vale la pena dire che in futuro per i Grad potrebbe essere meglio guardare anche in qualche altra direzione, offrendo una resistenza più dignitosa al monopolio di favolette per lo più in stile MTV. La stratificazione che ne conseguirebbe presto, come gradito upgrade sonoro, sarebbe senza dubbio un centro pieno. Così, invece, per gran parte dell’album ci si può lasciare andare soprattutto a una malinconia sognante, da cui ci risvegliano pezzi come Ima li nešto, America o Kotač, calci consegnati a domicilio che, anche grazie alle armonie vocali di accompagnamento sempre presenti e dettate con sicurezza, riescono ogni volta a far scorrere il sangue nelle vene.
Palach uživo è insomma un album con abbastanza ragioni per essere gustato senza pensieri, e magari con parecchia soddisfazione, sia da chi ha gusti più commerciali sia da voi che da queste documentazioni dal vivo vi aspettate un pulsare musicale più concreto, diciamo pure rock & roll, trattato ovviamente nel modo più istintivo possibile con strumenti di natura prevalentemente alternativa.
Formazione
Dean Škaljac: voce
Igor Stevanović: chitarra
Orijen Modrušan: chitarra
Saša Đanić: basso
Danijel Benčik: tastiere
Slobodan Grujičić: batteria
Produzione
Mario Juničić
Tracklist
1.Vjetar u meni
2.Kreni
3.Licem uz lice
4.Riječi
5.Glad
6.U balonu
7.Budiš me
8.Biti normalan
9.Do sumraka
10.Eni
11.San
12.Nebo
13.Kako da zaboravim
14.Ljudi
15.America
16.Ima li nešto
17.Vodi me
Bonus track:
18.Voda
19.Kotač
20.Stvari
Durata dell’album: 74.59