Pero Defformero scatenano Kranj (2019)

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“Pero Defformero hanno suonato spessissimo sui palchi sloveni negli ultimi otto anni, ma ogni singolo concerto, pur con scaletre simili, grazie alle battute di Biške è diventato un’esperienza unica.”

Location: Kranj / Trainstation SubArt / Slovenia
Data: sabato, 12.04.2019


Mescolare stili musicali diversi sulla scena non è certo una novità. Ma fondere l’heavy metal con il turbofolk serbo non è roba da tutti i giorni. Ai Pero Defformero, quartetto della Voivodina che batte questa strada, che ci crediate o no, da un buon quarto di secolo, la fusione è riuscita più che bene. In occasione di un traguardo così importante, e per di più con un genere che a nessuno avrebbe fatto pronosticare una simile longevità, i Defformeroti se ne vanno in giro per tutti i Balcani e con le loro esibizioni spaccano e fanno impazzire club stracolmi.

Sono passate appena due settimane dal loro show all’MC Pekarna di Maribor, e i ragazzi sono tornati in Slovenia, stavolta al Trainstation SubArt di Kranj, per poi suonare il giorno dopo anche a Koper. Il concerto è iniziato con qualche minuto di ritardo, poco dopo le dieci, e anche se all’inizio sembrava che la serata sarebbe stata nella media come affluenza, la sala si è riempita in un attimo fino all’ultimo angolino. Stavolta si è partiti senza intro, ma subito a tutto gas, con la velocissima hit ‘Ćerka Đavola’. Luka, Bandi, Friš e Biške, sempre di ottimo umore, hanno mostrato e dimostrato che più di 25 anni di carriera non sono un caso, ma il frutto del lavoro talentuoso dei membri, guidati dal chitarrista Saša Friš. Naturalmente tra un pezzo e l’altro non sono mancati gli interventi quasi da stand-up comedy di Biške, che intanto annunciavano i brani successivi; ci siamo beccati perfino una parziale rivisitazione di ‘Ko to tamo peva’ in versione ‘Švaba jaše’.

Dall’uscita dell’ultimo album della band, “JeR to liči na taj način?”, sono passati quasi 5 anni. Negli ultimi tempi il gruppo ha pubblicato qualche singolo, ma il nuovo disco, che dovrebbe intitolarsi “Muzika za ljude bez prijatelja”, si fa ancora aspettare. Poco male: la band continua a far felici i popoli balcanici, e i pezzi nuovi presentati stavolta, ‘Hipster’, ‘Lola’ e ‘Trebalo bi’, sono già quasi diventati dei classici popolari, almeno a giudicare dalla reazione del pubblico. E il pubblico, fedele come sempre, anche stavolta ha lasciato il segno! Chi l’avrebbe mai detto che un giorno dei metallari avrebbero fatto pogo e mosh pit sul turbofolk (okay, rinforzato da ritmiche metal), eppure a Kranj è successo!

Per chiudere, posso usare lo slogan della band,

SVAKA ČAS’!


autore: Sebastijan Videc
foto: Sebastijan Videc
video: Sebastijan Videc



1 commento
  1. Izzy dice

    Svaka čas’!

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