Perpetuum Fritule

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Artista: Beat Fleet, The (TBF)
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2010
Voto: 4.5/5

Un’altra grande storia di successo della nostra vicina del sud, la Croazia, che si è decisa finalmente a sfornare il suo primo album dal vivo ufficiale. Esistono da due decenni e il loro exploit è stato lungo e sudatissimo. Nonostante siano al loro apice creativo, il loro album di debutto di culto “Ping-Pong” del 1997 viene considerato uno dei migliori dischi croati di sempre, il che può essere fuorviante, ma allo stesso tempo avvisa subito il neofita che con i ragazzi di Spalato The Beat Fleet c’è poco da scherzare.  Parliamo di una band che ha all’attivo appena quattro album, ma ognuno di loro rappresenta un salto di qualità rispetto al precedente.

Sarcasmo è il secondo nome dei The Beat Fleet. Il messaggio che passa attraverso i loro versi, diciamo i loro recital rap, offre uno degli approcci più raffinatamente sottili in circolazione: ti accarezzano la guancia sinistra e intanto ti mollano un ceffone bello pesante sulla destra. Una bella dose di sobrietà, su tutta la linea. La maturazione intellettuale di questo gruppo eccellente offre da sempre un osso duro ma succoso da rosicchiare, e questo tiene i ragazzi di Spalato terribilmente attraenti e interessanti da scoprire in ogni momento. La verità della cruda realtà e il virus che affligge l’umanità te li servono con un approccio sobrio e discreto, attraverso il prisma di umorismo molto intelligente. Poesia hip-hop da cui c’è solo da imparare.

Questo doppio album dal vivo è speciale perché la band non usa da nessuna parte basi e campioni programmati per costruire lo sfondo sonoro. Stavolta i ragazzi fanno tutto rigorosamente a forza di muscoli. Anzi, di più. Fortemente limitati dalla corrente elettrica a disposizione, si sono messi a suonare tutto il materiale in versione “unplugged”. Nel club Močvara di Zagabria, proprio nel primo compleanno della band, per la precisione il 07.11.2009. Inutile dire che il locale era pieno fino all’ultimo angolino.

La scaletta pesca i momenti creativi migliori della retrospettiva del gruppo. Dato che i pezzi dal vivo sono completamente spogliati, è difficile capire quando sia nato ciascuno. Questo significa che i brani più vecchi, come 3-logija jada o ‘Malo san maka, l’apertura Slobodan stil, la chiusura St Stanje uma  e Ye’n, dva, due dal debutto in studio, conservano tutta l’attualità dell’autorialità e del messaggio musicale della band, alternandosi ai pezzi più recenti lungo tutto il repertorio del disco.

Comunicazione ottima, un livello altissimo di intesa e di percezione del palco tra i musicisti, una band scaldata alla giusta temperatura da lavoro davanti a una Močvara strapiena, un pubblico caldo e rumoroso che segue i ragazzi sul palco in modo fanatico. Non va poi trascurata l’ottima ristrutturazione degli arrangiamenti, che dimostra che i The Beat Fleet non sono solo bravi narratori e critici taglienti della stratificazione sociale e delle ingiustizie che toccano la gente comune, ma anche ottimi strumentisti. Nell’hip-hop alla The Beat Fleet affiora così, senza vergogna, la sfumatura dalmata, approfondita soprattutto dall’uso della fisarmonica, che dà ai pezzi una connotazione particolare e svela senza ambiguità le origini geografiche della band. In versione acustica i The Beat Fleet sono un tandem solido e convincente, e i brani nel nuovo vestito d’arrangiamento funzionano sotto una luce completamente diversa, il che rende questo album straordinariamente unico e proprio per questo ancora più attraente. Viene a galla il lato melodicamente sottile, brillano tocchi di improvvisazione jazz e di funk ondeggiante. Con questo nuovo traguardo artistico, i The Beat Fleet hanno creato un disco che ha di nuovo superato le aspettative e ha aperto alle masse una nuova prospettiva sull’arte del gruppo.

Sarcastica è già la confezione stessa di questa uscita, che nasconde la ricetta di un piatto dalmata, le “fritule”, e di cui forse non si vergognerebbe nemmeno il compianto Frank Zappa. Questo concerto è suonato senza un’incertezza, a un livello altissimo di omogeneità musicale ed espressiva, e stavolta è davvero difficile indicare i momenti migliori. Dovrete lasciarvi andare completamente e scegliervi da soli i vostri preferiti. “Perpetuum Fritule” è un live album infinitamente divertente, che ritrae i The Beat Fleet sotto una luce nuova e diversa e allo stesso tempo offre un colpo d’occhio discografico eccezionale sul carattere e sul lavoro della band. Probabilmente non serve nemmeno dirlo: a molti dispiacerà non aver potuto condividere quell’energia direttamente con la band al club Močvara. Comunque, un conforto resta. In formato CD. E fidatevi. I The Beat Fleet hanno fatto di nuovo il loro lavoro alla grande.

Formazione

Mladen Badovinac – voce
Saša Antić – voce, fisarmonica
Luka Barbić – voce, tastiere, armonica a bocca, clarinetto
Nikša Mandalinić – chitarra
Ognjen Pavlović – basso
Janko Novoselić – batteria, percussioni

Produzione

Miro Vidović & Filip Vidović

Tracklist

CD1.:
1. Slobodni stil
2. Fantastična
3. Tobogan
4. Ye’n, Dva
5. Malo san maka
6. Data
7. Pljačka
8. Nostalgična
9. 3logija
10. Heroyix
11. Bog i Zemljani
12. Lud za njom

CD2.:
1. Šareni artikal
2. Guzice i sise
3. Papilova
4. Alles gut
5. Smak svita
6. Život je lijep
7. Genije
8. Odjeb je lansiran
9. ST stanje uma

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