Phase One 1978
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Saga
Etichetta: SPV Records
Uscita: 1997
Voto: 3.5/5
“Phase One 1978” è una raccolta di registrazioni fino a quel momento inedite e di demo di alcuni brani già pubblicati, incise dai Saga nel 1978 durante le sessioni del loro secondo album “Images At Twilight” (1979). Secondo la band, la maggior parte di questi pezzi all’epoca non era abbastanza buona da meritarsi un posto sul disco appena citato. Per anni sono stati l’oggetto del desiderio numero uno di fan e collezionisti, e per un bel po’ trovarli è stata un’impresa. Da quando sono ricomparsi su CD durante il tour di metà 1997, però, non è più un’impresa: li trovi nei negozi di dischi ben forniti (almeno nei paesi musicalmente evoluti, tra i quali purtroppo non posso contare la nostra valle di Šentflorjan ai piedi delle Alpi, dove è difficile trovare persino i loro album in studio).
La produzione (almeno per l’altissimo standard abituale dei Saga) non è proprio a un livello invidiabile. Si sente soprattutto nelle demo dei tre brani finiti su “Images At Twilight”. Queste versioni sono demo e si sente eccome, e si discostano di poco da quelle uscite sull’album. “You’re Not Alone” ha dei cori aggiuntivi nei ritornelli, “Mouse In a Maze” ha un suono un po’ più oscuro e più sintetizzatori, mentre in “Hot To Cold”, oltre a più parti di synth, ogni tanto si sente anche una voce di accompagnamento in più. Nessuna di queste, ovviamente, arriva alla qualità delle versioni finali. Ciononostante, tutti e cinque i brani ancora inediti meritano l’attenzione dei fan, visto che per la maggior parte sono tra le cose più sperimentali e insolite della band. “Half the Time” ha quasi dei momenti space rock alle tastiere, fino all’attacco di un riff di chitarra secco e tagliente che la spinge verso acque più hard rock. Con l’ottimo assolo di Ian Crichton alla chitarra e dei bellissimi motivi ambient alle tastiere, è uno dei momenti più prog dei loro primi tempi. “Old Man” suona decisamente neo prog, soprattutto per il ritmo saltellante e le tante texture sinfoniche delle tastiere. Certi inserti di synth ricordano un sassofono, mentre qua e là si sente pure un interessante motivo bluesy. “Hangman”, che con i suoi quasi otto minuti è una delle cose più lunghe che abbiano fatto, è un’altra creatura prog rock piuttosto interessante. Ampie distese di tastiere ambient le regalano un’atmosfera space rock e persino un filo psichedelica. Per tutto il pezzo vanno avanti un ritmo lento e pacato e una voce malinconica. Sorprendono certi inserti strumentali psichedelici, parecchio atipici per i Saga. La sezione ritmica mi ricorda perfino un po’ i loro compagni canadesi Rush, nello specifico certe parti ritmiche di “Cygnus-X1 Book 2” dall’album “Hemispheres” (1978). La somiglianza non è nemmeno così evidente, ma è comunque meglio che non l’abbiano pubblicata su un disco in studio. “Don’t Bother” è una burlesque da circo, divertente e per nulla seria, che fa pensare ai movimenti di Pinocchio o alla musica di un videogioco di Super Mario: Sadler canta versi smorfiosi attraverso un effetto, in sottofondo si sentono battimani, e il tutto poggia su un ritmo dondolante. Le parti blues alle tastiere creano l’atmosfera di un saloon da cowboy. Ricorda un po’ anche certi pezzetti spiritosi che una volta scrivevano i The Beatles. “Don’t Step Out Of Line” si regge su un ritmo movimentato con ampie texture di synth e un ritornello molto atipico, di impronta operettistica. Curioso come qui i sintetizzatori suonino già parecchio neo prog rock. Un brano che ti fa intravedere quello che negli anni 80 faranno le prime band neo prog, con i Marillion in testa.
“Phase One” è fatto davvero solo per i grandi fan della band che vogliono completare la loro collezione di album dei Saga, e per i collezionisti di rarità. Queste registrazioni, di quando lottavano ancora per farsi notare e prima di sfondare in Europa, mostrano un gruppo che, prima dell’uscita del secondo album, iniziava a mettere da parte le influenze del prog classico anni 70 per imboccare la sua strada personale nell’art rock, a metà strada tra prog, hard rock e pop.
Formazione
Michael Sadler – voce, tastiere, basso
Ian Crichton – chitarra
Jim Crichton – basso, sintetizzatore, moog
Jim Gilmour – tastiere, moog, cori
Steve Negus – batteria, percussioni
Produzione
Saga
Tracklist
1. Half the time (7:09)
2. Old man (4:29)
3. Hangman (7:48)
4. You’re not alone (5:37)
5. Mouse in a maze (5:44)
6. Don’t bother (4:04)
7. Hot to cold (5:40)
8. Don’t step out of line (5:20)
Durata dell’album: 45:51