Pivo in cvetje 2015 (primo giorno)

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Luogo: Laško / Slovenia
Data del concerto: 16.07.2015
Prezzo del biglietto: ingresso gratuito

A metà luglio, quando una bella fetta della popolazione se la gode in ferie da qualche parte sulla costa, gli abitanti di Laško festeggiano la loro festa cittadina. Da ben 51 anni, in questo periodo, si tiene uno dei festival più grossi della Slovenia: Pivo in cvetje. Oltre a una montagna di birra e un po’ meno fiori, da qualche anno il festival offre anche la possibilità di ascoltare band varie e di qualità da tutto il mondo. Anche quest’anno le tre serate di musica hanno messo sul piatto parecchi nomi interessanti della scena slovena e internazionale.

A differenza delle due edizioni precedenti, stavolta tutti i palchi del festival sono tornati in pieno centro città, con ingresso libero ovunque. Per i più suona benissimo, ma i palati musicali più fini avrebbero comunque preferito che per il palco Zlatorog si facesse pagare un biglietto: forse così si sarebbe evitata l’enorme ressa di appassionati di birra sotto il palco, a cui della musica non fregava granché e che in parecchi casi non avevano la minima idea di chi stesse suonando, figuriamoci conoscere i musicisti o le loro canzoni…

Il festival è partito giovedì. Alle sette di sera la musica rimbombava già da tutti i palchi e, se ti eri piazzato strategicamente proprio vicino al ponte sulla Savinja, ti arrivava un mix interessante di suoni e stili diversi da un palco all’altro. Ma a noi ha attirato di più il palco Zlatorog, dove l’onore di aprire le danze è toccato ai ragazzi di Celje DoT. Questi giovanotti sono già piuttosto noti al pubblico stiriano, visto che in questi anni di attività hanno collezionato parecchie apparizioni importanti. A Laško, davanti a un pubblico ancora piuttosto scarso a quell’ora, hanno suonato diverse cover e presentato un po’ di materiale originale.

Il festival Pivo in cvetje è generoso con il tempo concesso a tutti gli artisti, che hanno potuto presentare il proprio materiale per bene: nessun set è durato meno di un’ora e 10 minuti. Complimenti anche agli organizzatori e a tutto lo staff, che hanno fatto in modo che i cambi palco filassero via a velocità supersonica e nessuna band partisse in ritardo. Così, alle otto e mezza, sul palco è comparsa una numerosa banda in divisa, i Russkaja. Questo connubio russo-austriaco ha dato vita a una formazione che in modo divertente mescola elementi di rock e metal alla musica popolare russa. Con un’esibizione energica e un frontman carismatico, la band ha conquistato subito i passanti, che hanno cominciato ad ammassarsi sotto il palco Zlatorog. Con dedizione e professionalità hanno convinto sia gli amanti dei ritmi più tosti sia le anime più delicate, e a spiccare è stata soprattutto la comunicazione del frontman con il pubblico, costante per tutto il concerto.

Nonostante la prova convincente dei Russkaja, eravamo curiosi di vedere cosa succedesse nel resto della città, così abbiamo fatto due passi fino al palco Club, dove i francesi Attentat Fanfare si stavano preparando a salire. Già solo con l’aspetto attiravano un sacco di attenzione: ogni membro indossava un costume da animale o da carnevale, che durante il concerto, forse anche per il caldo infernale, hanno via via mollato per strada. Con un mix di strumenti diversi hanno messo in piedi una miscela interessante di musica etnica alternativa saltellante, che con l’incitamento costante della band ha lentamente alzato in piedi il pubblico seduto davanti al palco Club e l’ha spinto a ballare. Noi, intanto, siamo tornati piano piano sotto il palco Zlatorog, dove abbiamo beccato il finale dei Russkaja, che nel frattempo avevano richiamato un bel po’ di gente. È seguita una breve pausa, con la folla sotto il palco sempre più compatta, finché sono saliti i Mi2.

I Mi2 sono i beniamini non solo del pubblico stiriano, ma di tutta la Slovenia. Con un’esibizione impeccabile e cantando hit ormai quasi diventate popolari hanno fatto impazzire gli amanti della birra sotto il palco. Il palco Zlatorog era piuttosto alto, e dietro i musicisti c’era un grande schermo con le riprese di quello che succedeva sopra, così anche dalle ultime file potevamo seguire tutti i concerti con un audio decisamente buono. Hit come Pojdi z menoj v toplice, Zbudi me za prvi maj, Črtica, Samo tebe te imam… rimbombavano anche sotto il palco, urlate a squarciagola da un pubblico già bello alticcio. I Mi2 sono stati senza dubbio il picco della serata di giovedì sul palco Zlatorog, anche se alla fine del loro set la serata non era ancora finita. Poco prima di mezzanotte e mezza è arrivato il momento di Natalie Imbruglia. La stella australiana era esplosa sulla scena mondiale alla fine degli anni Novanta con la cover di Torn. Dopo quel pezzo ha messo in fila qualche altro successo, poi nel 2009 è sparita dalla musica per dedicarsi alla recitazione. Quest’anno, con l’uscita dell’album di cover Male, torna sulla scena musicale e sui palchi.

Ma salire sul palco dopo i vecchi volponi Mi2, per di più amatissimi dal pubblico, è probabilmente un compito arduo per qualsiasi musicista. E a Natalie la lunga assenza dai palchi si è sentita eccome. L’esibizione è sembrata nervosa, cosa che si può attribuire a un pubblico molto più diradato rispetto a quello dei Mi2; in più ha avuto la sfortuna di un impianto audio che le ha letteralmente »travolto« la voce con la sezione ritmica sullo sfondo. Il rimbombo dei bassi è stato un po’ sistemato durante il concerto, ma di maggiore scioltezza da parte di Natalie non se n’è vista. Ha attraversato la scaletta piuttosto in fretta: oltre ad alcuni brani del nuovo album c’erano soprattutto hit conosciute come Shiver, Wishing I was there… Di comunicazione con il pubblico ce n’è stata poca, e anche quella suonava impacciata, tra sorrisini un po’ forzati fra un pezzo e l’altro. Alla fine ha cantato le hit Torn e Big Mistake, poi ha salutato e se n’è andata dal palco piuttosto in fretta.

L’ouverture di Pivo in cvetje 2015 è andata alla grande. Per la prima sera c’era probabilmente molta più gente del previsto, e il cartellone ha accontentato sia i giovani sia i giovani dentro. Le vere delizie, ovviamente, ci toccava aspettarle fino a venerdì e sabato. 

Scaletta

Natalie Imbruglia:
1. Wishing I Was There
2. Beauty On Fire
3. Glorious
4. Shiver
5. I Melt With You
6. Sanctuary
7. Counting Down The Days
8. Instant Crush
9. Wrong Impression
10. Don’t You Think
11. Smoke
12. The Waiting
13. Friday I’m In Love
14. Torn
15. Big Mistake

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