Inner Strength
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Pusar, Tilen
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2012
Durata: 47:06
Voto: 4.5/5
Tilen Pusar è uno di quei diamanti musicali ancora da scoprire che, in silenzio, quasi senza farsi notare, rendono un po’ più bella la nostra scena. Tilen Pusar è chitarrista, compositore e mago del »D.I.Y.«, uno che in studio non lascia nulla al caso. In studio è padrone assoluto di sé stesso e il suo debutto »Inner Strength« è uno specchio sincero del suo cuore e della sua anima, che ci invita a un viaggio dentro le storie della sua vita.
In Slovenia farete una fatica enorme a trovare un musicista che gli somigli anche solo vagamente. Tra i maghi della chitarra che usano il linguaggio dello strumento come mezzo espressivo principale non stupisce trovare influenze come Joe Satriani o Jimi Hendrix. La cosa interessante di Pusar, però, è che di tutto questo in lui non c’è nemmeno un briciolo. Anche se da ragazzo ha suonato il violino, quindi la teoria musicale la conosce bene, agli schemi da scuola e alle scale ripetute a macchinetta non si è mai piegato. Pusar punta tutto sulla melodia, ma ci arriva in modo diverso. Segue il suo istinto, ascolta sé stesso. Se proprio vogliamo cercare paragoni, il suo vero »wildcard« è questo bel vantaggio sugli altri chitarristi: ogni tanto tira fuori le melodie portanti dei brani che sceglie e ci ricama sopra, tra un finger picking e l’altro, un “solo vozljanje” di chitarra, tutto nel segno di Mark Knopfler. Il Mark Knopfler di quando »suonava ancora la chitarra«. Tornate ai tempi di »Making Movies« e »Love Over Gold« dei Dire Straits e avete la risposta bell’e pronta.
Con il debutto »Inner Strength« Tilen Pusar ci serve dodici pezzi originali. Per ognuno ha costruito un’impalcatura, e per la base ritmica si è fatto aiutare dalle ultime novità di Q- Base (ormai così rifinito che l’orecchio medio non distingue più cosa sia opera della »macchina« e cosa di carne e ossa – cioè di un vero batterista). Una cosa ben nota anche a un altro asso sloveno del D.I.Y., Gregi Habič di Jesenice. Dentro questa impalcatura Tilen Pusar piazza, con una vena straordinaria di finezza e sensibilità, tocchi morbidi, elastici e mai invadenti, e ne esce un bellissimo linguaggio di improvvisazione chitarristica. A reggerlo c’è una disposizione perfettamente calibrata delle sequenze di note, in cui innesta ornamenti di tremolo, mentre i passaggi li riempie con singoli toni e accordi spezzati a due voci. Furbo! Tutto sull’album è al servizio di una melodicità piena e definita, di un ascolto facilissimo, che ti conquista all’istante.
È proprio questa sensibilità sottile, che Tilen Pusar si porta dentro, a garantire l’intensificarsi della melodia, in cui brillano ancora di più le forti emozioni di questo artista. Il risultato è un album di 12 brani estremamente piacevole da ascoltare, che conquista per l’accessibilità melodica di cui sopra e per la potenza delle magie con cui questo maestro della chitarra gioca con disinvoltura dall’inizio alla fine.
Un suono pulito, »rever-berato«, dall’effetto »echo« vellutato, risuona con lo sguardo rivolto a un passato nostalgico. I paragoni con i Dire Straits non sono fuori luogo. Al suono, ovvero alla produzione dell’album, come detto, si aggiunge l’approccio stilistico di Tilen Pusar, che in certi punti si rifà con una precisione quasi velenosa alla figura di Mark Knopfler dei tempi d’oro dei Dire Straits. Sembra incredibile, ma è proprio così!
La maggior parte dei brani è pervasa da un senso di malinconia e struggimento, ma ci sono anche alcuni momenti in cui emergono sentimenti di sfida, di trionfo finale sui demoni sconfitti delle prove della vita, di purificazione personale e di un rinnovamento (compimento) totale di sé. Sono così l’iniziale Hope, Happiness, e anche Freeman. Emozioni particolarmente intense arrivano poi dai brani in cui si ritrovano i sentimenti intimi della malinconia e le sincere dichiarazioni d’amore per la persona amata: Snowgirl, Calling Her, I Love Her, fino allo splendido strumentale che dà il titolo all’album, Inner Strenght (con lo sviluppo del ritornello che si spinge verso il crescendo strumentale finale dei assoli di chiusura di quel classico dei Dire Straits che è Tunnel Of Love – nella disposizione degli accordi e delle linee melodiche), in cui la forza di volontà e di vivere e la sfida vincono su tutto. Nonostante il filo rosso del disco sia la costante subordinazione alle melodie guida e la loro esaltazione, nel suo dossier espressivo trovano posto anche sfumature di blues e di country. Un condimento davvero audace. A rafforzare la sensazione di un documento dal suono organico c’è anche lo stile del »finger picking«, il modo di pizzicare le corde: un elemento importantissimo che non va assolutamente trascurato, perché nel suono e nello stile di Tilen Pusar ne è un mattone essenziale!
»Inner Strength« è un album interamente strumentale che, con coraggio, mette a nudo ogni angolo, per quanto nascosto, dell’anima dell’artista. Il linguaggio della chitarra funziona alla grande come mezzo sincero per riflettere sulle confessioni più intime delle prove della vita. Un album dal carattere eccezionale, una vera sorgente di emozioni e autenticità! Come suggerisce già il titolo, si tratta di una situazione da essere o non essere, che solo la forza interiore di una verità universale può superare. Sta nascosta, a un livello inconsapevole, dentro di te, e di solito ti rivolgi a lei solo quando devi lottare per la tua stessa esistenza. È lì che trovi te stesso, il senso della tua missione, e ti sollevi sulle ali di una rinascita personale verso una persona più intelligente, spiritualmente ed emotivamente.
»Inner Strength« è una delle creazioni originali più belle e sincere che il libero sole sloveno abbia regalato alla mappa del rock ‘n’ roll. Lo impreziosisce un dossier artistico che dimostra come, con un carattere di melodicità contagiosa e alcuni punti in comune con l’espressione musicale del grande Mark Knopfler, si possa bussare seriamente alla porta della scena internazionale. La musica di Tilen Pusar, infatti, ha nella manica un bel po’ di assi nascosti, che speriamo questo artista perspicace dal »tocco miracoloso« sappia giocarsi con abilità, in futuro, lungo il cammino della sua carriera musicale.
Formazione
Tilen Pusar . tutti gli strumenti
Produzione
Tilen Pusar
Tracklist
1. Hope
2. Snowgirl
3. i Love Her
4. Memories
5. Inner Strength
6. Happiness
7. Dancing Hearts
8. Thank You Herbalife
9. Freeman
10. Waiting
11. Coffee Break
12 .Calling Her