Presentazione del disco Electrix — Deja Vu all’Orto Bar (2009)

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Luogo: Orto Bar, Lubiana
Data del concerto: 04.03.2009
Pubblico: 50 persone
Prezzo del biglietto: ingresso gratuito

Ogni primo giovedì del mese all’Orto Bar è ormai tradizione: serata anni Ottanta. Stavolta gli Electrix ne hanno approfittato per presentare il loro debutto (Deja Vu), uscito per l’etichetta Dallas.

Gli Electrix sono un trio che suona insieme già da un bel po’ e ci sta che abbiano deciso di mettere su disco anche pezzi propri. Fin dalle prime note era chiaro che hanno le idee chiarissime. Sanno esattamente cosa vogliono. Sanno esattamente che suono cercano e a quello si attengono. Suonano un synth pop/rock piuttosto leggero, di quello che andava negli anni Ottanta. A me sono venuti in mente soprattutto i Depeche Mode, gli Erasure e qualcos’altro. Insomma, musica di ottima qualità, che ti entra in testa già al primo ascolto. Forse è un filo troppo commerciale (i Depeche Mode, per dire, sapevano essere anche parecchio cupi e mistici), ma di sicuro ti stampa un sorriso in faccia. Anche i testi sono più leggeri, ma probabilmente la band l’ha fatto apposta.

I ragazzi hanno portato a casa il concerto con sicurezza, da musicisti navigati. Si vede che hanno suonato all’Orto Bar ogni primo giovedì del mese. Durante i pezzi non ci sono state sbavature evidenti; qualche parte era preregistrata, ma si è fusa praticamente senza farsi notare con la musica suonata dal vivo. In realtà non c’è proprio niente di male da dire. L’esibizione è stata ottima, e anche la voce è quella “giusta” per questo genere. Gli Electrix ci hanno prima servito la presentazione del nuovo disco, poi si sono tolti lo sfizio anche con qualche cover (Orgy, Depeche Mode,…)

In pista abbiamo visto anche qualche bella ragazza, venuta chiaramente al concerto per amore di questo genere. C’era pure qualche “ballerino”, che però con i suoi movimenti imprevedibili e a scatti ha creato più problemi che atmosfera. 

Gli Electrix potrebbero riempire bene un vuoto che in Slovenia si sente parecchio: quello del pop di qualità. Vero, si tratta di synth pop/rock che si appoggia parecchio sulla tradizione degli anni Ottanta, ma hanno dimostrato di avere un vero senso della melodia. Gli mancano solo un po’ di esperienza e di presenza scenica, ma anche quelle col tempo arriveranno.

La presentazione del disco è riuscita. I ragazzi hanno proposto bene il loro lavoro e scaldato la folla. Peccato solo che all’evento non ci fosse più gente a dare una mano con l’atmosfera, ma speriamo che l’amore per questo genere si accenda tra gli sloveni e che in futuro si possa vedere un loro concerto con un po’ più di pubblico. 

Foto: Mojca Perdih

 

Scaletta

1. Last kiss 2. Taja 3. Radio 4. Ljubezen v avtu 5. Janez 6. Sonce po dežju 7. Nobody needs to know 8. Sci-Fi song 9. Bleed 10. Soap love

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