Pretty Maids: Maid In Japan – Future World Live 30th Anniversary
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 22/5/2020
Durata dell’album: 73.35 min
Genere: Hard Rock
Voto: 8.0/10
I Pretty Maids non hanno certo bisogno di presentazioni per chi è «cresciuto» a pane e hard rock di qualità! Oggi i Pretty Maids sono una vera e propria schiera di leggende del rock. Alle spalle hanno una carriera davvero marcata e longeva, con una sfilza di album in studio e nemmeno uno che abbia mai sbagliato il colpo a livello artistico. Erano gli anni Ottanta, che strizzavano l’occhio alle varianti più musicali dell’hard rock. Nel 1987, con il glam metal ormai sbocciato alla grande, i Pretty Maids sfornarono il loro secondo album in studio, «Future World». Ancora oggi è considerato fondamentale per la loro discografia ed è il disco più venerato dai fan tra tutti quelli che i Pretty Maids hanno pubblicato fino a oggi. È anche l’unico album della band entrato nella classifica di Billboard e nei tre anni successivi all’uscita ha venduto più di 300.000 copie. Ha portato alla band il grande salto e la popolarità.
Gli anni passano e, purtroppo, si portano dietro piano piano sempre più acciacchi, con cui di recente ha dovuto fare i conti anche il cantante Ronnie Atkins. Comunque sia, nel 2017 e nel 2018 la band ha suonato in alcuni festival selezionati, proponendo più volte una scaletta che comprendeva l’intero album «Future World». Atkins e Hammer hanno dato una rinfrescata ai Pretty Maids e anche il quintetto rinnovato mantiene la sua (ormai proverbiale) eccellenza nell’esecuzione dal vivo. Curioso che i Pretty Maids, in carriera, non abbiano pubblicato molti documenti live. Questo nuovo, tra tutti, è appena il quarto in totale. E, sempre curiosamente, arriva anch’esso dal Giappone, come in parte «giapponese» è anche il concerto uscito nel 2002 sull’album «Alive At Last».
Nella scaletta «Future World» si chiude già dopo poco meno di tre quarti d’ora. Resta ancora mezz’ora abbondante di tempo, e la band riempie l’ultima parte con pezzi più recenti, in particolare dall’album «Pandemonium» in poi, quello che dopo anni di magra ha riportato la band nelle classifiche europee. Proprio in coda al concerto i Pretty Maids hanno piazzato una sorpresa: la title track del quarto album, «Sin-Decade». Scelta azzeccata per un finale carico all’inverosimile, d’acciaio e vampiresco, con cui lo show si è chiuso. Curioso che il concerto sia durato solo un’ora e un quarto. Eh già! Dov’è finita Back to Back, con cui di solito chiudono la parte regolare dei loro concerti? Sì. Qui vi sto «mentendo». I Pretty Maids hanno suonato una scaletta lunga almeno un’ora e tre quarti. Era a Kawasaki, al club Citta, e non a Tokyo, come riporta il testo promozionale ufficiale dell’etichetta Frontiers Music Srl,. che con questi peccatucci di disinformazione al pubblico conferma davvero il suo “carattere italiano”. A Kawasaki i Pretty Maids hanno suonato per due sere di fila, il 17/11 e il 18/11/2018. Quello che hai davanti, però, è un documento live spennato a livello di durata. Quindi un CD e un DVD. La scaletta arriva dalla prima serata, e non sappiamo quanto sia stato “rattoppato” il suono in studio in un secondo momento e quanto materiale sia stato preso anche dalla scaletta suonata il giorno dopo. Il suono, infatti, è super, e nell’esecuzione non senti nemmeno una stecca.
Sul DVD, oltre alla replica del concerto del CD (girato in video), ci sono soltanto altri due documentari: uno dal Giappone (da dove viene anche il concerto) e uno dall’esibizione della band a Balingen, in Germania, al famigerato festival Bang Your Head!!!. In più sono stati aggiunti dei video che nessuno rimpiangerebbe. Un vero peccato. Almeno sul DVD ci poteva stare il concerto intero, visto che il CD ha subìto tagli di durata. Perché l’etichetta abbia deciso di risparmiare non è chiaro, ma è un gran peccato, perché nella scaletta della prima sera c’erano anche: Walk Away, Clay, Pandemonium, Savage Heart, Back to Back (!!!), e nel bis d’obbligo hanno suonato anche Rock the House e Please Don’t Leave Me (sorprendentemente, Red, Hot & Heavy l’hanno suonata solo nella scaletta del giorno dopo). Se poi aggiungiamo il giorno successivo, cioè il 18/11/2020, quando la seconda parte del concerto era fatta di rarità assolute e di pezzi scelti per la scaletta dai fan della band, il peccato è ancora più grande. Se i tempi per hard rock e heavy metal fossero migliori, questa edizione avrebbe dovuto contenere almeno tre CD e due DVD.
Quando ascolti questo documento è davvero incredibile accorgersi, soprattutto se non giravi l’album “Future World” da un bel pezzo (dieci o quindici anni e passa), di quanto sia ancora potente a livello compositivo. Quanto sia perfettamente bilanciato e quanto, nella sua varietà di idee, ti afferri e ti tenga incollato. La band ha trovato un sostegno fragoroso e fanatico, e che andasse così non c’era nemmeno da dubitarne (il Giappone ha i suoi incanti). La band si è divertita. Nell’esecuzione. Visto che Ronnie Atkins, naturalmente, con gli anni è un filo logoro a livello vocale, e il passaggio dalle zone medie a quelle alte gli fa qualche scherzo (per esempio in Little Drops Of Heaven), il resto della squadra lo tira fuori dai guai piuttosto bene con i cori, soprattutto Chris Laney. Comunque sia, per l’età che ha Ronnie questo concerto l’ha cantato in modo del tutto dignitoso. La voce lo ha servito molto bene, ha beccato la forma del giorno e se l’è cavata in modo soddisfacente con le parti vocali. All’inizio dello show, prima di buttarsi nella title track dell’album, la band ha attaccato un’ouverture registrata, un pezzo con arrangiamento orchestrale costruito sulle frasi principali del brano Future World. Già solo ascoltando questa introduzione si sente subito come l’adrenalina cresca a poco a poco nel locale.
I fan della band accoglieranno questo documento a braccia aperte. Perché? Primo, chi ha avuto la fortuna di beccare la band mentre suonava l’album intero dal vivo vorrà avere un ricordo (tangibile). Secondo, chi invece non l’ha vissuto per caso questo documento deve averlo per forza, semplicemente perché la band ha dichiarato ufficialmente che fino alla fine della carriera non suonerà mai più l’album «Future World». Per intero, ovviamente. Anche se è stato spolpato di una bella fetta della scaletta eseguita, i fan lo adotteranno subito. Su questo non ci sono dubbi. Per esecuzione e produzione i Pretty Maids, anche in età matura, restano una costante assoluta che non tradisce.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist dei formati CD / DVD / Blu-ray:
CD:
1. Fw30 (Intro)
2. Future World
3. We Came To Rock
4. Love Games
5. Yellow Rain
6. Loud ´N´proud
7. Rodeo
8. Needles In The Dark
9. Eye Of The Storm
10. Long Way To Go
11. Mother Of All Lies
12. Kingmaker
13. Bull’s Eye
14. Little Drops Of Heaven
15. Sin-Decade
DVD e Blu-Ray:
– video dei brani:
+Little Drops Of Heaven
+Mother Of All Lies
+Nuclear Boomerang
+My Soul To Take
+A Heart Without A Home
+Kingmaker
+Face The World
+Bull’s Eye
+Last Beauty On Earth
+Serpentine
+Will You Still Kiss Me (When I See You In Heaven)
– documentario dall’esibizione a Balingen, in Germania (festival Bang Your Head!!! 13.07.2018)
– documentario dal Giappone
