Prossima fermata per Avtomobili: Orto fest! (2014)
Autore: Urban Bolta
Foto: Aleš Podbrežnik, Jernej Vene
Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 17.04.2014
Spettatori: 200
Prezzo del biglietto: 10€
Visto che nella prima metà del mese me ne sono andato in giro per altri angoli d’Europa, mi ero completamente scordato che all’Orto bar di Lubiana è in corso fin dall’inizio di aprile l’Orto fest, l’unico vero festival musicale da club di casa nostra. Nel frattempo è entrato nella seconda metà, ed era ora che ci facessi un salto anche io. Il motivo era più che valido: il concerto dei leggendari Avtomobili, il primo fuori dalla loro regione d’origine, il Litorale, in questo anno solare.
Perché leggendari? Non sono molte le band della scena musicale slovena che vanno avanti ininterrottamente da più di trent’anni e intanto continuano ad arricchire la propria discografia. Anche se gli anni Novanta, quando gli Avtomobili infilavano un hit radiofonico dietro l’altro, sono ormai alle spalle, i musicisti di Nova Gorica da allora a oggi restano un’entità artistica a sé, senza la quale il DNA della musica slovena sarebbe senza dubbio più povero.
Già l’attacco, poco dopo le dieci di sera, presto rispetto alla solita politica dell’Orto bar, faceva capire che ci aspettava una bella serata dalla scaletta maratona, con tanto di ciliegina sulla torta: la sala del club al primo piano era piena zeppa. Nella parte in fondo, dove la calca era maggiore, non c’era più posto nemmeno per uno spillo! Gli Avtomobili hanno aperto la serata con un pezzo del materiale più recente, Kaj si hotel, e con un’efficace simbiosi di pop e rock hanno portato il pubblico in un viaggio di due ore senza soste! Dal vivo gli Avtomobili danno alla loro musica un bel po’ di voltaggio in più, soprattutto grazie al suono della chitarra di Boštjan Andrejc – Bushi, così ascoltarli è un’esperienza ancora più intensa che mettere su uno dei loro dischi sul divano di casa.
Il motore degli Avtomobili era lubrificato come non succedeva da tempo! Il frontman, il cantante Marko Vuksanović, durante la serata ha spesso accompagnato i versi con i gesti delle mani, esaltando ancora di più la potente carica lirica, uno degli elementi riconoscibili della band. Il suono cristallino è stato la base per l’intreccio tra le tastiere dell’autore principale dei brani, Mirko Vuksanović, e la chitarra di Bushi. Già nella prima parte del concerto gli Avtomobili hanno più volte fatto girare le onde radio con l’esecuzione di brani che conoscono tutti, Skozi leta, Mraz e Ljubezen ne stanuje tu, e a completare il repertorio, curiosamente, c’era anche un pezzo degli anni Ottanta, Prljavi jezik, dal disco di quasi tre decenni fa »Dugo toplo ljeto« (1985). L’affiatamento musicale degli Avtomobili non conosce confini! Per tutto il tempo si nota l’effetto dinamico di un quintetto di cinque ottimi musicisti, in cui tutto è subordinato all’obiettivo di un’armonia sonora complessiva, perciò i musicisti, pur padroneggiando con sicurezza ognuno il proprio compito, sul palco respirano come un unico corpo, che non ha nemmeno bisogno di un superuomo carismatico su cui puntare tutti gli occhi. Gli Avtomobili sono prima di tutto una band, sincera nel proprio beat quanto lo si può essere!
Gli stati d’animo, attraverso brani scelti con furbizia, cambiavano colore come camaleonti: la ballata Sama, con un forte carico emotivo, è sfociata nella tesa narrazione di Novega dne, fino a ingranare la quinta con Argentina, che Marko ha annunciato per scherzo come »Brasile«. Quella vivacità marcata chiamava passi di danza! Nella seconda parte il batterista David Morgan ha dilatato Netopir con un assolo, concedendo ai compagni, nell’atmosfera surriscaldata, qualche istante di pausa, prima che con Enkrat v življenju gli Avtomobili servissero di nuovo, con un tocco lieve, quella nostalgia così tipica della loro musica. Hvala za pisma, una delle ballate più forti del rock sloveno per resa artistica e atmosfera, ha portato i pensieri lontano con una leggerezza di piuma, anche grazie al tocco morbido alla chitarra di Bushi. Durante Enakonočje Bushi, con un assolo più lungo, ha confezionato il culmine strumentale della serata, ammesso che si possano davvero tracciare confini tra le sue tante evoluzioni, con cui ha flirtato in modo splendido per tutta la sera.
L’Orto fest, nuova (vecchia) casa delle storiche rock band di Nova Gorica, con il concerto degli Avtomobili ha messo a segno un altro dei picchi di quest’anno. Gli Avtomobili infatti con gli anni non perdono le loro qualità sceniche da carattere sempre brillante, perciò ogni incontro con loro è, senza il minimo azzardo, un centro pieno.
Scaletta
1. Kaj si hotel
2. Drugačno nebo
3. Gorica
4. Prljavi jezik
5. Skozi leta
6. Mraz
7. Nekaj let
8. Ljubezen ne stanuje tu
9. Proti luni
10. Pot domov
11. Sama
12. Navaden dan
13. Argentina
14. April
15. Netopir
16. Enkrat v življenju
17. Gospodar
18. Hvala za pisma
19. V mrzlih dvoranah
21. Enakonočje
22. Bar pozabe
23. Poslušaj
23. Ona nosi uniformu
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